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Volley femminile, Coppa Italia: Egonu e Antropova sfidano Conegliano nella Final Four di Trieste

Parte la Final Four di Coppa Italia femminile: Conegliano apre il programma con la sorpresa Chieri, Milano sfida Scandicci nell'eterno confronto Egonu-Antorpova.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

A Trieste c’è il solito vento che soffia impetuoso. Stavolta però non è la bora, ma quello che arriva da Conegliano, non troppo distante dalla località scelta per ospitare la Final Four di Coppa Italia, che nelle intenzioni della Prosecco Doc Imoco dovrà finire ancora una volta nella bacheca più affollata del volley femminile nazionale (almeno da un lustro a questa parte). Logico pensare alla dominatrice della stagione regolare (20 gare, altrettante vittorie, e diventano 28 pensando alla Supercoppa vinta a fine ottobre, al quarto di Coppa Italia e alle 6 di Champions League) come la squadra favorita: Milano, Scandicci e Chieri proveranno a rimescolare le carte, ma con possibilità di riuscita non troppo elevate.

Conegliano per l’ennesimo trionfo: “Gli stimoli sono tanti”

A Trieste, insomma, tutti proveranno a buttar giù dalla torre le ragazze di Daniele Santarelli. Che apriranno il programma del sabato affrontando la Reale Mutua Fenera Chieri, che è un po’ “l’infiltrata” alla final four, unica delle quattro semifinaliste ad aver vinto il proprio quarto di finale in trasferta, eliminando Novara. Alle 15 (diretta soltanto streaming su Rai Play e Volleyball World TV) le piemontesi proveranno a scalfire le granitiche certezze delle Pantere, che si presentano al completo e tirate a lucido, pronte a mantenere fede alle attese.

“Ci attende un compito arduo, perché tutti pensano che siamo la squadra da battere, ma nessuno pensa al peso delle aspettative”, ha spiegato Santarelli nel corso della conferenza stampa di presentazione della final four, cui hanno preso parte coach e capitane. “Ogni volta che entriamo al PalaVerde e vediamo i gagliardetti nostri e della Sisley è emozionante, ma è anche uno stimolo a fare sempre meglio. Mi trovo in una competizione con tanti allenatori che hanno fatto la storia e voglio provare a trasmettere cose importanti, a noi stessi e a chi ci verrà a vedere (1.000 tifosi in arrivo da Conegliano già sabato). Siamo favoriti per ciò che abbiamo fatto sin qui, ma da domani sarà tuta un’altra storia”.

Joanna Wolosz però non s’è voluta nascondere: Possiamo fare meglio rispetto a quanto fatto fino ad ora, specie nelle ultime gare, in particolar modo quella con Firenze. Bisognerà alzare il livello perché le avversarie ci sono e sono forti, ma noi siam qui per vincere”.

Chieri si sente un po’ Cenerentola: “Un premio alla nostra crescita”

Chieri è un po’ la Cenerentola invitata al ballo, ma non vuol fare la comparsa. Giulio Cesare Bregoli però sa che sarà dura piegare la resistenza dell’Imoco. “Non abbiamo la necessaria esperienza per giocare certe partite con frequenza. Un conto è fare una prestazione da outsider in campionato, un conto in una semifinale. Però stiamo crescendo, ed essere qui ne è la riprova: siamo contenti, ma non vogliamo accontentarci. Abbiamo trovato certezze nel corso della stagione, ora speriamo di metterle in pratica”.

Kaja Grobelna è sulla stessa lunghezza d’onda, seppur consapevole del pericolo che incombe: Conegliano è la squadra più forte al mondo, noi proveremo a darle fastidio, intanto partendo da una battuta che possa rivelarsi efficace. Siamo cresciute tanto nel corso della stagione, ci godiamo questo momento e confidiamo nel fatto che in una partita secca tutto è possibile”.

Milano deve ritrovare se stessa: “Serviranno ordine e lucidità”

La seconda semifinale in programma a Trieste metterà di fronte l’Allianz Milano e la Savino Del Bene Scandicci (ore 18, diretta Rai Sport HD). Che in stagione regolare si sono affrontate già due volte, entrambe rivelatesi favorevoli per il Vero Volley. Che parte con i favori del pronostico, ma con qualche dubbio insinuato dalle recenti prestazioni offerte, non così esaltanti a livello di gioco e risultati, come ammesso da coach Marco Gaspari.

“Veniamo da due settimane complesse, di certo non le migliori da inizio stagione. Sapevamo che contro Conegliano avremmo incontrato delle difficoltà, forse però non così tante. Per battere l’Imoco devi prima farla cadere, poi assicurarti che non si rialza e poi che non respiri più, altrimenti potrebbe sempre reagire. Abbiamo un roster con giocatrici abituate a giocare questo tipo di partite, ma per battere Scandicci solo l’abitudine non basterà, perché serviranno ordine, determinazione e lucidità”.

Alessia Orro però sente che questa potrebbe essere una due giorni chiave per le ambizioni di vertice dell’Allianz. “Abbiamo giocatrici che hanno disputato gare anche più importanti e che sapranno rispondere alla chiamata, facendosi trovare pronte. L’atteggiamento sarà fondamentale: entrare in campo con voglia e determinazione è troppo importante, perché una partita secca è diversa da una gara di campionato o di una serie play-off”.

Scandicci, l’esperienza di Barbolini e l’occasione di una vita

Scandicci ha Massimo Barbolini che di Coppe Italia non ha vinte 8, anche se mai aveva raggiunto la final four nelle sue quattro annate passate in Toscana. “Bello ricordare il passato, ma quel che conta è il presente ed è un presente difficile, perché dando un’occhiata ai roster mi sono accorto che per nomi e valori questa è una delle 3-4 competizioni più alte al mondo. Bisognerà approcciarla bene, anche se non stiamo attraversando un periodo brillantissimo. Però è una gran bella occasione e proveremo a giocarcela fino in fondo”.

Occasione che Enrica Merlo aspettava da una vita: “Sarà emozionante scendere in campo con tutta questa gente. Milano è squadra aggressiva e di qualità, ma eventi come questi richiedono di dare il tutto per tutto ed è quello che dovremo fare se vorremo regalarci una chance e avanzare alla finale”. In programma domenica alle 14,30, con diretta su Rai 2. Sarà ancora Haak contro Egonu o Antropova vorrà dire la sua? Al week-end giuliano l’ardua sentenza.

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