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Milan, numeri da record e Ibrahimovic è sempre più leggendario

Diavolo micidiale in trasferta e c'è anche un primato di punti dopo 11 giornate. Intanto lo svedese diventa il settimo straniero con 150 gol in Serie A.

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Il Milan risponde, da campione, al successo del Napoli sul campo della Salernitana. Il Diavolo, pur soffrendo nel finale, si impone anche in casa della Roma, restando in vetta al campionato in compagnia degli azzurri di Luciano Spalletti

Milan, squadra da trasferta
All’Olimpico, la squadra di Stefano Pioli si è portata a casa la vittoria numero 15 in trasferta nell’anno solare. Si tratta della terza volta che accade. Prima del Milan, ci sono riusciti solo il Napoli (18 vittorie lontano da casa nel 2017) e la Juventus nel 2018 con 15 successi esterni. Inoltre, il Diavolo è la quarta squadra che riesce nell’impresa di aggiudicarsi 10 delle prime 11 partite di campionato disputate. E’ il quarto club a centrare questo importante traguardo dopo Juventus (due volte), Napoli (due volte) e Roma. Dati statistici che confermano la bontà del progetto rossonero.

Milan, Ibrahimovic entra in un ristretto club
Grazie al bolide su punizione con cui ha freddato Rui Patricio, Zlatan Ibrahimovic ha raggiunto quota 150 gol nel massimo campionato italiano. Attualmente lo svedese si trova al 28° posto nella graduatoria dei marcatori All Time della Serie A (nel mirino Hernan Crespo e Istvan Nyers a quota 153). L’attaccante del Milan è entrato in un club molto particolare: è solo il settimo straniero ad aver segnato almeno 150 gol in Italia. Improbabile che possa conquistare il primo posto di questa classifica capeggiata da Gunnar Nordahl, svedese come lui, con 225 reti. Tuttavia, già entrare in quel club è un risultato straordinario, anche perché arrivato a 40 anni suonati (e con diversi anni trascorsi lontano dall’Italia, indossando le casacche di Barcellona, PSG, Manchester United e LA Galaxy).

Milan, la vittima preferita di Ibrahimovic
Non è un caso che Zlatan Ibrahimovic si sia esaltato contro la Roma, ora allenata da José Mourinho. Storicamente, la squadra giallorossa lo esalta parecchio. La rete su punizione che è valsa l’1-0 è, infatti, la numero 11 ai danni della Roma, il suo bersaglio preferito in Serie A. Un gol che gli è valso la rete numero 400 nei campionati nazionali in cui ha giocato. Una curiosità: il suo primo gol l’ha segnato il 30 ottobre 1999, quando il 15% dei giocatori con almeno una presenza in questa Serie A non era ancora nato (74 su 489).

Milan, ora testa alla Champions League
Archiviata la pratica Roma e in attesa del Derby, il Milan capolista in Serie A si appresta ad affrontare il Porto (gara valida per la quarta giornata di Champions League). Una partita da vincere a tutti i costi per provare a tornare in corsa per un posto negli ottavi di finale. Con uno Zlatan Ibrahimovic in queste condizioni fisiche e mentali, tutto pare possibile. Forte di 10 vittorie nelle prime 11 gare in Serie A, il Diavolo vuole conquistare la sua prima gioia in Europa dove, ad oggi, ha perso tutte e tre le partite disputate.

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