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La classifica senza errori arbitrali: decima giornata

Inter sempre in vetta alla graduatoria depurata da topiche e sviste, furia Napoli: cinque i punti persi dagli azzurri a causa dei direttori di gara.

01-11-2019 10:30

La classifica senza errori arbitrali: decima giornata Fonte: Ansa

L’Inter resta saldamente in testa alla nostra classifica senza errori arbitrali al termine di una giornata, la decima, caratterizzata soprattutto dalle polemiche per le controverse decisioni di Giacomelli in Napoli-Atalanta. Sono i partenopei a schiumare rabbia per una vittoria letteralmente scippata nella ripresa, con Ancelotti espulso e Insigne multato. Vince la Juventus grazie a un rigore all’ultimo assalto di Ronaldo e anche le decisioni di Giua finiscono nel mirino degli appassionati.

Lo spirito della classifica – Consueto riassunto delle puntate precedenti: il nostro è un giochino che si propone di chiarire quale sarebbe la classifica completa del massimo campionato senza errori arbitrali. Un giochino con dei limiti evidenti e soggetto a sua volta a inevitabili margini di imperfezione, visto che chiarire quali sono gli errori determinanti e quali no è esercizio molto difficile. E allora in calce trovate le regole del gioco.

Notte horror al San Paolo – In anticipo di 24 ore rispetto al calendario, Giacomelli regala una notte horror ai tifosi del Napoli. Secondo alcuni sarebbero tre i rigori negati ai partenopei, per quanto ci riguarda bastano (si fa per dire) due episodi a macchiare la sfida del San Paolo. Al 22′ della ripresa (punteggio di 1-1) una tacchettata di Pasalic ai danni di Callejon al limite dell’area viene sanzionata con un calcio di punizione. Misteriosamente Banti, al Var, non segnala all’arbitro che in realtà il contatto è avvenuto in area. E neppure che l’intervento in gioco pericoloso dell’atalantino è identico a quello di Stepinski su Musacchio in Verona-Milan, sanzionato con il cartellino rosso per il giocatore scaligero. Insomma, sarebbe rigore più espulsione per il Napoli che nel finale si vede negato un altro penalty solare (placcaggio di Kjaer su Llorente, il difensore si disinteressa totalmente del pallone) e nel ribaltamento di fronte incassa il pari di Ilicic. Piccola osservazione finale: l’arbitro ha impiegato cinque minuti a spiegare a quelli del Napoli che non era il caso di rivedere le immagini, ci avrebbe messo trenta secondi per farlo e spazzar via dubbi e tensioni.

Veleni in bianconero – Discutibili anche le scelte di Giua in Juventus-Genoa, anche se per quanto ci riguarda non ci sono gli estremi per considerare falsata la partita. Sicuramente eccessiva l’espulsione di Cassata in avvio di secondo tempo (fallo normale a centrocampo su Dybala, sicuramente non passibile di giallo), nel finale generoso ma non scandaloso il penalty concesso a CR7 dopo un contattino con Sanabria. L’ex arbitro Marelli, sul suo blog, insinua: usando lo stesso metro di giudizio, perché nell’ultimissima azione di gara non è stato concesso un rigore al Genoa per una manata di Cuadrado in faccia a Gumus?

Le altre partite – Timide proteste del Brescia, ma non ci sono ombre nella direzione di Fabbri dell’anticipo contro l’Inter. Si lamenta anche la Roma, giudicando eccessiva l’espulsione di Fazio nel primo tempo del match contro l’Udinese: il 4-0 giallorosso in inferiorità numerica, comunque, serve ad allontanare tutte le recriminazioni. Nessuna discussione anche al termine di Milan-Spal, il posticipo che rilancia i rossoneri allontanandoli dalla zona calda delle due classifiche, quella reale e quella senza errori arbitrali.

La classifica senza errori arbitrali – Ecco, dunque, la classifica dopo dieci turni al netto degli errori arbitrali: Inter 27; Juventus 24; Napoli 23; Atalanta 20; Roma 19; Bologna, Fiorentina 17; Lazio 16; Cagliari 15; Parma, Verona 13; Torino 12; Milan 11; Sassuolo 9; Lecce 8; Udinese, Genoa 7; Brescia, Spal, Sampdoria 5.

La classifica reale – Ed ecco invece la graduatoria “vera”, quella con i punti conquistati sul campo (e con gli errori arbitrali). Tra parentesi sono segnati proprio i punti in più o in meno accumulati da ciascuna squadra: Juventus 26 (+2); Inter 25 (-2); Atalanta 21 (+1); Roma 19; Napoli 18 (-5), Lazio 18 (+2), Cagliari 18 (+3); Fiorentina 15 (-2); Parma 13, Milan 13 (+2); Bologna 12 (-5), Verona 12 (-1); Torino 11 (-1); Udinese 10 (+3); Sassuolo 9, Lecce 9 (+1); Genoa 8 (+1); Brescia 7 (+2), Spal 7 (+2); Sampdoria 5.

IL REGOLAMENTO – Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

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