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F1, Ferrari: Leclerc definisce in modo curioso il suo giro top

Colorita espressione del monegasco per definire il giro che a Baku gli ha fruttato la nona pole position della sua carriera in Formula 1, la seconda consecutiva. Il rammarico di Sainz per il botto alla fine delle qualifiche.

Charles Leclerc, usando un linguaggio decisamente colorito, nella conferenza post-qualifiche si è detto decisamente sorpreso dalla bontà del suo giro che gli ha fruttato la pole position del Gran Premio dell’Azerbaigian sul circuito cittadino di Baku, la sua seconda consecutiva e la nona in carriera, ovviamente tutte al volante della Ferrari, dopo le sette realizzate nel 2019.

“Ho pensato che fosse un bel giro di m…” – ha detto senza mezzi termini Leclerc -. Voglio dire, ci sono state due o tre curve in cui ho commesso degli errori, ma poi ovviamente ho avuto il grosso traino di Lewis (Hamilton, ndr) nell’ultimo settore, che mi ha aiutato un po’. Nel complesso penso che saremmo stati comunque vicini alla pole senza la scia. Quindi è stata una buona giornata. Non mi aspettavo che fossimo così competitivi come siamo stati oggi. Avevo la sensazione di migliorare ancora il mio tempo ma poi c’è stata la bandiera rossa”.

“Sono comunque in pole e sono contento – ha continuato Leclerc -. Ma d’altra parte è di nuovo finito tutto con una bandiera rossa. Vorrei che avessimo fatto un giro normale ma alla fine una pole è una pole. La macchina sembrava abbastanza a posto, ma credo che Mercedes e Red Bull abbiano qualcosa in più rispetto a noi in particolare in gara“. Poi, una parola per il suo compagno di squadra Carlos Sainz, andato a sbattere per evitare Yuki Tsunoda, finito a sua volta contro le protezioni: “Spero che vada tutto bene per Carlos, non ho visto l’incidente. Non ho idea di cosa sia successo, spero che sia tutto a posto per la squadra”.

Ma eccolo, Sainz, ai microfoni di Sky Sport: “Peccato, il giro stava andando bene, non sapevo cosa fare per evitarlo (Tsunoda, ndr) e ho ‘perso’ la macchina, mi sono distratto. Purtroppo sono due gare che c’è qualcuno che sbatte davanti a me e non possiamo sfruttare il potenziale della macchina. Eravamo fortissimi, già dalla curva 2 il passo era molto veloce. Le sensazioni sono comunque molto buone, ma non sono contento perché succede sempre qualcosa… A che punto sono della mia crescita? Datemi ancora un paio di gare per capire esattamente quando sia migliorato”.

OMNISPORT | 05-06-2021 17:36

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