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Juventus, Allegri risponde a Capello ed esce allo scoperto su scudetto e Berardi

Il tecnico bianconero, in vista della trasferta contro il Sassuolo continua a ritenere Milan, Inter e Napoli le più forti in A ed elogia il suo staff

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

A rimanere davanti alla tv a guardare le coppe europee non era abituato. Nè lui nè la Juventus. Max Allegri da tempo ripete come un mantra che lui la Champions l’aveva conquistata sul campo e che l’obiettivo è di tornarci subito. Domani c’è la trasferta col Sassuolo che deve certificare che i bianconeri sono davvero cambiati rispetto a un anno fa e che questa squadra può puntare probabilmente anche più in alto rispetto al traguardo prefissatosi.

Allegri rassicura sulle condizioni di Chiesa e Vlahovic

Allegri parte col gettare acqua sull’entusiasmo: “Bisogna alzare le antenne, l’euforia ci toglie energie ed attenzioni. Il Sassuolo viene da una sconfitta ma ci ha spesso messo in difficoltà. Sugli indisponibili posso dire che Chiesa ha un flessore affaticato e Vlahovic un po’ di mal di schiena ed hanno fatto allenamento differenziato, ma sono a completa disposizione. Anche McKennia sta bene. Ora si gioca ogni tre giorni perchè c’è l’infrasettimanale e credo ci saranno delle rotazioni”.

Allegri continua a vedere Inter, Milan e Napoli più forti

Capello dice che ci sono 5-6 punti in più per chi non fa le coppe: “Non so dirlo, io dico che dobbiamo tornare in Champions e dobbiamo impegnarci ma non sarà semplice perchè Inter, Milan e Napoli sono superiori a tutte le altre. La strada giusta? Solo se raggiungeremo l’obiettivo. Rispetto all’anno scorso abbiamo meno esperienza ma più entusiasmo, bisogna sapere che dobbiamo correre più degli altri e consolidarci nelle prime 4 posizioni. Ecco perché l’euforia va tenuta a bada altrimenti ci facciamo del male. Con i giovani dobbiamo aspettarci qualche errore in più ma Miretti, Fagioli, Illing, Gatti stanno crescendo”.

Tra i segreti della nuova Juve c’è il lavoro del tattico Magnanelli: “L’ho avuto al Sassuolo ma è tutto lo staff che funziona bene, mi piace scegliere quelli bravi. Sono giovani che hanno la possibilità di lavorare alla Juve e se decidessero, come ha fatto Paolo Bianco, decidesse di fare l’allenatore ne sarei orgoglioso”.

Per chiarire meglio gli obiettivi il tecnico della Juve dice: “La forza di una squadra è avere equilibrio, i risultati si ottengono così. Una vittoria non ci deve spostare, siamo solo alla quinta partita domani. Che succederà con un pari o una sconfitta? Non è che crolla tutto, dobbiamo continuare a lavorare”.

“Ripeto che ci sono squadre più attrezzate di noi. Se arriveremo quarti o primi si vedrà ma di sicuro questa squadra ha un futuro, con i tanti giovani bravi che ci sono: era fisiologico questo cambio generazionale normale dopo un ciclo così lungo. Se arriviamo nelle prime 4 l’anno prossimo il club avrà più introiti e continuerà a crescere. Io credo che la Juve ha una rosa che per i prossimi anni potrà togliersi parecchie soddisfazioni ma quest’anno bisogna centrare il quarto posto”.

Allegri vuol dare più giocatori all’Italia di Spalletti

Nel Sassuolo gioca Berardi che era un obiettivo della Juve: “Ci sono state varie trattative ma alla fine abbiamo deciso di confermare questo gruppo, speriamo di limitare Berardi che spesso ci ha fatto male. Kean in Nazionale? La visita di Spalletti ci ha fatto piacere, siamo a sua disposizione per mettere nelle migliori condizioni i giocatori che deciderà di convocare. Per ora ci sono Chiesa e Locatelli ma ce ne sono altri che potrebbero vestire l’azzurro, ci impegneremo per questo”.

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