Il venerdì di Suzuka che apre il fine settimana del GP del Giappone è iniziato col botto, è il caso di dirlo. A fronte di una prima sessione mattutine di prove libere tutto sommato tranquilla, le FP2 sono state teatro di una serie di imprevisti che hanno scatenato un profluvio di bandiere rosse. L’evento principale, in negativo, è stato il botto del povero Jack Doohan, che si è scontrato contro le barriere ad una velocità di oltre 300 km/h (fortunatamente uscendo incolume); a seguire, i principi di incendio sull’erba a bordo pista.
- L'incidente di Doohan causato da una leggerezza provata al simulatore
- Corsa contro il tempo per recuperare l'Alpine di Doohan
- Il pilota a rischio: si allunga l'ombra di Colapinto
- La FIA interviene sugli incendi a bordo pista
L’incidente di Doohan causato da una leggerezza provata al simulatore
Partiamo dall’australiano, che ha perso il controllo della sua Alpine in curva 1, andando quindi ad impattare distruggendo la monoposto ma, fortunatamente, uscendo da essa sulle sue gambe (pur aiutato prontamente dallo staff medico) e cavandosela con qualche ammaccatura (ma nulla di serio).
Ora però per Doohan la situazione si fa alquanto delicata, e parliamo del suo immediato futuro sportivo. Il pilota che è controllato “al millimetro” dal consigliere esecutivo di Alpine Flavio Briatore (e che non si mette certo i guanti di velluto se c’è da rimettere in riga un team) pare abbia commesso una leggerezza alla base di un incidente che poteva essere gravissimo.
All’inizio del rettilineo l’australiano attiva infatti il DRS, lasciandolo però inserito nell’ingresso in curva 1. Da quanto sta circolando sui media (poi confermato dal team principal di Alpine Oliver Oakes), Doohan aveva sperimentato una manovra del genere al simulatore, scoprendo che quel tratto poteva essere approcciato via DRS. Ma la controprova alla realtà dei fatti è stata una catastrofe.
Corsa contro il tempo per recuperare l’Alpine di Doohan
L’aver intrapreso curva 1 senza aver disattivato il DRS messo in funzione nel rettilineo precedente (unico tratto a Suzuka in cui si può utilizzare) ha portato così la disintegrazione della A525, impattando a oltre 50G. Un finale inevitabile visto che i piloti in quella curva sanno che bisogna togliere il DRS chiudendo l’ala mobile.
Un’accortezza che i più esperti conoscono, meno Doohan che probabilmente ha voluto osare basandosi sui riscontri dal simulatore. Ripetiamo, l’australiano è integro, ma nel frattempo il team è costretto agli straordinari per ripristinare la vettura in tempo per le successive sessioni in pista a Suzuka. Col rischio di non rispettare i tempi imposti dal coprifuoco per lavorare sulle monoposto.
Il pilota a rischio: si allunga l’ombra di Colapinto
Oakes ha dichiarato che Doohan imparerà da questa leggerezza e domani sarà di nuovo pronto per scendere in pista. Ma certo è che la posizione del pilota è sempre più in bilico, anche alla luce dei pessimi risultati nelle prime due gare stagionali (ritiro a Melbourne, 13esimo posto a Shanghai). Certo, Alpine dal canto suo non ha dato la possibilità al suo pressoché rookie di potersi acclimatare alla pista chiamando l’altro debuttante Hirakawa per disputare le FP1.
Ma sta di fatto che le quotazioni di Doohan sono in picchiata, con l’ombra del pilota di riserva Franco Colapinto che si allunga sempre di più su di lui (e sui social dell’australiano si stanno facendo sentire i fan dell’argentino).
La FIA interviene sugli incendi a bordo pista
Ma nelle seconde libere ci sono stati altri imprevisti, come l’uscita di pista di Fernando Alonso e le fiamme che si sono sprigionate a bordo pista. Un imprevisto già scatenatosi nel fine settimana di Shanghai l’anno scorso, e che è stato evidentemente causato dalle scintille generatesi dal passaggio delle monoposto ad alta velocità sull’asfalto, a cui va aggiunto il vento e l’erba abbastanza secca.
Dopo la giornata di libere, la FIA ha diramato un comunicato in cui ha spiegato che l’erba era stata tagliata “il più possibile” rimuovendo le sterpaglie secche. In vista delle successive sessioni di domani, verrà inumidita l’erba e ci sarà il dispiegamento di “squadre specifiche di intervento intorno alla pista”. In attesa che la pioggia prevista domenica possa togliere, è il caso di dirlo, le castagne dal fuoco alla FIA.