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F1, cancellazione Sochi: quali sono gli scenari per il circus

La decisione della FIA di estromettere il Gran Premio russo dal calendario obbligherà a fare dei cambiamenti in corso d’opera.

04-03-2022 15:52

Anche lo sport non è rimasto immune dagli effetti prodotti dal conflitto russo-ucraino attualmente in corso. Fra le tante discipline coinvolte, anche la Formula Uno si è trovata a prendere posizione dopo lo scoppio della guerra iniziando a rompere i legami con gli enti e gli sponsor della nazione comandata da Vladimir Putin.

GP Russia: Sochi, la decisione del circus

La prima decisione operata dalla FIA, dopo le nette prese di posizione da parte di diversi piloti, è stata quella di stracciare il contratto con gli organizzatori del Gran Premio di Russia (vinto l’anno scorso da Lewis Hamilton) che dal 2022 non si disputerà più.

“Il mondo della Formula 1 visita i paesi in tutto il mondo con l’obiettivo di unire le persone. Stiamo assistendo con tristezza a quanto sta accadendo in Ucraina e speriamo che la situazione attuale si risolva in modo pacifico” ha scritto la federazione nel comunicato rilasciato qualche giorno fa.

“Nella serata di giovedì, la Formula 1, la FIA e tutti i team hanno discusso la posizione del nostro sport. La conclusione a cui si è giunti è che è impossibile disputare il Gran Premio di Sochi in Russia nelle condizioni attuali”.

Cancellazione GP Russia: le possibili alternative a Sochi

La scelta fatta dalla FIA costringerà i dirigenti a trovare un’alternativa al GP russo per mantenere 23 prove nel calendario 2022.

I principali indiziati in questo senso sarebbero il Portogallo con Portimao, la Turchia con Istanbul e il Qatar con Doha: vedremo verso quale destinazione di indirizzerà la federazione.

Guerra Ucraina: gli effetti sugli sponsor della F1

La battaglia in Ucraina, oltre al calendario, ha iniziato ad inficiare anche i rapporti con gli sponsor russi. Emblematico in questo senso come la Haas abbia disputato l’ultima giornata di test a Barcellona senza i loghi del title sponsor Uralkali.

Ad un’operazione simile presto potrebbe esser costretta anche la Ferrari che ha in Kaspersky (azienda informatica specializzata in software) uno dei propri partner forti.

La situazione in questo senso potrebbe evolversi di giorno in giorno e, considerato il sentimento anti-russo che sta montando nell’Europa occidentale, non è escluso che presto altre sponsorizzazioni possano concludersi o, quantomeno, essere ridimensionate.

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