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Sinner, Paolini e Djokovic firmano la lettera contro gli Slam: le richieste dei giocatori. E c’è la risposta degli US Open

Una lettera di richiesta dei giocatori ai tornei che compongono il Grand Slam fa discutere: sorprende la presenza del serbo. La replica di USTA: “Siamo aperti alla discussione”

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il mondo del tennis sta vivendo una fase molto delicata con i giocatori che reclamano un ruolo più centrale e un maggiore potere, soprattutto di tipo economico ma non solo. La lettera inviata dai migliori giocatori al mondo ai tornei dello Slam va esattamente in questa direzione e ora emergono nuovi dettagli e soprattutto i nomi di chi ha deciso di avanzare queste richieste.

Sinner, Paolini e Djokovic tra i firmatari

I principali giocatori al mondo sembrano uniti in questa circostanza. La lettera mandata ai 4 tornei dello slam ha avuto un appoggio da parte dei principali protagonisti del mondo della racchetta e tra questi c’è anche Jannik Sinner. A svelare chi ha deciso di apporre la propria firma è stata l’Associated Pres che ha ottenuto una copia della lettera. In ambito maschile oltre Jannik Sinner ci sono Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Taylor Fritz, Casper Ruud, Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas e Alex De Minaur. In ambito femminile si trovano invece quelle di Coco Gauff, Aryna Sabalenka, Iga Swiatek, Jessica Pegula, Madison Keys, Jasmine Paolini, Emma Navarro, Zheng Qinwen, Paula Badosa e Mirra Andreeva.

Salta subito all’occhio la presenza tra quelli che hanno deciso di aderire all’iniziativa di Novak Djokovic che con la sua PTPA ha lanciato una causa alle principali sigle del mondo del tennis solo qualche settimana fa, lasciando però fuori da quel contenzioso proprio gli Slam. In ambito femminile invece non c’è Elena Rybakina, forse perché alla prese con una situazione particolarmente complicata in questa fase della sua carriera.

Le richieste dei giocatori

La lettera è stata indirizzata a Craig Tiley degli Australian Open, Stephan Morel del Roland Garros, Sally Bolton per Wimbledon e Lew Sherr per gli US Open e contiene una serie di richieste fatte dei giocatori. Tra le proposte avanzate c’è la richiesta di un contributo da parte dei tornei dello slam ai programmi di welfare destinati ai giocatori e finanziati da ATP e WTA; un aumento dei prize money verso una percentuale più appropriata dei profitti dl torneo che rifletta l contributo degli atleti; maggior peso dei giocatori nelle decisioni che hanno un impatto sulla competizione e sulla salute dei protagonisti. I giocatori hanno richiesto un meeting per affrontare questa temi in occasione del Masters 1000 di Madrid.

La risposta degli US Open

La prima risposta alle richieste dei giocatori arriva dall’USTA, l’associazione statunitense che organizza gli US Open attraverso una nota ufficiale: “L’Usta è orgogliosa della leadership che hanno avuto gli US Open sul tema del compenso ai giocatori e del supporto dato al tennis professionistico non solo negli States ma in tutto il mondo. Questo include anche l’uguaglianza dei prize money tra settore maschile e femminile per oltre 50 anni e lo stanziamento del budget più alto nella storia del tennis in occasione dell’edizione 2024. L’Usta rimane aperta e auspica sempre conversazioni aperte e dirette con i giocatori sia nel corso del torneo che in altre occasioni perché cerchiamo sempre di migliorare il nostro evento sia per gli atleti che per i fan”.

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