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Volley, Italia-Corea del Sud 3-0: Velasco fa turnover, ma nessuno se ne accorge. Antropova show, Egonu riposa

Non c'è modo di arginare questa Italia per una Corea davvero troppo debole. Velasco fa turnover, ma il risultato è netto: Antropova firma 19 punti, bene le baby Cambi e Giovannini

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non c’è nemmeno bisogno di dannarsi troppo l’anima: contro la Corea del Sud per l’Italia di Julio Velasco arriva l’ottava vittoria su 10 gare della campagna di VNL, cosa abbastanza scontata pensando al valore (decisamente effimero) della formazione asiatica. Che cede di schianto a una bella Italia, che per una volta mette in vetrina i pezzi più giovani e sin qui meno utilizzati della propria argenteria. Aspettando le ultime due gare contro Stati Uniti (domani alle 8.30) e Serbia (domenica alle 8), il bilancio risulta piuttosto positivo e offre un quadro soddisfacente della spedizione azzurra nella terra del Sol Levante.

Tempo di turnover: Egonu e Bosetti si scaldano per gli USA

Come da previsioni, Velasco sceglie di fare turnover per provare a dare spazio e a mettere in ritmo tutte le giocatrici a disposizione. Così nel sestetto titolare mancano Egonu, Bosetti, Danesi e Lubian, al cui posto il commissario tecnico schiera Antropova, Degradi, Bonifacio e Fahr. Le uniche “superstiti” del robusto turnover sono Sylla, Orro e De Gennaro.

Del resto le coreane, penultime con due sole vittorie all’attivo su 8 gare disputate, rappresentano un ottimo sparring partner per provare a dar vita a qualche esperimento. Chiedere alle asiatiche di mettere il naso avanti è forse troppo, ma almeno nella prima metà del set d’apertura c’è la sensazione di un sostanziale equilibrio, al netto soprattutto di un po’ di meccanismi che in casa italiana (viste le tante novità) necessitano di essere oliati.

Chiaro però che non appena l’Italia accelera la partita diventa più simile a un allenamento: a muro il dominio è imbarazzante (Bonifacio e Fahr imperano), Antropova in posto 2 non fa sconti e un parziale di 5-0 spezza in due l’equilibrio, mandando le azzurre sul 16-10. C’è spazio anche per qualche ulteriore innesto con il debutto di Gaia Giovannini, che trova il punto che regala la prima palla set, sfruttata da Fahr al servizio (25-16).

Giovanni e Cambi, anche le nuove leve convincono

In avvio di secondo set si assiste all’unico momento (fugace, ma tant’è) nel quale l’Italia è costretta a inseguire, cioè sul 2-1 firmato dal pallonetto di Jiyun Moon. La solita reazione furente delle italiane porta a 5 punti consecutivi (altri due muri, uno a testa per Orro e Fahr) e all’inevitabile scatto in avanti che chiude nuovamente la porta a qualsiasi velleità delle coreane.

Velasco dà maggiore spazio a Giovannini e pure a Carlotta Cambi, in campo al posto di Orro, ma il divario aumenta a dismisura: Bonifacio a muro detta legge, poi Degradi e Antropova decidono che è bene chiudere le cose in fretta, optando per due turni di servizio che lasciano senza fiato la ricezione avversaria. Dei 16 set point guadagnati dall’Italia se ne vanno i primi tre, ma un ace di Kate basta e avanza per sigillare il 25-11 finale.

Antropova al servizio è una sentenza, Fahr impressiona

E sono un altro paio di ace dell’opposto di Scandicci a inaugurare un terzo set che a sua volta non ha proprio storia: l’Italia è troppo superiore e anche le giovani si fanno valere, con Giovannini e Cambi perfettamente a loro agio e brave a leggere al meglio qualsiasi situazione di gioco (e lo stesso fa Ilaria Spirito, inserita nel ruolo di libero al posto di Moki De Gennaro). Il finale è in carrozza: Degradi decide di prendersi qualche buona responsabilità e il campo la premia per il 25-13 finale, con l’ultimo pallone messo giù da una convincente Giovannini.

Antropova chiude con 19 punti, di cui 4 arrivati al servizio, ma in doppia cifra vanno anche Fahr (12 punti con 3 muri a referto e il 100% di efficienza in attacco) e Degradi (11 con 9 attacchi vincenti). Domani con gli Stati Uniti sarà un’altra storia, ma intanto questa Italia (anche senza Egonu) piace e diverte che è un piacere.

Volleyball Nations League, i prossimi impegni dell’Italia

Restano soltanto due gare da disputare per concludere la prima fase della VNL 2024, prima di spostarsi a Bangkok al termine della prossima settimana (dal 20 al 23 giugno). L’Italia è praticamente già certa del pass e punta anzi a migliorare l’attuale terza posizione alle spalle di Polonia e Brasile, cioè le uniche due squadre che sin qui l’hanno battuta.

Week 3, a Fukuoka

  • 11 giugno ore 12.20: Italia-Canada 3-0
  • 14 giugno ore 12.30: Italia-Corea del Sud 3-0
  • 15 giugno ore 8.30: Italia-Stati Uniti
  • 16 giugno ore 8.00: Italia-Serbia

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