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Via i colori dell’Ucraina, la scelta della Lega scatena la polemica

Dopo che i capitani delle squadre di serie A hanno indossato la fascia con il giallo e il blu, arriva la decisione degli organi del calcio italiano

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Niente colori dell’Ucraina ma solo un generico messaggio contro la la guerra. Da quando è cominciata la crisi tra Russia e Ucraina il mondo dello sport ha deciso di lanciare dei messaggi forti contro la guerra e a favore della pace. Messaggi che sono arrivati soprattutto dai club e dagli stessi atleti; mentre in alcuni casi i massimi organi del calcio hanno impiegato più tempo per dare una risposta. 

Via i colori dell’Ucraina: la decisione della Lega

Stando a quanto scrive il Messaggero, la Lega di serie A non avrebbe particolarmente apprezzato la scelta dei capitani delle squadre del massimo campionato di indossare la fascia con i colori giallo e blu. Se vorranno si potrà indossare una fascia con la scritta No War ma senza i colori della bandiera ucraina. Una scelta che sarebbe stata presa anche dalla Premier League. 

Una scelta che fa discutere perché mette in evidenza ancora una volta l’atteggiamento poco decisionista dei vertici del calcio di prendere decisioni importanti, anche quando di mezzo ci sono problemi che riguardano tutti e in maniera significativa. Qualche giorno fa era finita nel mirino della critica anche la decisione di posticipare di cinque minuti l’inizio delle gare, ritenuta una scelta troppo soft rispetto a quanto sta succedendo in Europa. 

Tifosi contro la Lega: soliti ipocriti

La decisione della Lega serie A (ancora da ufficializzare), che avrebbe deciso di eliminare i colori della bandiera ucraina, sembra non trovare seguito tra i tifosi che sui social fanno esplodere la polemica: “Siamo governati da pagliacci e non solo per questo vile gesto”. Silvia invece lancia un dubbio: “Imbarazzanti, chissà quanti soldi prendono dalla Russia, a sto punto viene il dubbio”. Anche Fede è imbestialito: “Ma basta. La Premier League si schiera con l’Ucraina e nel frattempo nel Regno Unito nega i visti ai profughi ucraini e per ora ne accoglie solo 50. Ipocriti. E ciucci quelli che vano dietro e danno risalto solo ad iniziative di facciata”. 

Ma c’è anche chi fa notare che nonostante la guerra in Ucraina, il mondo del calcio italiano dovrebbe provare imbarazzo per altri motivi: “Quale sarebbe l’imbarazzo della Lega? Forse far recuperare due partite, una decisiva per l’assegnazione del titolo e l’altra per la retrocessione a fine maggio?”. E ancora: “La Lega non imbarazzata da Gravina e soci ma da una bandiera”. 

Via i colori dell’Ucraina, la scelta della Lega scatena la polemica Fonte: Ansa

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