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Volley Superlega, la griglia play-off: Trento e Perugia le squadre da battere. Si parte mercoledì 6 marzo

Definita la griglia play-off in Superlega: Trento sfida Modena, per Perugia c'è l'insidia Verona, la Lube se la vede con Monza. Piacenza-Milano per veri intenditori

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

La griglia è servita, la corsa al tricolore è pronta ad aprire i battenti. E chissà se sarà entusiasmante come quella dell’anno passato, quando delle potenziali 35 partite da disputare ne andarono effettivamente in scena 34, con la sola gara 5 del quarto di finale tra Trento-Monza a fare eccezione. Lo scorso anno l’equilibrio regnò sovrano, ma la corsa play-off 2024 si preannuncia simile nella forma e nella sostanza. Tanto che l’ultima giornata di regular season è servita solo per delineare gli ultimi accoppiamenti e offrire più di uno spunto di riflessione su quello che attende le 8 squadre rimaste in gioco, pronte a darsi battaglia a partire da mercoledì 6 marzo (tutte gare alle 20,30).

Trento corre ai ripari: il francese Garcia nuovo palleggiatore

Trovare una favorita non è impresa semplice. Potrebbe esserlo Trento, per quel che dice la classifica: l’Itas ha chiuso al primo posto di fatto perdendo un solo incontro contro Modena, alla nona giornata, e lasciando poi per strada le ultime due partite contro Perugia e Padova a primato già in cassaforte.

L’infortunio capitato al palleggiatore titolare Riccardo Sbertoli, però, è una mannaia che s’è abbattuta sulla formazione di Fabio Soli, che dopo essersi affidata in queste ultime gare al giovane Alessandro Acquarone (la riserva stagionale) ha deciso di prelevare dal campionato francese Matthieu Garcia, sperando che il recupero di Sbertoli (vice di Giannelli in nazionale) avvenga nel minor tempo possibile. Però, ci sono Michieletto, Lavia e Rychlicki a garantire tanti punti nelle mani.

Modena dopo un’annata difficile non ha più nulla da perdere

Modena è l’avversaria di Trento nel primo turno, e per come è arrivata a questa post season (cioè ottava e dopo un’incredibile altalena di situazioni) non sembrerebbe avere la forza per spingersi oltre i propri limiti. Alberto Giuliani, sostituto di Francesco Petrella da un mese abbondante a questa parte, deve rinunciare a sua volta al libero titolare Filippo Federici (ginocchio k.o., stagione finita).

Molte delle fortune modenesi passeranno per le mani di Ousmany Juantorena, che assieme Sapohzkov e Davyskiba dovrà cercare di mettere in difficoltà la ricezione dei campioni d’Italia. Missione (quasi) impossibile, ma non sarebbe la prima volta che la testa di serie numero 8 spedisce fuori la numero 1

Perugia, è tornato anche Leon: sarà la volta buona?

Ogni riferimento a quanto successo nel quarto dell’anno passato tra Perugia-Milano è volutamente voluto. Perugia che quest’anno ha già fatto incetta di trofei: ha vinto tutte e tre le finali disputate (Supercoppa, Mondiale per Club, Coppa Italia), adesso, però, vuole mettere in bacheca quello scudetto che la Sir ha vinto solo nel 2018, addirittura prima dell’avvento di Wilfredo Leon. Che salvo sorprese a maggio saluterà la compagnia, ma che dopo un’annata vissuta per buona parte in infermeria è tornato da qualche settimana a fare il dirimpettaio, risorsa di valore assoluto alla quale Lorenzetti può attingere quando più ne avvertirà il bisogno.

Perugia ha perso tutte e tre le gare disputate dopo aver vinto le finali e per questo è scivolata dietro Trento, ma rimane una squadra da corsa. E senza l’assillo della Champions (a differenza dell’Itas, che giocherà la semifinale con la Lube) potrà puntare concretamente al bersaglio grosso, avendo anche “evitato accuratamente” Milano al primo turno.

Verona senza assilli per provare a fare come Milano…

Perugia se la vedrà con Verona, squadra che al netto della settima posizione finale è forse la Cenerentola del ballo play-off. Squadra tosta, ma che nello scontro diretto con la Lube nell’ultima di regular season ha dimostrato di essere poco abituata a certi palcoscenici. Però. a Perugia la Rana è passata un mese fa, e qualche appunto coach Stoytchev se lo sarà portato dietro. Mozic, Keita e Dzavoronok sono le bocche da fuoco dei gialloblù, che sperano di emulare le gesta di Milano dell’anno passato.

Piacenza sfida Milano: è il quarto più incerto

La testa di serie numero 3 è Piacenza, pronta a dare battaglia a Milano, che all’ultima curva s’è presa il sesto posto. La Gas Sales Bluenergy è la squadra più enigmatica della Superlega: sulla carta ha un roster di assoluto valore, con i brasiliani Leal e Lucarelli in banda, Brizard e Romanò in diagonale (regista titolare della nazionale francese, opposto titolare della nazionale italiana), il granitico Simon al centro. Ma non fa della continuità la propria miglior virtù: troppi alti e bassi l’hanno spesso messa dietro la lavagna.

E con Milano avrà un compito arduo da eseguire, perché quella di Roberto Piazza è una squadra capace di tutto, con l’estro di Ishikawa e Reggers, l’esperienza di Kaziyski, la crescita costante di Porro in regia e tante buone frecce all’arco. Il ricordo della cavalcata 2023 è ancora fresco e l’Allianz vuole vestire ancora i panni della squadra da corsa.

La Lube (in ripresa) contro Monza può tornare grande

L’ultimo quarto mette di fronte Lube Civitanova e Mint Vero Volley Monza. Che a loro volta hanno vissuto un’annata complicata: la Lube a sprazzi ha fatto vedere grandissime cose, andando a un passo dal vincere la Supercoppa e poi deragliando proprio contro Monza nei quarti di Coppa Italia. In Champions s’è presa con merito la semifinale (sfiderà Trento), ai play-off però dovrà dimostrare di saper essere continua e meno lunatica. Lagumidzija e Nikolov sono le pedine chiave di casa Lube, aspettando il rientro di Zaytsev (fuori da inizio febbraio) dopo che Anzani è ormai rientrato stabilmente nelle rotazioni.

Monza a sua volta è sembrata andare un po’ in calando nelle ultime settimane, pagando lo scotto delle due finali perse in Coppa Italia (contro Perugia) e Challenge Cup (contro il Project Varsavia). Per i ragazzi di coach Eccheli questo è una sorta di ultimo ballo: in tanti sono destinati a salutare a fine stagione (Maar e Loeppky su tutti), quindi questa è una occasione da cogliere a ogni costo.

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