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Mihajlovic, il messaggio di Natale della moglie Arianna commuove il web

La signora Rapaccioni dedica una poesia struggente all'ex allenatore morto di leucemia e torna a sorridere grazie alla nipotina

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Il dolore non si dimentica ma si può metabolizzare, esorcizzare e allontanare. Per Arianna Rapaccioni, vedova di Sinisa Mihajlovic, non è stato un Natale come gli altri. Solo dieci giorni fa la scomparsa del marito, che non è riuscito a vincere la battaglia con la leucemia dopo una lotta accesa di tre anni ma anche se non ha potuto passare le festività con lui, la moglie di Mihajlovic ha sentito egualmente la sua presenza e sui social ha voluto ricordarne la figura dedicandogli una poesia.

Mihajlovic, la moglie Arianna si consola con la nipotina

Su Instagram Arianna Rapaccioni ha voluto mostrare solo immagini allegre, postando foto della piccola nipotina Violante, intenta a giocare durante il Natale, poi ha pubblicato il testo commovente di un componimento del poeta Henry Scott Holland. Parole di dolore e di speranza, che possono essere di conforto a tutti coloro che stanno vivendo le festività in concomitanza con un lutto.

Mihajlovic, la poesia dedicata da Arianna al marito

Questo il testo:

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Mihajlovic, cenone di Natale per tutta la famiglia

Sinisa Mihajlovic, ex calciatore e allenatore serbo, è morto il 16 dicembre a 53 anni a causa della leucemia mieloide acuta che che gli era stata diagnosticata nel 2019, lasciando la moglie Arianna, con cui andava avanti da trent’anni, e i figli Viktorija, Virginia, Miroslav, Dushan e Nicholas. Una famiglia che si è ricongiunta a Natale, in occasione del cenone.

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