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Pagelle Milan-Fiorentina 1-0: Theo Hernandez glaciale dal dischetto, miracolo di Maignan, Camarda entra nella storia

I rossoneri tornano alla vittoria dopo quattro giornate in una giornata storica per la Serie A

25-11-2023 22:56

Marco Festa

Marco Festa

Giornalista

Frequentatore di stadi ed esperto di calcio, ama agganciare e far domande a idoli e futuri campioni. Anzi, spesso precorre gli addetti ai lavori e li scova prima di loro

Il Milan ha vinto la sua settantasettesima partita in Serie A contro la Fiorentina. L’unica squadra ad avere battuto più volte i viola nel massimo campionato è la Juventus (81). Per superare i viola è bastato un gol di Theo Hernandez su calcio di rigore al 47′ del primo tempo.

La Fiorentina conferma il suo trend negativo in trasferta contro i rossoneri: ko nelle ultime cinque trasferte di Serie A disputate contro il Milan, che sale momentaneamente al terzo posto in classifica mettendo i toscani nelle condizioni di subire il sorpasso di Roma e Bologna al sesto. Per gli uomini di Italiano la crisi non è finita: hanno perso quattro delle ultime cinque partite nel massimo campionato italiano, tutte senza segnare: è lo stesso numero di sconfitte subite dalla Viola nelle precedenti 24 gare del massimo campionato e di partite senza reti collezionate nelle precedenti 27.

Milan-Fiorentina, la chiave della partita

La capacità del Milan di sbloccare la partita poco prima dell’intervallo. Non un dettaglio in una gara caratterizzata da un sostanziale equilibrio. I rossoneri sono riusciti a tornare alla vittoria dopo quattro giornate dimostrando di aver ritrovato un’indispensabile capacità di soffrire. Vitale in un contesto di emergenza che non può non essere considerato come impattante sulla gestione di Pioli.

Rivivi il live di Milan-Fiorentina

Le pagelle del Milan

  • Maignan 7.5: Spinge con gli occhi oltre l’incrocio dei pali un sinistro a giro di Nico Gonzalez ed è attento sull’unica conclusione nello specchio della porta nel primo tempo: blocca in due tempi un tiro di Sottil. Ipnotizza Beltran al 50′: l’attaccante argentino prova a saltarlo, lui gli sradica il pallone tra i piedi e fa tremare Pioli per un fastidio muscolare che non gli impedisce di restare in campo e di regalare un brivido al suo allenatore con un passaggio sbagliato che permette allo stesso Nico Gonzalez di arrivare al tiro fuori di poco. L’argentino lo spaventa pure scheggiando il palo di lì a poco. Il capolavoro in pieno recupero: miracolo di faccia su Mandragora.
  • Calabria 6.5: Intraprendente in fase di possesso. S’impegna per garantire quanti più rifornimenti possibili a Jovic, vince il duello col dirimpettaio Biraghi (47′ st Florenzi sv: Combatte coi compagni di squadra per difendere 3 punti d’oro).
  • Thiaw 6: Annulla Beltran, che non entra praticamente in partita nella prima frazione di gioco e gli sfugge solo una volta in avvio di ripresa venendo stoppato da un’uscita bassa perfetta di Maignan. Rischia l’autogol svirgolando un pallone in piena area di rigore.
  • Tomori 5.5: Contiene con qualche affanno Nico Gonzalez. Rischia con una disattenzione che consente a Bonaventura di costringerlo al fallo per negargli l’ingresso in area di rigore (ammonito), una sua deviazione su tiro di Nico Gonzalez va a un passo dall’essere fatale per Maignan: palo.
  • Hernandez 7: Secondo gol stagionale, primo su rigore: guadagnato e trasformato. Glaciale dal dischetto, costante nelle sortite offensive, vince tanti duelli con Nico Gonzalez, mette Jovic a tu per tu con Terracciano.
  • Musah 5.5: Alle volte è un po’ precipitoso e vanifica la sua grande generosità con qualche errore di troppo (38′ st Krunic sv: Entra per il serrate le fila finale).
  • Reijnders 6.5: Sempre nel vivo del gioco. Fosforo, geometrie e giocate mai banali: quando può verticalizza senza indugi, con precisione e il giusto timing.
  • Pobega 6: Sfiora il gol dell’1-0 con una splendida girata di testa su angolo di Pulisic, ma Terracciano si supera e con la mano aperta toglie il pallone della porta. Si fa sentire in mezzo al campo.
  • Chukwueze 6: Leggermente sotto la sufficienza nel primo tempo, leggermente sopra la sufficienza nel secondo quando Terracciano disinnesca un suo colpo di testa su invito di Pulisic.
  • Jovic 6.5: Si dà un gran da fare, lancia in velocità Hernandez, che si guadagna il calcio di rigore decisivo. Terracciano gli dice “no” due volte: nella seconda, su filtrante di Theo Hernandez, avrebbe potuto fare decisamente di. Non arriva il gol dell’ex ma una buona partita (38′ st Camarda sv: 15 anni, 8 mesi, 15 giorni. Francesco Camarda è da stasera il più giovane calciatore di sempre ad aver debuttato in Serie A e nei top cinque campionati europei. Un sogno a occhi aperti. Più che comprensibile l’emozione stampata sul volto mentre entra in campo accolto dal boato di San Siro).
  • Pulisic 6.5: Al rientro da un infortunio fa ammonire Arthur, prova a incidere chiedendo palla per prendersi responsabilità che sopporta alla grande. Pioli lo preserva in vista della Champions League sostituendolo dopo un’ora di gioco (15′ st Loftus-Cheek 5.5: Il suo braccio largo sul tiro di Sottil rischia di costare carissimo).

Fiorentina, top e flop

  • Terracciano 7.5: Un muro contro cui il Milan si infrange tentativo dopo tentativo. Gran parata su Pobega, attento su Jovic e Chukwueze. Spiazzato da Hernandez dagli undici metri.
  • Sottil 6.5: Lotta su ogni pallone, recrimina per un calcio di rigore: il braccio su Loftus-Cheek è largo sul suo tiro e resta più di un dubbio sulla decisione di Di Bello del VAR di non concederlo.
  • Gonzalez 6: Si accende a intermittenza. Il palo gli nega la gioia del gol.
  • Parisi 5: Inizia bene, rovina tutto con il fallo da rigore su Hernandez, che gli taglia alle spalle in velocità.
  • Arthur 5: Compromette la sua partita con un fallo tattico su Pulisic al 12′. Il cartellino giallo lo inibisce in fase di interdizione, non riesce a prendere in mano le redini del gioco ed è inevitabile la sua sostituzione all’intervallo.
  • Beltran 5: Evanescente, non riesce ad arrivare al tiro e quando potrebbe far male non riesce a saltare Maignan sbagliando il controllo.

La pagella dell’arbitro Piccinini

A dirigere il match allo stadio “Meazza” è stato Marco Di Bello della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti di linea Dei Giudici e Margani. Quarto ufficiale Rapuano. Ineccepibile il calcio di rigore concesso al Milan per fallo di Parisi su Jovic, che genera le proteste dei rossoneri per la mancata espulsione del terzino della Viola. Farà discutere quello non concesso per un tocco di braccio di Loftus-Cheek su tiro da distanza ravvicinata di Sottil negato dopo un check al VAR dove hanno operato Mazzoleni e Pagnotta. Voto 5.5.

Il tabellino di Milan-Fiorentina

Marcatore: 47′ pt Hernandez

Ammoniti: Arthur (F), Parisi (F), Tomori (M)

MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria (47′ st Florenzi), Thiaw, Tomori, Hernandez; Musah (38′ st Krunic), Reijnders, Pobega; Chukwueze, Jovic (38′ st Camarda), Pulisic (15′ st Loftus-Cheek). A disp.: Mirante, Nava, Simic, Bartesaghi, Adli, Romero, Chaka Traoré. All. Pioli.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Parisi, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Arthur (1′ st Maxime Lopez), Duncan (36′ st Mandragora); N. González, Bonaventura (43′ st Kouame), Sottil (36′ st Ikoné); Beltran (25′ st Nzola). A disp.: Christensen, Martinelli, Comuzzo, Pierozzi, Mina, Amatucci, Infantino, Barak, Brekalo. All. Italiano.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi.

Serie A: la classifica aggiornata

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