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Pagelle PSG-Barcellona 2-3: Mbappé a secco, Raphinha scatenato, Christensen eroe a sorpresa

Top e flop della partita PSG-Barcellona, valevole per l'andata dei quarti di Champions League: Donnarumma male coi piedi, Dembelé non basta a Luis Enrique, doppietta Raphinha

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

La Champions League continua a regalare spettacolo. Il Barcellona batte 3-2 il Paris Saint-Germain al Parco dei Principi nell’andata dei quarti di finale al termine di una partita segnata da continue rimonte. Restano a secco i due calciatori più attesi: Mbappé e Lewandowski. Il grande ex Dembelé segna un gran gol, ma non basta agli uomini di Luis Enrique. Raphinha migliore in campo, ma a decidere il match è Christensen. Le pagelle di PSG e Barcellona e il tabellino del match nella nostra analisi.

PSG-Barcellona, la chiave della partita

Il grande ex Luis Enrique punta sull’ex Napoli Fabian Ruiz in mezzo al campo, nel tridente Dembélé, Mbappé, già pronto per il Clasico, e Asensio. Stesso sistema di gioco per il Barcellona di Xavi, che schiera Raphinha, Lewandowski e il baby prodigio Yamal. Dopo 5′ un lancio di Ter Stegen costringe Donnarumma all’uscita fuori dalla sua area su Raphinha dopo un clamoroso buco difensivo: Gigio salva la porta del Paris Saint-Germain. Le occasioni più ghiotte sono tutte del Barcellona: Donnarumma rischia con un’uscita a vuoto, ma è Nuno Mendes a negare sulla linea il gol a Lewandowski. Poi ci provano Yamal e Raphinha. Al 36’catalani avanti: ottimo lavoro di Lewandowski che scarica su Yamal, cross teso in mezzo su cui è bravo Donnarumma, ma arriva il solito Raphinha che insacca.

Rivivi tutte le emozioni di PSG-Barcellona

A inizio ripresa Luis Enrique riparte con Barcola al posto di Asensio e il PSG ribalta il Barcellona in una manciata di minuti. Con uno scatto dei suoi Mbappé evita che la palla esca sul fondo e Dembelé trafigge Ter Stegen con una sassata. Subito dopo Vitinha beffa il portiere tedesco, firmando la rete del 2-1. Quindi è Barcola a sfiorare il tris, ma Ter Stegen devia sulla traversa. Gli spagnoli sembrano tramortiti, eppure al 62′ pareggiano: assist geniale di Pedri, appena entrato in campo, per Raphinha, 2-2. Al Parco dei Principi è spettacolo puro: Dembelé prende un palo e il Barça castiga i campioni di Francia. Sugli sviluppi di un corner è Christensen, gettato nella mischia da sessanta secondi, a superare Donnarumma per il gol del definitivo 2-3.

Barcellona, che cosa ha funzionato

Xavi ha indovinato i cambi: decisivi, infatti, gli ingressi in campo di Pedri, autore di un assist, e Christensen, match winner dell’andata dei quarti di finale. Raphinha in assoluto il migliore in campo.

PSG, che cosa non ha funzionato

Se non intende salutare la Champions, Luis Enrique dovrà registrare l’assetto difensivo. Male, malissimo il pacchetto arretrato dei parigini.

tabellone champions league Fonte:

Le pagelle del Paris Saint-Germain

  • Donnarumma 5: Novanta minuti sulle montagne russe: alterna ottimi interventi a qualche liscio in uscita e coi piedi. Da un suo rinvio sbagliato arriva il 2-2 del Barcellona.
  • Marquinhos 5: Colpevolmente in ritardo su Raphinha, per cui è un gioco da ragazzi insaccare.
  • Lucas Hernández 5: Serataccia per il fratello di Theo: Lewa e Raphinha gli danno il tormento.
  • Beraldo 4,5: Il giovane centrale brasiliano, in costante affanno, è graziato da Taylor per un fallaccio (neppure ravvisato) quanto meno da giallo su Raphinha nelle battute iniziali del match.
  • Nuno Mendes 6-: Lo spunto più bello della sua partita al 18′, quando si trasforma in Mbappé e semina il panico nella retroguardia catalana. A ciò si aggiunge un provvidenziale salvataggio sulla linea due minuti più tardi. Ma si perde Raphinha nel 2-2 degli ospiti.
  • Kang-in Lee 6: Schierato a sopresa da Luis Enrique, è uno dei pochi a non demeritare neppure nel primo tempo. Zaire-Emery (5 dal 61′: il talentino del PSG pecca d’esperienza in marcatura su Christensen).
  • Vitinha 6,5: Il portoghese si accende nel secondo tempo con la percussione che vale il 2-1.
  • Fabián Ruiz 6: Contro un Barcellona che viaggia a tutto gas, l’ex Napoli, che non ha certo nella velocità il suo punto di forza, annaspa. Ma nella ripresa la partita si capovolge e serve a Vitinha l’assist per il sorpasso. Ramos (sv dall’86’).
  • Dembélé 7: Primo tempo da 4,5. Ma a inizio ripresa si riscatta realizzando un gol semplicemente da urlo: la vendetta dell’ex è servita. Va vicino alla doppietta, ma il suo tiro piazzato bacia il palo.
  • Mbappé 5,5: Il recupero palla che porta al momentaneo pareggio di Dembelé vale il prezzo del biglietto. Ma è l’unico lampo in una partita anonima.
  • Asensio 5: Sette anni col Real Madrid e un’infinità di sfide col Barcellona: questo il motivo per cui Luis Enrique lo ha preferito a Kolo Muani. Ma lo spagnolo non incide e la sua gara dura un tempo. Barcola (6,5 dal 46′: Il suo ingresso in campo dà la carica al PSG. Sfiora il possibile 3-1, ma Ter Stegen e la traversa gli negano la gioia del gol).

Le pagelle del Barcellona

  • Ter Stegen 6: Dopo un primo tempo tranquillo, è costretto a subire la furia dei parigini. Bravo a deviare sulla traversa un siluro di Barcola.
  • Cancelo 5,5: Nel secondo tempo, quando il PSG cambia pelle e atteggiamento con l’ingresso dello scatenato Barcola, iniziano i problemi in fase di copertura.
  • Araújo 6,5: Impreziosisce la sua partita con due chiusure provvidenziali su Nuno Mendes e Barcola.
  • Cubarsí 6: Il diciassettenne non demerita. Prova a mettere una pezza sul gol di Vitinha, ma non riesce a rimediare alla dormita di Sergi Roberto.
  • Koundé 5: In difficoltà quando è puntato da Nuno Mendes e Mbappé, come in occasione del pareggio.
  • Sergi Roberto 5: Male in copertura su Vitinha, che firma la rete del sorpasso. Ammonito, salterà la gara di ritorno in quanto diffidato. Padri (7 dal 61′: Impatto mostruoso sul match: entra e confeziona un assist da sogno per Raphinha).
  • Gündoğan 6: Esperienza e tecnica nella gestione del pallone. Lopez (sv dall’85’).
  • De Jong 5: Troppo morbido su Dembelé, che lo salta secco e insacca. Christensen (7 dal 75′: A bersaglio sessanta secondi dopo il suo ingresso in campo: letale).
  • Raphinha 7,5: Si intuisce sin dai primi minuti che è tra i più in palla. Non a caso è proprio l’ex Leeds a sbloccare la partita e poi a ripetersi segnando il gol del 2-2. Ferran Torres (6 dal 75′).
  • Lewandowski 6,5: Trentacinque anni e non sentirli: l’azione del vantaggio nasce da una sua gestione palla semplicemente perfetta.
  • Yamal 6: Avvio timido del golden boy, che ha il merito di disegnare una traiettoria perfetta in occasione dell’1-0 blaugrana. Joao Felix (6,5 dal 61′).

Il tabellino di Psg-Barcellona

PSG (4-3-3): Donnarumma; Lucas Hernández, Marquinhos, Beraldo, Nuno Mendes; Lee (61′ Zaire-Emery), Vitinha, Fabián Ruiz (86′ Ramos); Dembélé, Mbappé, Asensio (46′ Barcola). A disposizione: Kolo Muani, Mayulu, Navas, Pereira, Skriniar, Soler, Tenas, Ugarte, Zgue. Allenatore: Luis Enrique.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Cancelo, Araújo, Cubarsí, Koundé; Sergi Roberto (61′ Pedri), Gündoğan (85′ Lopez), De Jong (75′ Christensen); Raphinha, Lewandowski, Yamal (61′ Joao Felix). A disposizione: Alonso, Astralaga, Fort, Martinez, Pena, Romeu, Vitor Roque. Allenatore: Xavi.

Arbitro: Anthony Taylor

Ammoniti: Sergi Roberto, Vitinha, Cubarsí, Christensen, Lopez, Beraldo

Marcatori: 36′ e 61′ Raphinha, 48′ Dembelé, 50′ Vitinha, 76′ Christensen

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