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Tortu e gli strascichi della spy story sulla staffetta: “Con Jacobs ci siamo chiariti, ma ho una paura per la 4x100”

Nessun rapporto incrinato con Marcell Jacobs dopo l'uscita della notizia della spy story, parola di Filippo Tortu, il quale però ha ammesso di temere gli strascichi di questa questione per la staffetta

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Matteo Morace

Matteo Morace

Live Sport Specialist

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Dopo la notizia della spy story che ha travolto la staffetta azzurra e che vede indagato Giacomo Tortu all’interno dell’inchiesta Equalize, a portare il sereno all’interno della 4×100 italiana ci ha pensato un po’ Filippo Tortu, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha ribadito la propria estraneità ai fatti e spiegato come il suo rapporto con Marcell Jacobs sia tutt’altro che incrinato, lasciando però intendere di avere un timore in caso non si riescano a rispettare le alte aspettative venutesi a creare attorno alla squadra italiana.

Tortu: “Periodo delicato, ma con Jacobs ci siamo chiariti”

Per quanto Filippo Tortu non sia direttamente interessato dalla spy story che vede come al centro il fratello Giacomo e il compagno di nazionale Marcell Jacobs, questo periodo non è stato comunque semplice per il velocista azzurro, che però ha ammesso di essersi sentito molto meglio dopo aver parlato con la medaglia d’oro nei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo: “Come ho già detto, di questa vicenda non so nulla. È un periodo delicato, che però sto gestendo con tranquillità. Sono sereno.

All’inizio sono rimasto molto, molto sorpreso. Adesso so solo quello che viene riportato dai media. Come tutti. Ciò che più mi premeva era riuscire a parlare con Marcell. Mi ha detto cose che mi hanno fatto tanto piacere. E che poi ha anche ribadito pubblicamente. Per me questo era molto importante. Quello che dicono gli altri non mi interessa”. Filippo poi ha parlato anche della non necessità di confrontarsi con il fratello Giacomo: “È mio fratello, non c’è bisogno. E non voglio caricarlo di ulteriori pressioni”.

Il timore di Tortu sulla 4×100

In seguito alla notizia della spy story si è tornati a parlare del rapporto tra Tortu e Jacobs, con alcuni che lo hanno definito come mai sbocciato realmente e ora come ora ancora più incrinato di prima. Tutte cose non vere ad ascoltare Filippo, il quale però teme che qualcuno possa attribuire proprio ai problemi tra le due stelle della velocità italiana gli eventuali risultati negativi della 4×100:

So che se le cose con la 4×100 non dovessero andare bene, qualcuno dirà che la colpa è attribuibile ad attriti emersi tra Jacobs e il sottoscritto, a un rapporto che si è incrinato. Non ci sarebbe nulla di più falso: il nostro rapporto, come ho detto, è più che buono. La rivalità, come la nostra amicizia, è cominciata nel 2018, quando abbiamo iniziato a sfidarci, e non c’è nulla di più normale nello sport, anche se molti in passato hanno cercato di creare una narrazione lontana dalla realtà. Non mi stupirebbe se qualcuno continuasse a farlo”.

Tortu potrebbe tornare sui 100 metri

Tortu, che a breve partirà per Roma per il primo raduno di velocità della stagione, è tornato anche sulle delusioni in due eventi chiave della passata stagione. Delusioni che peròf ungono anche da stimolo per Filippo, che come da lui ammesso potrebbe tornare a correre anche i 100 metri oltre ai 200: “La delusione alle Olimpiadi di Parigi? Come se fosse benzina sul fuoco, se la dimenticassi dovrei smettere di fare atletica. E ancora di più continuo a non digerire l’argento europeo di Roma sui 200. Quei risultati mi danno ulteriore carica: punto ai 200, ma è facile che torni a frequentare anche i 100”.

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