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Milan-Verona: omaggio da brividi a Ibra che dice addio al calcio

Serata di fine campionato dalle mille emozioni. Milan-Verona non è una partita come le altre per i sostenitori rossoneri. Dopo l'omaggio a Ibra, un pizzico di amarezza.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

The last dance di Ibra senza scendere in pista. Pardon, in campo. Destino beffardo per Re Zlatan all’ultima a San Siro. Avrebbe voluto salutare i tifosi del Milan da protagonista, giocando l’ultima in rossonero. S’è dovuto accontentare della tribuna, da dove ha assistito in lacrime all’omaggio della curva. Quando le inquadrature di Dazn l’hanno pizzicato, si è intravista qualche lacrima: anche il freddo Ibra ha un cuore e, del resto, l’aveva dimostrato in tantissime occasioni.

Addio a Ibra, l’omaggio della curva commuove lo svedese

Una coreografia struggente, emozionante: un enorme saluto in inglese, volutamente sbagliato. “Godbye”, vale a dire: “Arrivederci Dio”. E come le divinità del calcio, Ibra ha tradito tutta la sua umanità. Mano al cuore, occhi lucidi, l’emozione contenuta a fatica. Notte da ricordare, insomma, anche se giocarla avrebbe regalato momenti ancora più intensi. E il futuro ora è un’incognita, tra l’ipotesi Monza e altri scenari a sorpresa. Qualcosa Ibrahimovic s’inventerà. E infatti, basterà aspettare la fine del match.

Milan, anche il popolo del web saluta Ibrahimovic

Tante le manifestazioni d’affetto per Ibra. Laura si commuove: “Grazie di tutto Zlatan, ti abbiamo voluto bene come pochi”. Anche Sergio tradisce una certa emozione: “Ci mancherà uno come lui soprattutto a livello di spogliatoio”. Renato va un po’ controcorrente: “Sei stato un campione. Grazie per tutto…ma il Milan deve andare avanti”. E c’è anche chi fa sapere che non lo rimpiangerà: “Solo l’infermeria, ormai, sentirà la sua mancanza”.

La partita: delusione per la “fatal Milano” a metà

Poi comincia la partita e ad animare i tifosi del Milan è soprattutto la voglia di rivalsa nei confronti degli scaligeri. La “fatal Verona”, 1 (1973) e 2 (1990) fa ancora male ai sostenitori del Diavolo. Giuliano scrive: “Avevo sette anni nel 1973 e mi ricordo pure dove stavo quel pomeriggio di follia. La vendetta è un piatto che si gusta freddo. Pure mezzo secolo dopo”. Segna Giroud e si sogna lo sgarro ai veneti: “Serie B, dove meritano di stare”. Disperazione al pareggio di Faraoni, esaltazione ai gol di Leao. “Evvaiii, serie BBBBBBBB”, fioccano gli sfottò. Ma sarà una gioia a metà. Lo Spezia va ko in extremis a Roma, per spedire il Verona in B i milanisti dovranno gufare allo spareggio.

A fine gara l’annuncio: Ibra saluta il calcio

Al termine del match arrivano le parole di Ibrahimovic che annuncia l’addio. Non al Milan, al calcio.”È arrivato il momento di dire addio. Non respiro, ma va bene. Ho tanti ricordi ed emozioni dentro questo stadio. Fischiate, fischiate che questo è il momento migliore del vostro anno”, replica ai tifosi del Verona che lo pungono. “La prima volta che sono al Milan mi avete dato la felicità, la seconda volta mi avete dato amore. Ringrazio la mia famiglia per la pazienza, poi la seconda famiglia ovvero i giocatori e il mister con il suo staff. Un grazie anche ai dirigenti per l’opportunità che mi avete dato. Inoltre ringrazio dal cuore voi tifosi che mi avete accolto a braccia aperte. Sarò milanista per tutta la vita”.

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