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Francesca Costa, mamma di Zaniolo: le pesanti accuse alla Roma

Si è sfogata in un'intervista dopo il trasferimento di suoi figlio dal club giallorosso a quello turco del Galatasaray

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In un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, Francesca Costa – la mamma di Nicolò Zaniolo – si è sfogata dopo il trasferimento del figlio dalla Roma al Galatasaray. Tra le parole della donna, si leggono chiare le accuse pesanti al club giallorosso, reo di aver tradito Zaniolo.

La mamma di Zaniolo: “Mio figlio non è un traditore”

Si sente molto dolore nelle parole della mamma di Zaniolo quando dice: “Mio figlio non è un pazzo o un traditore, è stato fatto passare per quello che non è. È un ragazzo, avrà fatto i suoi errori come tutti, altri ne farà, ne faremo, ma non è quello che è stato dipinto in queste ultime settimane perché faceva comodo a qualcuno”.

Il trasloco non è arrivato improvviso: “La casa la stiamo liberando e stiamo organizzando il trasloco, non è facile. Ma la casa è di Nicolò, lui l’ha comprata e la terremo, magari affittandola. Devo anche risolvere la situazione animali. Nell’ultimo mese avevamo capito che a Roma era finita e che restare sarebbe stato impossibile, invivibile. Prima, invece, Nicolò, e quindi anche noi, pensavamo di fermarci a lungo”.

Zaniolo prima eroe di Tirana, poi indesiderato

Si parte dal lontano nel raccontare questa storia, dal 25 maggio, finale di Conference League di Tirana contro il Feyenoord risolta proprio da Zaniolo: “Una gioia infinita, solo a parlarne mi vengono le lacrime. I brividi. Siamo stati felicissimi, un sogno che ci ripagava di tante amarezze e delusioni”. Poi, però, cambia tutto: “Succede che c’è la possibilità di pensare a cambiare aria, ne parliamo con la società che ci fa sapere una cosa: cinquanta o sessanta milioni, per loro, è il valore del ragazzo. Ma non arrivano offerte di quel tipo e lui resta, anche contento. Solo che si aspetta un rinnovo di contratto con cifre in linea con quella valutazione”.

La proposta di rinnovo però non arriva: “Ad altri compagni invece i contratti vengono fatti. Ma non è un problema solo di soldi, neppure di rendimento. Nicolò, con il passare delle settimane, inizia a rendersi conto di non far più parte del progetto. La Roma gli comunica che a giugno lo vuole vendere, lui inizia a sentirsi messo da parte. E la luce si spegne”.

La mamma di Zaniolo: “Ecco le bugie su di lui”

“Hanno raccontato che si è rifiutato di giocare per la Roma, che è un traditore, lo hanno preso per pazzo senza magari raccontare di quando ha giocato con le infiltrazioni per la spalla rotta. Non c’è stata correttezza nei suoi confronti da parte della società. Invece è stato male davvero: quando a gennaio non è stato convocato con la Fiorentina era debole, tremava. Tutti i medici hanno riscontrato la verità. Non so se fosse influenza o stress, ma mio figlio non stava bene”.

Francesca Costa ci tiene a dire tutto: “Non ha più giocato? Una decisione presa con l’allenatore che non lo vedeva a posto. Ed era vero: Nicolò non stava bene, la luce si era spenta. E per un giocatore come lui questo fa tutta la differenza del mondo. Anche nei confronti dei tifosi. Anzi, questo è un aspetto a cui tengo molto. Né io, né mio figlio, né nessuno della mia famiglia ce l’ha con i tifosi. Noi saremo sempre grati ai romanisti, sempre rispettosi, questo voglio che sia chiaro. Le critiche ci stanno, ma non è colpa loro. Hanno creduto a quello che gli è stato raccontato”.

Un’altra bugia, secondo mamma di Zaniolo, da smentire quindi: “Non ha mai strappato la maglia della Roma. Ma vi pare che si strappa la maglia? L’ha allargata come gesto di frustrazione per una sua prestazione non brillante e si è strappata. Niente di più. Lui la maglia della Roma l’ha solo baciata”.

I tifosi però sono arrivati fin sotto casa: “Abbiamo fatto una denuncia contro ignoti, vedremo. Io dico una cosa: se fossero stati dieci ragazzini, magari un po’ scemi e sopra le righe, non ci saremmo agitati tanto. Se ci siamo agitati è perché venivamo da giorni in cui ci veniva scritto di tutto: insulti, minacce di ogni tipo. Eravamo molto spaventati, la situazione era diventata insostenibile”.

I retroscena sulle trattative: “L’agente di Nicolò ha incontrato i dirigenti del Bournemouth, ma non ci hanno mai offerto 5 milioni. E’ vero, prima ha detto no e poi sì, ma avevano già preso un altro. Il Galatasaray ci ha fatto capire subito che voleva Nicolò, è stato facile chiudere”.

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