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Acerbi ha capito perché l'Inter ha perso col City e manda frecciata ai tifosi

Il difensore della Nazionale ha annullato Haaland ma non è bastato in finale, ora la testa è alla Spagna

12-06-2023 14:54

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

La cicatrice per la finale di Champions League contro il City, persa a testa alta dalla sua Inter ma pur sempre persa, fa ancora male ma Francesco Acerbi non può leccarsi le ferite pensando alle vacanze. Per lui, come per tutti gli altri azzurri convocati da Mancini, c’è ancora da lavorare. Alle porte c’è la Final Four di Nations League che tutti vogliono vedere come il primo riscatto dopo la dolorosa eliminazione dai Mondiali in Qatar, in vista degli Europei.

Acerbi ricorda Berlusconi

Il difensore nerazzurro parla da Coverciano, nel primo giorno di raduno che coincide con quello della morte di Silvio Berlusconi, la notizia che da stamane sta monopolizzando tutta l’informazione mondiale. Inevitabile partire da qua: ” “Ho saputo adesso, mi spiace un sacco. Faccio le condoglianze alla sua famiglia. Berlusconi è stata una persona speciale, quindi, mi spiace tanto. E’ stato un uomo brillante, sempre col sorriso, un luminare, grande imprenditore. Un punto di riferimento e la notizia della sua scomparsa mi ha colpito”.

Acerbi non ha ancora digerito ko in Champions

Nella finale di Istanbul ha annullato il fenomeno Haaland, anche se non è bastato: “Bisogna essere comunque orgogliosi di quanto fatto, però c’è un po’ di amarezza. Tutti a dire bravi, bravi… ma se non alzi il trofeo non c’è nulla scritto e questo un po’ ti rode. Anche perché la mia sensazione dal campo era che ci è mancata la consapevolezza che davvero potevamo far male a questo City. Si parlava troppo di quanto era forte e questo un po’ inconsciamente l’abbiamo pagata. Anche il City aveva timore di noi, abbiamo fatto di tutto per far sì che la Champions andasse a Milano… Peccato, grande rammarico. Ho trascorso un giorno in cui pensi e ripensi a cosa potevi fare di più, analizzi il percorso e la sconfitta. Questi risultati fanno parte della vita, l’importante è fare sempre meglio ogni giorno”.

Il duello col bomber del City lo ha visto vincitore: “Haaland il doppio del giocatore che ho affrontato tre anni fa contro il Dortmund. Grandissimo attaccante, ma si è fatto un ottimo lavoro di squadra. Dopo la partita , per dieci minuti non volevo parlare con nessuno. Occasione irripetibile lo pensi prima della partita, ma dentro di me ho pensato solo a dare tutto e che magari potrà esserci un’altra occasione. Prima pensi un po’ a tutto, dopo resti male della sconfitta”.

Acerbi non si sbilancia sul suo futuro

A inizio stagione i tifosi dell’Inter non lo volevano: “Io sono abbastanza forte, non mi interessa. Ciò che mi ha dato energia e forza è ciò che voglio io, andare oltre e non far contenti gli altri. Per un sorrisino mi hanno dipinto come milanista e lì mi ha fatto un po’ male perché come professionista e uomo sul campo nessuno doveva mettere in discussione il mio impegno. Non so tra un anno dove sarò, tra sei giorni dove sarò… Tra due settimane non lo so. Non so dove sarò, due ore prima della fine del mercato dissi no a Inzaghi e poi sono andato. La strada più giusta sarà quella migliore per me stesso, poi a fine carriera tirerò una linea”.

Acerbi si dice pronto a giocare con la Spagna

Ora però c’è la Spagna, l’avversario di giovedì in semifinale di Nations League: “Sì, la Spagna, c’è rispetto ma non paura. Sappiamo i loro punti di forza, i punti deboli. E’ una gara importante, vogliamo vincere e andare in finale, la testa ora è qui, alla sfida di giovedì. E’ una gara che si prepara da sola, bene. E’ un anno importante per l’Italia, non è mai successa una cosa del genere con tre finaliste nelle coppe, noi siamo l’Italia, un paese con tanti giocatori forti, tanti giovani che possono giocare. A dimostrazione che il calcio italiano è ancora di ottimo livello. Anche in Nazionale bisogna risollevarsi, sappiamo il nostro valore e ciò che vogliamo fare. Vogliamo dare il massimo”

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