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F1 Ferrari: Sainz, resta un ostacolo per correre il Gp d'Australia. Leclerc: "SF-24 ok, ora va sviluppata"

Carlos Sainz ha recuperato dall'intervento di appendicite subito in Arabia, ora è a Melbourne e attende l'ok per correre il Gp d'Australia di F1. Leclerc intanto è ottimista sullo sviluppo della Ferrari SF-24

Pubblicato:

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

La domenica di sosta è oramai alle spalle, il circus della Formula 1 è tutto già a Melbourne dove a cominciare da venerdì si correrà il Gran Premio d’Australia, terza tappa del Mondiale di F1 2024. Dall’altra parte dell’emisfero c’è anche Carlos Sainz che sembra aver recuperato appieno dall’intervento di appendicite a cui è stato costretto d’urgenza il sabato del Gp di Arabia Saudita in cui è stato sostituito da Oliver Bearman sulla Ferrari numero 55. C’è solo un ultimo ostacolo per la sua partecipazione alla gara australiana, se ne saprà di più giovedì.

Intanto anche Charles Leclerc si prepara alla corsa di Melbourne forte di due prime file in qualifica, di un quarto e di un terzo posto tra Bahrain e Jeddah. Il monegasco vorrebbe qualcosa di più, vorrebbe vincere, ma si accontenta di un inizio di 2024 sicuramente migliore del 2023. E fissa gli obiettivi per l’Australia e il prosieguo della prima parte di stagione.

Gp Australia: Sainz atteso dai test medici per il “fit to race”

Carlos Sainz è arrivato in Australia lunedì mattina in forma e con uno spirito molto migliore rispetto all’ultimo volo dall’Arabia, dopo aveva da poco subito un intervento chirurgico di appendicite e con una camminata calma e non forzata. Chi lo ha visto a Melbourne dice che Carlos è già un altro , dopo un volo normale e muovendosi con disinvoltura per l’aeroporto.

Tra Sainz e il GP d’Australia c’è solo un ultimo ostacolo da superare: il test medico FIA previsto per giovedì già sul circuito dell’Albert Park. Questo test di rientro alla competizione varia solitamente a seconda della malattia che ha causato l’assenza alla competizione precedente, ed è obbligatorio effettuarlo presso le strutture del circuito davanti al delegato medico della FIA.

Fonte: Getty

Sainz visibilmente dolorante il giorno dopo l’operazione di appendicite nel paddock di Jeddah

Sainz: in cosa consiste il test medico per correre il Gp d’Australia

Il test medico previsto dalla FIA per dichiarare un pilota al rientro “fit to race” è previsto da 45 minuti in cui viene effettuato prima un check-up generale e nella maggior parte dei casi verrà valutata la capacità di reazione e coordinazione dei movimenti. Un test dei riflessi e anche della memoria, che la FIA chiama ImpactTEST soprattutto per i casi di impatto e postumi neuronali in cui è stata colpita la testa. Vengono confrontati con il controllo precedente che lo stesso pilota ha superato e se ne verifica lo stato generale.

Quella che sarà fondamentale per Sainz è la prova di evacuazione dall’abitacolo della monoposto. In questo, il pilota, equipaggiato con abbigliamento completo da competizione, deve essere in grado di slacciare l’imbracatura di sicurezza e rimuovere il volante in cinque secondi, quindi lasciare l’auto e riportare il volante in posizione. Tutto questo in un totale di dieci secondi.

È un test che fanno anche i sostituti, quindi lo ha fatto anche Bearman a Jeddah, e gli esordienti e che viene fatto anche per ragioni di sicurezza. Lì la zona addominale e inguinale di Carlos sarà quella più messa alla prova, visto che è la zona vicina alla ferita dell’operazione. In Australia, a Melbourne si correrà anche la Formula 2, quindi comunque sia la Ferrari avrà Oliver Bearman a saltare sulla SF-24 di Sainz qualora lo spagnolo avesse ancora problemi o non fosse dichiarato “idoneo” a correre.

Fonte:

Oliver Bearman

Ferrari, Leclerc: “Miglioreremo la SF-24, non come nel 2023”

Chi non ha avuto problemi a Jeddah e non ne avrà a correre in Australia è sicuramente Charles Leclerc. Il monegasco ha finora collezionato due prima file, in Bahrain e in Arabia partendo sempre al fianco di Verstappen senza però a riuscire a limitare il ritorno dell’altra Red Bull di Perez. Dopo i problemi di freni alla prima gara che lo hanno costretto “solo” al 4° posto, Leclerc ha colto il primo podio stagionale sulla pista araba.

In un’intervista FanNation, del network di Sports Illustrated, Leclerc ha sottolineato ancora una volta la bontà del progetto SF-24 e la voglia di tutta la Ferrari di sviluppare la monoposto partendo da una base migliore rispetto allo scorso anno: “Penso che prima di tutto siamo in una posizione migliore rispetto allo scorso anno quando mettemmo la macchina a terra e la vettura non si comportava come ci aspettavamo.

Quindi è stato un po’ difficile capire dove iniziasse il problema e lo abbiamo identificato più avanti nella stagione. Mentre quest’anno non c’è niente che non va con la macchina. La SF-24 sta facendo tutto quello che ci aspettavamo, il che è un buon punto di partenza. E possiamo concentrarci subito sullo sviluppo della vettura, il che mi dà fiducia che il ritmo di sviluppo sarà migliore rispetto allo scorso anno, quindi è positivo”.

F1 Gp Australia 2024: il programma a Melbourne, orari in Italia

Venerdì 22 marzo
Prove libere 1: 2:30 – 3:30
Prove libere 2: 6:00 – 7:00
Sabato 23 marzo
Prove libere 3: ore 2:30 – 3:30
Qualifiche: ore 6:00
Domenica 24 marzo
Gara: ore 5:00

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