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Verso Italia-Svizzera: tre precedenti azzurri da dentro o fuori

L'Italia sfida questa sera la Svizzera in una partita che sa tanto di spareggio per la qualificazione al Mondiale. L'Italia si è spesso trovata all'angolo, con alterne fortune.

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LItalia si gioca questa sera all’Olimpico di Roma una grossissima fetta della qualificazione verso il Mondiale in Qatar 2022 contro la Svizzera. Entrambe prime a 14 punti nel gruppo C, non sarà l’ultima partita del girone (l’Italia attesa a Belfast dall’Irlanda del Nord lunedì mentre la Svizzera sarà in casa contro la Bulgaria), ma senza dubbio è la gara che può decidere tutto. In caso di vittoria, gli Azzurri passerebbero come primi e questo sarebbe un grandissimo risultato dopo la nefasta gestione Ventura che, nel 2017, ci costò la partecipazione alla rassegna mondiale. Certo è che non sarà la prima volta che la nostra Nazionale si trova a dover giocare una partita “da dentro o fuori” nel corso delle qualificazioni mondiali. Nel 2017 l’ultimo esempio (anche se non erano più qualificazioni ma spareggi), e tornando al vecchio millennio sono impresse nella memoria le gare contro Inghilterra nel 1997 e contro il Portogallo nel lontano 1993. 

Oltre a ciò, una vittoria sarebbe fondamentale in ottica Ranking verso i sorteggi del Mondiale, e l’Italia arriva a questa sfida piena di defezioni, con almeno 5-6 titolari fuori dai giochi. 

Verso Italia-Svizzera, i precedenti da “dentro o fuori”

Il tecnico della Svizzera Murat Yakın ci ha giocato sopra nei giorni scorsi: “Si, noi siamo sfavoriti ma lo era anche la Svezia“. Ecco, la Svezia, il vero incubo ricorrente degli ultimi tre anni azzurri. Nel 2017 infatti gli azzurri in quel di San Siro, in una partita giocata in un’atmosfera surreale, tossica, bruttissima per tutti i presenti allo stadio, non riuscirono a ribaltare l’1-0 dell’andata (deviazione di De Rossi su tiro di Johansson alla Friends Arena di Stoccolma) e furono esclusi dal Mondiale in Russia per la prima volta dal 1958. Quella nazionale, guidata da Giampiero Ventura e basata su un 3-5-2 con tante imprecisioni (Insigne sempre in panchina per dirne una) non rappresenta quello che siamo noi ora. Inoltre, al tempo eravamo già ai play-off dopo un brutto girone. La storia deve insegnare, questa sera non sarà, in ogni caso, come allora.

Più pertinenti i casi che riguardano le qualificazioni ai Mondiali del 1998 e del 1994. Se quelli giocati da Ventura sono stati i secondi play-off della storia italiana, i primi sono quelli per accedere al Mondiale di Francia 1998. L’Italia in quell’occasione finì seconda nel girone alle spalle di un’Inghilterra piena di talento (Beckham, Shearer e Sol Campbell per dirne alcuni). Proprio l’ultima partita del girone fu decisiva, uno 0-0 contro i Tre Leoni a Roma dopo un percorso di qualificazione altalenante e caratterizzato dall’alternanza tra il progressismo di Sacchi e l’italianismo di Cesare Maldini, che rispolverò, al tempo, addirittura il ruolo di libero ormai in disuso. Dopo otto giornate finimmo a un solo punti dall’Inghilterra (19 contro 18), paradossalmente senza perdere neanche una partita.

Andò invece meglio nel 1993, durante le qualificazioni per il Mondiale statunitense (rassegna terminata come tutti sappiamo, ma questa è un’altra storia). L’Italia nell’ultima partita del girone affrontava il Portogallo, battuto 3-1 a febbraio. Agli Azzurri bastava un pareggio per qualificarsi al Mondiale, mentre i lusitani dovevano assolutamente vincere per giocarsi ancora le proprie carte. La partita finì 1-0, con un gol dell’indimenticabile Dino Baggio a sette minuti falla fine. Partita sofferta con capitan Franco Baresi in serata di grazia. Il successo oltre alla qualificazione regalò il primo posto nel girone, davanti alla Svizzera anch’essa col pass per gli States.

Verso Italia-Svizzera, l’importanza del Ranking FIFA

La partita di questa sera all’Olimpico di Roma sarà importante per molti aspetti, uno dei quali è il posizionamento dell’Italia nell’eventuale sorteggio verso i Mondiali in Qatar 2022 tramite il Ranking. Ovviamente il focus sarà interamente sulla conquista della qualificazione, ma pensare a questi aspetti non fa mai male. 

Infatti, il Ranking FIFA non è solamente un numero statistico o la prova di un’effettiva superiorità sul campo rispetto ad altre nazioni, ma è uno dei parametri che vengono presi in considerazione in sede di sorteggio dei gironi, Europei e Mondiali che siano. 

Avere un Ranking migliore, dunque essere più in alto in classifica rispetto ad altre nazioni, garantisce un sorteggio più agevole e dunque una maggior possibilità di passare al turno successivo della manifestazione. A fine ottobre è stato pubblicato il nuovo Ranking FIFA, con l’Italia che occupa il quarto posto (appena superata proprio l’Inghilterra battuta in finale a Wembley) alle spalle di Belgio (1°), Brasile (2°) e Francia (3°).

Verso Italia-Svizzera, Mancini si presenta senza molti titolari

L’Italia, questa Italia, non ha sicuramente bisogno di attenuanti o di alibi. Non è nella mentalità di Roberto Mancini e francamente non li vogliamo neanche dopo la stupenda vittoria ad Euro2020. Certo è che gli Azzurri si presentano a questa sfida in un momento che non è dei migliori, almeno a livello di condizione generale e, soprattutto, a livello di infortuni. 

Rafael Toloi, Moise Kean, Leonardo Spinazzola, Marco Verratti, Niccolò Zaniolo, Lorenzo Pellegrini, Ciro Immobile, Giorgio Chiellini. Questi i grandi assenti per Mancini, tra i quali si contano praticamente cinque titolari (Spinazzola, Verratti, Zaniolo, Immobile e Chiellini), un potenziale titolare (il Pellegrini di questo inizio di stagione non avrebbe mai fatto panchina) e due riserve che sarebbe riduttivo definire di lusso. 

Detto questo però non ci si può tirare indietro, c’è una qualificazione da andarsi a prendere, e l’Italia potrà contare anche su un aiuto fondamentale, ovvero il pubblico dell’Olimpico, stadio scelto dalla FIGC proprio per la sua grande partecipazione alle partite della Nazionale. 

Italia Svizzera, le probabili formazioni

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Jorginho, Locatelli; Chiesa, Belotti, Insigne. Ct. Mancini

SVIZZERA (4-3-2-1): Sommer; Widmer, Schar, Akanji, Rodriguez; Frei, Freuler, Zakaria; Steffen, Shaqiri; Okafor. Ct. Yakin

 

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