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Juventus, il voto al 2022: cosa ha funzionato, cosa deve migliorare

La Juventus chiude alla grande l’ultima parte di campionato dopo un inizio davvero complicato: ora la società lavora per dare ad Allegri le soluzioni giuste per la ripresa di gennaio

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Un avvio di stagione da dimenticare poi la Juventus è tornata. E ora ci si mette la sosta di mezzo. La squadra di Massimiliano Allegri ha chiuso in grande crescendo la prima parte di questa strada stagione arrivando alla sosta per il Mondiale con sei vittorie consecutive e soprattutto dopo aver conquistato due big match contro Inter e Lazio, che rilanciano le ambizioni scudetto.

Juventus: il voto al 2022, cosa ha funzionato

Il secondo “mandato” di Massimiliano Allegri è arrivato in un momento di riflessione per la Juventus. L’addio di Cristiano Ronaldo ha aperto nuovi scenari nel club bianconero che nelle ultime stagioni ha cominciato a fare i conti con una situazione economica non esattamente rosea. Quindi addio a spese folli sul mercato e maggiore attenzione ai talenti da valorizzare. Il 2022 è stato soprattutto l’anno dei giovani per la formazione juventina che in un momento di grande difficoltà ha potuto fare affidamento ai talenti cresciuti in casa per venire fuori dalla crisi.

Juventus: la linea giovani per tornare a primeggiare

Se alcuni movimenti di mercato non hanno portato all’effetto sperato, la Juventus può ora guardare con ottimismo al futuro grazie ai tanti giovani che si sono messi in luce negli ultimi mesi. Miretti e Fagioli sono i due giocatori che hanno avuto il maggior impatto in questa fase della stagione prima a coprire le emergenze create dagli infortuni e poi a diventare veri e propri punti di riferimento tecnici. Senza dimenticare Iling-Junior, che nelle poche apparizioni fino a questo momento ha già dimostrato di poter essere un’altra risorsa a disposizione di Massimiliano Allegri.

Juventus, il voto al 2022: cosa deve migliorare

Non ci sono solo note positive nel 2022 della Juventus e in particolare negli ultimi mesi. L’avvio di incubo con l’eliminazione dalla Champions League non possono essere nascosti sotto il tappeto dalle 6 vittorie che hanno rilanciato le ambizioni della Vecchia Signora. Il gioco rimane uno dei punti deboli della squadra di Massimiliano Allegri che ha ritrovato una straordinaria compattezza difensiva ma non ancora la capacità di totale controllo e dominio della partita dal punto di vista dell’azione offensiva.

Juventus: gli infortuni rimangono un nervo scoperto

A gennaio la Juventus si augura di ritrovare tutti i suoi principali protagonisti e provare a dimenticare la parola “infortuni”. Anche in questa stagione i problemi fisici sono stati un nervo scoperto per la squadra e i suoi tifosi. I bianconeri hanno dovuto fare a meno di Chiesa, rientrato dopo l’infortunio al ginocchio solo nelle ultime gare, di Pogba che non ha ancora giocato una gara ufficiale dal suo ritorno in bianconero, di Vlahovic che ha giocato solo a sprazzi in questa prima parte di campionato. “First ability availability”: questo il motto negli sport americani, la prima abilità è quella di essere a disposizione del tecnico. E questo sembra essere uno dei punti che ha ferito maggiormente la Juventus nel corso delle ultime due stagioni, tanti piccoli e grandi problemi fisici che non hanno mai permesso ad Allegri di avere la migliore squadra possibile a sua disposizione.

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