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Michael Schumacher: privacy violata da un amico, ma la famiglia l'ha salvato

Ripreso nel letto di ospedale subito dopo l'incidente, la foto stava per essere venduta per un milione di sterline

25-01-2023 13:30

Michael Schumacher ‘venduto’ da un amico intimo. O meglio: la sua foto mentre si trovava nel letto, in clinica, immediatamente dopo il pauroso incidente del 2013. Emergono dettagli, sull’Express, della violazione della privacy dell’ex pilota della Ferrari, fortunatamente evitata dall’intervento della famiglia e delle forze dell’ordine.

Michael Schumacher in coma: quella foto e il tradimento

Il campione del mondo Schumacher era sdraiato, privo di sensi, in clinica quando un amico molto vicino al tedesco gli ha scattato una fotografia. Commettendo uno straordinario atto di tradimento. Tre anni dopo, infatti, ha deciso di lucrare su quell’immagine, cercando di vendere quella foto a un milione di sterline ai notiziari e ai media di tutta Europa. Sarebbe stata la prima immagine di Michael Schumacher, e anche l’unica. Da allora, infatti, l’ex campione del mondo non è più apparso in pubblico o in fotografia. I pubblici ministeri tedeschi hanno confermato che dietro il tentativo di vendita c’era “una persona sconosciuta”. “Sarebbe stata una violazione della sua vita personale e della sua privacy”. Quella foto non è mai uscita grazie innanzitutto alla famiglia del tedesco.

Michael Schumacher: l’incidente e la privacy a Ginevra

In un incidente mentre sciava, nel 2013, Michael Schumacher si procurò diverse ferite alla testa, sbattendo contro una roccia. Fu portato in aereo all’ospedale di Grenoble, dove un anno dopo uscì dal coma. La famiglia decise a quel punto di riportarlo nella casa di Ginevra per proseguire il percorso di riabilitazione. Da allora, Schumi non è stato più visto in pubblico. Suo figlio, Mick, ha dichiarato che il campione è presente “in misura minore”. Jean Todt, ex direttore tecnico della Ferrari, ha fatto sapere che passa del tempo con lui, sottolineando però che non è più la stessa persona.

È stata sua moglie Corinna a rivelare dettagli più intimi sulle condizioni del marito nel documentario ‘Schumacher’, andato in onda su Netflix. Qui ha spiegato che la famiglia “ha fatto di tutto” per rendergli la vita più confortevole, cercando di preservarne in tutti i modi la privacy.

Corinna: “Michael è con noi, lo proteggiamo”

Corinna ha aggiunto: “Michael è qui. Diverso, ma lui è qui, e questo ci dà forza, credo. Siamo insieme. Viviamo insieme a casa. Facciamo terapia. Facciamo tutto il possibile per far migliorare Michael e per assicurarci che stia bene. E per fargli semplicemente sentire la nostra famiglia, il nostro legame”.

Poi ha detto: “Qualunque cosa accada, farò tutto il possibile. Lo faremo tutti. Stiamo cercando di andare avanti come una famiglia, nel modo in cui a Michael piaceva e a cui piace ancora. E stiamo andando avanti con le nostre vite. Il privato è privato. Per me è molto importante che possa continuare a godersi la sua vita privata il più possibile. Michael ci ha sempre protetti e ora lo stiamo proteggendo”.

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