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Juve-Napoli, il forfait è ufficiale: cosa rischiano i partenopei

'Fischio finale' 45 minuti dopo il calcio d'inizio previsto, la parola va adesso al Giudice Sportivo.

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Alla fine, come largamente previsto, Juventus-Napoli non si è giocata. I giocatori partenopei sono rimasti in isolamento fiduciario a Castel Volturno, mentre i bianconeri sono regolarmente arrivati in campo per il calcio d’inizio previsto alle 20.45. Come da regolamento, 45 minuti dopo l’arbitro Doveri non ha potuto far altro che rilevare il forfait della squadra avversaria. Adesso la ‘palla’ passa al Giudice Sportivo: il Napoli rischia una punizione esemplare, con lo 0-3 a tavolino quasi certo e la forte possibilità di un punto di penalizzazione in classifica.

Ai microfoni di Sky, il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha commentato in modo amaro, la situazione: “Io non è che mi debba fare un’idea, intanto sono qui oggi perchè credo sia giusto e doveroso avere una nostra opinione – ha detto -. Parliamo di argomenti tecnici, quindi ho qui con me Luca Stefanini, che è il nostro responsabile sanitario. Credo che sia indispensabile fare un minimo di chiarezza perchè abbiamo dei protocolli che sono molto chiari nelle situazioni come quelle che stiamo vivendo ed era anche prevedibile che sarebbe successo”.

De Laurentiis? Mi ha scritto un messaggio, io gli ho risposto che la Juventus si attiene ai regolamenti – ha poi detto Agnelli -. Mi ha chiesto di rinviare la partita, ed è una richiesta legittima, ma ci si deve attenere alle regole. Se non lo facciamo è un errore prima che da sportivi, da cittadini. Anche se preferisco sempre vincere sul campo”.

“Oggi avremmo giocato col Napoli, se fosse stata una settimana di competizioni europee, mercoledì avremmo giocato verosimilmente in Europa e domenica una nuova gara di campionato. Quindi devo dire che c’è molta chiarezza, è stato svolto un lavoro molto importante dalla Federazione con il ministero della Salute, sentito il Cts. Si sa cosa succede e quindi da questo punto di vista è esattamente quello che noi abbiamo fatto: ieri saputo della positività di due individui del gruppo squadra abbiamo immediatamente richiamato tutto il gruppo squadra e ci siamo isolati per metterci in bolla e per permetterci di venire qui questa sera a giocare la partita”.

Le parole di Agnelli sono anche una risposta alla lettera pubblicata nel tardo pomeriggio proprio dal patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che aveva dichiarato: “Non potevamo partire, la Asl ha preso in considerazione la possibilità della deroga prevista dal protocollo, ma non ci ha dato il via libera, dovete rinviare la partita”.

“Si osserva, in proposito, come la ASL Napoli 2 Nord abbia precisato, anche alla luce della Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020, l’insussistenza delle condizioni per autorizzare la trasferta dei calciatori in isolamento a Torino, così come la ASL Napoli 1 Centro ha confermato la totale condivisione con quanto riferito dal Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale Campania secondo cui i soggetti destinatari della nota ASL di data odierna sono tenuti a non allontanarsi dal domicilio” aveva poi aggiunto il presidente del Napoli.

“A fronte di tali evidenze, chiare e non interpretabili, vogliate prendere atto del fatto che la scrivente non è stata autorizzata ad effettuare la trasferta di Torino per determinazione degli enti pubblici preposti, peraltro ponendosi, detto eventuale comportamento (ossia la partenza per il capoluogo piemontese), in aperto contrasto con quanto a più riprese disposto dalle competenti autorità (soggetti, le ASL territoriali, come ribadito dal Ministero della Salute, infatti, aventi competenza esclusiva a gestire i casi di positività al COVID-19 e i possibili focolai)” aveva scritto De Laurentiis a conclusione della missiva.

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