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Da Leao e Skriniar a Rabiot e Kim, i rinnovi di contratto che scottano

La sosta per i Mondiali sarà l'occasione per tutti i club di risolvere i casi più spinosi, le percentuali dei prolungamenti

16-11-2022 09:10

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Sosta per modo dire. A prescindere dai ritiri e dalle tournèe che tutte le squadre di sere A faranno durante i mondiali, comprensive di amichevoli di lusso, sono le società le più impegnate in questo periodo di apparente stop. Sotto osservazione i rinnovi di contratto dei giocatori in scadenza (o il cui contratto scade nel 2024): tra poco più di un mese chi si svincola a giugno sarà libero di firmare per altri club e sono tanti i campioni che rischiano di cambiare maglia.

Serie A, il rinnovo di Leao resta un giallo al Milan

Tra i casi più scottanti c’è quello di Leao. A intricare la già complessa situazione sono arrivate le parole del padre Antonio, che alla rivista portoghese Record ha detto: “Stiamo trattando, perché Rafael Leão ha un contratto che scade nel 2024. Fino a quella data, stiamo trattando su tutto. Senza Chelsea, senza Barcellona, ​​senza Real Madrid, ci stiamo occupando di questo. Lui adora stare in Italia. Ha una predilezione per gli italiani, quella che i portoghesi non hanno per lui. Ha vinto il premio di miglior giocatore della scorsa Serie A non perché fosse bello, ma semplicemente… perché è il migliore”.

Il Milan gli offrirà 7 milioni di euro a stagione, se non prolungherà verrà ceduto. In questa vicenda va ricordato che c’è sempre un ostacolo che non sarà facile superare, vale a dire la famosa multa che il giocatore deve pagare allo Sporting Lisbona. Percentuale che rimanga in rossonero: 35%.

Serie A, il rinnovo di Skriniar ora è più vicino per l’Inter

Diversa la situazione per Milan Skriniar, il difensore slovacco è sempre più vicino a firmare per l’Inter un prolungamento. Il club nerazzurro ha capito che un’offerta concreta del Psg ancora non c’è e cerca di avvicinarsi alle richieste del giocatore. Fissata per oggi un’altra call per discutere con i suoi agenti. mercoledì per una video call in cui si parlerà del rinnovo del contratto in scadenza a giugno. L’ultima offerta dei nerazzurri era di 6 milioni a stagione, giudicata bassa, ma il giocatore vorrebbe restare e si cercherà di lavorare sui bonus per convincerlo. Percentuale che rimanga in nerazzurro 65%.

Serie A, il rinnovo di Rabiot resta un giallo per la Juventus

A tenere in ansia la Juventus è invece Adrien Rabiot. Il centrocampista francese in questa stagione ha mostrato tutto quel repertorio che negli anni passati si era solo intravisto. Ora è un leader della Juve, un intoccabile per Allegri che ne chiede a gran voce la conferma ma tutto è in alto mare. Intervistato dalla Gazzetta il giocatore ha detto: “In estate ci sono stati contatti in Premier, ma alla fine è stata forse una fortuna che sia rimasto, forse la miglior decisione. La Premier rimane il campionato più seguito, ma al futuro non ci penso, resto concentrato sul Mondiale. Io e il club non abbiamo fretta, c’è serenità e avremo tempo per soppesare ogni possibilità.”. Per rimanere in bianconero Rabiot chiede 10 milioni di euro a stagione, troppi per le casse della Juve. Percentuale che resti in bianconero: 25%.

Serie A, la clausola di Kim spaventa il Napoli

“La clausola di Kim per l’estero è variabile, crescente, legata al fatturato dell’eventuale acquirente. E soprattutto ci si può accedere solo in una finestra fissata per il prossimo luglio e aperta per quindici giorni. Ma questo è teoria, perché in pratica noi siamo già proiettati alla ridiscussione di quei termini”. Così parlò al Corriere dello sport il ds del Napoli Giuntoli. Le prestazioni del difensore coreano hanno fatto drizzare le antenne a tutte le big d’Europa con in testa il Manchester United. E c’è quella clausola di 50 milioni che fa tremare.

Di chiacchierate tra il ds Giuntoli e il suo entourage ce ne sono già state, scrive il Corriere dello sport, la clausola rescissoria valida per l’estero inserita nel suo contratto, ed esercitabile tra il 1° e il 15 luglio a cominciare dall’estate 2023, è un pericolo. E sebbene il valore base di 50 milioni sia variabile, cioè crescente perché legato al fatturato dell’eventuale acquirente, il ds azzurro ha precisato che il Napoli è già proiettato alla ridiscussione dei termini. Ovvero: l’obiettivo è provare a eliminare la clausola. Percentuale che resti in azzurro: 85%.

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