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Pagelle Lazio-Roma 1-0: Zaccagni imprendibile, Lukaku un fantasma

I biancocelesti conquistano la semifinale di Coppa Italia grazie a un gol di Zaccagni: i migliori e i peggiori del derby della capitale contro la Roma

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Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Alla Lazio basta un gol su rigore di Zaccagni per vincere il derby contro la Roma e conquistare il pass per la semifinale di Coppa Italia. I biancocelesti troveranno nel prossimo turno la vincente tra Juventus e Frosinone.

Lazio-Roma, la chiave della partita

Poche occasioni e tanto equilibrio. Il derby della capitale si trasforma in una partita a scacchi, con Sarri e Mourinho che schierano le pedine come di consueto con il 4-3-3 e il 3-5-2. Dybala tra le linee crea le giocate più interessanti, ma predica nel deserto e nessuno le sfrutta. I biancocelesti si appoggiano molto su Zaccagni, l’unico a puntare l’uomo. Nei primi 45 minuti emergono le difese, con Mancini e Romagnoli a fare da padroni.

Il secondo tempo inizia subito con una brutta notizia per la Roma, che perde la Joya per infortunio. Al suo posto l’allenatore portoghese schiera Pellegrini sulla trequarti. Parte meglio la Lazio che dopo pochi giri d’orologio sfiora il gol con Vecino, che di testa chiama Rui Patricio al miracolo. Al 48′ Castellanos viene abbattuto da Huijsen e Orsato con l’ausilio del Var concede il calcio di rigore: Zaccagni si presenta sul dischetto e non sbaglia. I giallorossi si sbilanciano, i biancocelesti giocano meglio e in contropiede sprecano più volte il raddoppio. L’unica chance della Roma arriva nel finale con Belotti, ma Mandas è bravo a rispondere. La squadra di Sarri soffre e tiene nei minuti di recupero.

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Lazio, cosa ha funzionato

Equilibrio, la parola chiave per descrivere la partita della Lazio. Compatta in fase difensiva e ordinata in costruzione. Il duello sulle fasce ha portato il derby dalla parte dei biancocelesti, che hanno creato più palle gol.

Roma, cosa non ha funzionato

Poca lucidità e un centrocampo troppo piatto. I giallorossi non sono mai riusciti ad attivare le fasce, con Zalewski e Karsdorp mai in partita. Le uniche azioni sono nate da colpi individuali di Dybala. Con il suo infortunio i giallorossi hanno perso brillantezza e non si sono resi quasi mai pericolosi.

Le pagelle della Lazio

  • Mandas 6: Non viene mai chiamato in causa, fino al finale, quando respinge un bel tiro di Belotti e sul tap-in anticipa Pellegrini.
  • Lazzari 6.5: Risponde presente all’appello sulla fascia destra. Corre e si sovrappone con costanza.
  • Patric 6.5: Il mismatch con Lukaku sulla carta non è alla pari, ma in campo la differenza non si nota ed è lui che che sembra il gigante.
  • Romagnoli 6.5: Indossa lo smocking e gioca con eleganza. Sempre pulito sul pallone e in anticipo, un muro in una serata di grazia.
  • Marusic 6: Non spinge molto, ma tiene a bada le avanzate di Karsdorp senza difficoltà.
  • Guendouzi 6: Lascia le impronte per l’Olimpico e sono tante. Si sacrifica in copertura ed è il primo a dare il via al pressing. Ormai per Sarri è un uomo chiave.
  • Cataldi 5.5: Perde la bussola e non si orienta bene, la sua regia non è pulita. La palla viaggia troppo piano e il ritmo non cambia.
  • Vecino 6.5: Ha provato più volte ” a riprenderla”. Rui Patricio glielo ha negato. E’ il più pericoloso e i suoi inserimenti fanno male ai giallorossi.
  • Felipe Anderson 6.5: Dopo 45 minuti di rodaggio, accende il motore e diventa imprendibile. Gioca a tratti, ma quei pochi momenti bastano.
  • Castellanos 6: Non si vede molto, ma conquista il rigore del vantaggio con esperienza. Quella che serve in partite delicate come questa.
  • Zaccagni 7: Quando ha la palla tra i piedi, il campo si trasforma in un flipper e la Roma fa fatica a usare le palette.
  • Rovella 6: Entra subito in partita e migliora il palleggio della Lazio.
  • Pellegrini 6: Prende il posto di Marusic con dedizione e serietà. Aiuta la squadra ad uscire dal pressing e in copertura non sbaglia mai.
  • Pedro 5: Perde la testa nel finale e si fa espellere.
  • Isaksen SV

Le pagelle della Roma

  • Rui Patricio 6.5: Tiene viva la Roma in più occasioni. Spesso è tra i criticati, stasera veste il mantello e vola come Superman.
  • Kristensen 5.5: Poco attento in costruzione, meglio in marcatura. Zaccagni gli fa girare la testa ed è costretto ad utilizzare le maniere forti.
  • Mancini 6: Si porta la squadra sulle spalle e nella sua zona mette il divieto d’accesso. I biancocelesti sono costretti a cambiare strada e trovare altri svincoli. Dopo il triplice fischio rovina la sua partita con un rosso per proteste.
  • Hujisen 5: Macchia la sua buona partita con un intervento in ritardo su Castellanos, che causa il rigore. In un derby contano anche i dettagli.
  • Karsdorp 5: Non attacca, difende a tratti e spesso è impreciso. I giallorossi giocano senza binari ed è un problema che va avanti da tempo.
  • Cristante 5.5: Con Lukaku in campo, verticalizzare diventa un obbligo. Non lo fa quasi mai.
  • Paredes 5.5: Come un naufrago, naviga per l’Olipico in cerca della posizione ideale. Va a finire sempre in spazi occupati e si pesta spesso i piedi con Cristante.
  • Bove 6: Lotta e non si dà per vinto, ma il suo temperamento non basta. E’ tra i più giovani, ma non sembra. Si sacrifica anche sulla fascia e il suo contachilometri esplode.
  • Zalewski 5: Da destra a sinistra, il risultato non cambia. Non salta mai l’uomo e si limita al compitino.
  • Dybala 6.5: E’ il fascio di luce che illumina le giocate della Roma. In campo produce “diamantismo”, ma è costretto a fermarsi a fine primo tempo. E il copione del match cambia.
  • Lukaku 5: Nel duello con Patric e Romagnoli diventa piccolo come una formica. Finisce nella morsa dei difensori e non riesce a liberarsi.
  • Pellegrini 5.5: Prende il posto di Dybala e la differenza si nota. Tra le linee si perde e non riesce a legare con Lukaku.
  • Spinazzola 5.5: Cambia il treno, ma il binario resta interrotto.
  • Azmoun 5: Non riesce ad incidere e non si intende con Lukaku. Nel finale si prende il rosso per reazione.
  • Belotti SV

La pagella dell’arbitro

  • Orsato 6: Fa giocare con la solita personalità e fischia il giusto. Concede il rigore, difficile da vedere in campo, con l’aiuto del Var. Nel finale si trova a gestire una situazione complicata, con tante reazioni e un clima teso.

Lazio-Roma 1-0, il tabellino

Reti: Zaccagni 50′

Lazio (4-3-3): Mandas; Lazzari (Pellegrini 68′), Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi (Rovella 68′), Vecino; Felipe Anderson, Castellanos (Isaksen 77′), Zaccagni (Pedro 68′). Allenatore: Sarri. A disposizione: Magro, Sepe; Casale, Gila, Hysaj, Bašić, Kamada, Luis Alberto; Fernandes.

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Kristensen, Mancini, Hujisen (Belotti 81′); Karsdorp (Azmoun 57′), Cristante, Paredes, Bove (El Shaarawy 76′), Zalewski (Spinazzola 57′); Dybala (Pellegrini 46′), Lukaku. Allenatore: Mourinho. A disposizione: Boer, Svilar; Kumbulla, Llorente, Ndicka, Çelik; Pagano, Pisilli.

Ammonizioni: Castellanos, Guendouzi, Mancini, Luca Pellegrini, Pedro

Espulsioni: Nuno Santos (membro staff Roma) dalla panchina all’84’, Pedro (doppio giallo, 96′), Azmoun, Mancini

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