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Ciclismo, Tirreno-Adriatico, 2a tappa: Philipsen senza rivali in volata, Milan chiude solo decimo

La prima volata della Tirreno Adriatico 2024 la prende il dominatore degli sprint della passata edizione. Sul podio di giornata Merlier e Girmay, male gli italiani.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Volata lunghissima a Follonica, nulla che possa spaventare più di tanto un veterano delle ruote veloci come Jasper Philipsen. Che coglie la vittoria in coda a uno sprint lunghissimo, condizionato anche dall’ultima curva posto ai -300 dal traguardo che ha finito per sgranare il gruppo nelle prime posizioni e favorire gli sprinter più avvezzi a certe volate “sporche”, con Philipsen che non se l’è fatto ripetere due volte. Vittoria netta per il belga, che ha sfruttato anche e soprattutto il lavoro “involontario” di Tim Merlier: il velocista della Soudal Quick Step, vincitore di tre tappe all’UAE Tour, è partito troppo lungo e nella sostanza ha tirato la volata per il rivale, che una volta che l’ha saltato ha dovuto solo controllare.

Merlier anticipa troppo, Girmay chiude terzo

Merlier è riuscito a contenere il ritorno di Biniam Girmay, che ha ottenuto un terzo posto di valore davanti ad Alexander Kristoff, che è stato il primo ad accendere la miccia ai -300 dall’arrivo, ma che non è mai stato realmente nelle condizioni di poter mettere le ruote davanti ai rivali.

La prima volta dell’edizione 2024 della Tirreno Adriatico non ha visto protagonisti corridori italiani: Jonathan Milan è rimasto subito imbottigliato nel traffico, ancor prima di lanciarsi nella curva che avrebbe portato i corridoi sulla retta finale (ha chiuso al decimo posto), mentre Filippo Ganna ha provato a guadagnare posizioni, ma non ha voluto prendere troppi rischi una volta capito che non c’erano né tempo e tantomeno spazio per rimontare sui primi. Migliore degli italiani Giovanni Lonardi del Team Polti Kometa, che ha chiuso all’ottavo posto. Nessuno scossone tra gli uomini di classifica.

Una foratura mette fuori gioco Cavendish

La prima tappa in linea della corsa dei due mari 2024 ha vissuto sulla fuga a quattro iniziale con gli italiani Quartucci, Magli e Bais che hanno provato a uscire dal gruppo assieme allo svizzero Stockli, il quale ha tentato anche l’assolo solitario (Pogacar alla Strade Bianche ha fatto scuola) ma in pianura poco dopo il traguardo volante di Canneto, a una sessantina di chilometri dall’arrivo.

Un tentativo esaurito quando mancavano 35 chilometri alla volata di gruppo, alla quale non ha preso parte Mark Cavendish, rimasto attardato ai -11 a causa di una foratura. Ai -5 dall’arrivo una caduta nella pancia del gruppo ha visto rovinare a terra Chris Froome, che è ripartito poco dopo ma con qualche escoriazione ben evidente. Tavola apparecchiata per la volata, con gli specialisti che non hanno steccato. Soprattutto Philipsen, che alla Tirreno Adriatico aveva già ottenuto due successi nella passata edizione, entrambi in volata (a Foligno e a San Benedetto del Tronto).

Domani altra giornata dedicata alle ruote veloci in una tappa tutta in territorio umbro, con partenza ad Arrone e arrivo a Gualdo Tadino, dove tre anni fa s’impose Mathieu van der Poel davanti a Van Aert e Ballerini.

Parigi-Nizza, 3a tappa: è super UAE, McNulty nuovo leader

La terza frazione della Parigi-Nizza, una cronosquadre di 26 chilometri nei dintorni di Auxerre, vede imporsi il Team UAE Emirates, che porta Brandon McNulty in maglia gialla grazie a un’ottima azione collettiva. Il team di Pogacar (assente alla corsa francese) ha sfruttato la finestra temporale senza pioggia, riuscendo a spingere per tutta la durata della crono a differenza di altri team che hanno dovuto invece rallentare nel finale, vedi la Soudal Quick Step di Remco Evenepoel, che ha perso 40 secondi in 12 chilometri (era avanti di 21 secondi dopo i primi 14).

La nuova classifica vede però il fuoriclasse belga davanti a tutti tra gli uomini che puntano alla generale, staccato 18 secondi da McNulty e Joao Almeida (in teoria il capitano dell’UAE). Egan Bernal è due secondi dietro Evenepoel, Primoz Roglic ne paga 32 di ritardo, 4 in meno rispetto a Vlasov. Domani primo arrivo in salita a Mont Broully, con alcuni strappi decisamente tosti e probabile rivoluzione nei piani alti della generale.

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