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Wanda Nara, i sensi di colpa per Maxi Lopez e la paura per la Leucemia: "Credevo che sarei morta dopo 24 ore"

La soubrette argentina si è confessata alla trasmissione "Se extraña la nona", parlando della fine della relazione con Maxi Lopez, del rapporto con Icardi e della malattia con cui ancora convive

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Wanda Nara torna a parlare di sé e svela nuovi dettagli sul suo passato parlando a tutto tondo della storia di amore con Mauro Icardi, della fine della relazione con Maxi Lopez e della paura di morire per via della leucemia che negli scorsi mesi avevano preoccupato, e non poco, fan, opinione pubblica e la stessa presentatrice e soubrette argentina.

Wanda Nara e i sensi di colpa per Maxi Lopez

Intervenuta accanto a Mauro Icardi nel noto podcast Se extraña la nona, Wanda Nara si è confessata senza troppi freni sul presente e sul passato, toccando gli argomenti più disparati e rivelando dettagli ancora poco noti: dalla relazione con l’ex attaccante dell’Inter a quella con Maxi Lopez, passando per la scoperta e la convivenza con la leucemia.

Sull’inizio del rapporto con il fresco campione di Turchia con il Galatasaray, la presentatrice e showgirl argentina ha spiegato: “Ho pianto tanto. Piangevo così tanto che pensavo che anche Mauro mi avrebbe lasciato. Poi, in merito ai sensi di colpa per il burrascoso epilogo con Maxi Lopez, Wanda Nara ha ammesso: “Ho sofferto molto, ma Mauro se n’è sempre fregato, mi diceva che Maxi era felice e che faceva festa da single. Per liberarmi di quel senso di colpa sono dovuta andare anche da uno psicologo. Quando Maxi si è rifatto una famiglia mi sono sentita sollevata”.

La leucemia e la paura di avere un giorno di vita

In merito alla leucemia diagnosticata circa un anno fa, Wanda ammette di aver temuto seriamente per la propria vita e di aver vissuto uno dei periodi peggiori di sempre: “Ho fatto le analisi e quando mi hanno chiamato in clinica ero spaventata. Avevo paura perché non avevo detto nulla dei risultati alla mia segretaria. Non capivo più niente, sarei dovuta partire per la Turchia e, invece, mi hanno ricoverata. Sospettavano si trattasse di leucemia, ma nessuno voleva dirmelo. Così pensavo di avere ancora solo 24 ore di vita“.

Ho cercato su Internet che cosa occorre fare con la leucemia ed è uscito di tutto, con al massimo tre mesi di vita. Piangevo e ho detto a Mauro che stavo per morire. Ho chiamato Maxi per venire a prendere i bambini, ho chiamato mia madre, che ha chiamato mia sorella, che era a Ibiza. Un deliro e nessuno capiva che cosa fare. Mauro ha anche pensato di lasciare il calcio per starmi vicino. Ora rido, ma è stato per tutti un periodo orribile“.

Wanda Nara prosegue le cure

Infine, Wanda ha rivelato di proseguire ancora le cure: “A volte mi lamento delle cure a cui mi devo sottoporre, ma poi vedo tutto quello che accade nella clinica e penso che c’è sempre qualcosa di peggio. Ringrazio il cielo che questo problema sia capitato a me, che sono forte e non a uno dei miei figli o ad altri parenti. Alle volte, sono stanca per le pillole, ma sono grata perché fino a qualche anno fa non esisteva una cura per la mia malattia”, ha concluso visibilmente emozionata la Nara.

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