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Juventus-Inter, la moviola: Focus sul rigore e sul far west nel finale

La prova dell'arbitro Massa in coppa Italia analizzata ai raggi X da Graziano Cesari su Mediaset

05-04-2023 09:12

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Era il primo derby d’Italia per Massa quello di ieri all’Allianz Stadium per la gara di andata delle semifinali di Coppa Italia: Rocchi non aveva avuto dubbi nel designare lui, reduce da un derby di Roma condotto egregiamente e da numerose prestazioni positive ma come se l’è cavata ieri il fischietto di Imperia nella partita di Torino finita 1-1 con un finale rocambolesco?

Juventus-Inter, i precedenti di Massa con le due squadre

Massa aveva diretto la Juventus in Coppa Italia due volte: nella finale del 2021 contro l’Atalanta, gara vinta per 2-1 dai bianconeri e nel ritorno della semifinale a Firenze nel 2015, quando la Juve rifilò tre gol ai viola. Quattro anni prima, aveva diretto i bianconeri nella finale di Supercoppa italiana persa all’Olimpico contro la Lazio per 3-2. In campionato, invece, il rapporto tra Massa e la Juventus è positivo: su 21 gare arbitrate, la Juve ha ottenuto 14 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte. Due i precedenti in stagione tra Davide Massa e l’Inter, entrambi a San Siro: sconfitta contro la Roma lo scorso 1° ottobre e vittoria nel derby contro il Milan del 5 febbraio. Erano 25 i match dell’Inter diretti in carriera da Massa: 16 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte il bottino complessivo.

Juventus-Inter, Massa ha espulso 3 giocatori e ne ha ammoniti 2

Assistito dalla coppia Costanzo-Passeri con Guida IV uomo, Di Paolo al Var e Dionisi all’Avar, Massa ha espulso nella ripresa al st 50′ Lukaku (I). A fine partita Cuadrado (J) e Handanovic (I). In precedenza aveva ammonito nel primo tempo due giocatori: 41′ Brozovic (I); 44′ Miretti (J).

.Juventus-Inter, la moviola di Graziano Cesari

Dopo 90′ combattuti ma senza grossi episodi dubbi succede tutto nei minuti finali: dal rigore concesso all’Inter al far west successivo. A fare chiarezza è Graziano Cesari. L’ex arbitro genovese a Canale 5, su Mediaset, spiega: “Massa ci pensa un attimino prima di fischiare il rigore, l’immagine ci porta a concordare col provvedimento dell’arbitro. Non c’è il minimo dubbio sul rigore, il mani di Bremer è netto e lo sa anche il giocatore. E’ scomposto sull’elevazione e il pallone tocca il suo braccio. Batte Lukaku, realizza la rete e ha questa esultanza polemica zittendo la Curva, con tutti i giocatori interisti che lo accerchiano.

Poi su Lukaku osserva: “Continua a dire “muto, muto” alla Curva, era già stato ammonito ed è stato sanzionato: Leao in Napoli-Milan non è stato ammonito, stavolta invece Lukaku sì. Evidentemente c’è una nuova disposizione di Rocchi, ma non è stata comunicata. La gestualità di Lukaku nell’esultanza è chiara. Lukaku è stato bersagliato dopo il giallo su Gatti, indiscutibile. Da lì in poi si è innervosito: la gestualità dopo il rigore è dovuto a questa situazione”

“Non è una giustificazione, detto questo dopo l’espulsione di Lukaku è successo di tutto al triplice fischio finale di Massa. Cuadrado e Handanovic hanno una discussione, sembra che non succeda niente, invece si spintonano e tutti vanno verso di loro: in occasione del secondo giallo a Lukaku, Cuadrado era già stato ammonito. Scatta così il secondo giallo per lui e il rosso”.

“A fine gara c’è una bolgia che coinvolge tutti e scatta il rosso diretto per entrambi i giocatori. Il Giudice potrà anche richiedere la prova tv per vedere se ci sono altre situazioni da sanzionare per condotta violenta”.

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