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Roma, nuovo crollo in Coppa Italia: dubbi sulla permanenza di Mourinho

Con l'uscita anticipata dalla competizione contro la Cremonese, sono tornate le ombre sulla gestione del tecnico portoghese che potrebbe così salutare a fine stagione.

03-02-2023 21:30

La Coppa Italia poteva essere una grande occasione per provare ad alzare un nuovo trofeo, dopo la Conference League conquistata nella passata stagione. Invece, la Roma a sorpresa si è fatta battere all’Olimpico dalla Cremonese nel quarto di finale. Per i giallorossi, sesti nella classifica di Serie A, un’importante chance sfumata e ora ci sono nuove ombre sul futuro di José Mourinho.

Roma, il clamoroso ko con la Cremonese

L’ultima partita giocata dalla formazione giallorossa poteva andare tutta in un altro modo. Però la Roma non è riuscita a fare bene in campo e a farsi sorprendere da una buona Cremonese, che ha fatto ancora l’impresa dopo il successo ai rigori sul Napoli negli ottavi di finale. Un obiettivo importante sfumato, che va ad aggiungersi in questi giorni alla situazione già delicata attorno a Nicolò Zaniolo.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la brutta sconfitta patita allo Stadio Olimpico potrebbe ora far tornare dei dubbi a Mourinho sulla sua permanenza o meno in giallorosso nella prossima stagione. Lo stesso portoghese una volta aveva detto: “Non posso fare miracoli”. La qualificazione in Champions League è possibile, ma difficile perché di fatto “la rosa non è all’altezza delle prime quattro“.

Roma, Mourinho riflette sul suo futuro

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha così spiegato che la situazione attorno al futuro di Mourinho è piuttosto delicata: “José non è un mago – ha detto sul tecnico portoghese -. Perciò c’è da archiviare la Cremonese e tornare a pensare al campionato. Alla sfida con l’Empoli, che potrebbe innalzare la Roma al secondo posto. Tutto grazie a un tecnico che ha saputo dar spazio ai giovani“.

La lotta per un posto in Champions League è comunque aperta, ma in questo momento per i giallorossi non è facile. “Giocare ogni tre giorni per la Roma è insostenibile: non ci sono alternative e come al Maradona Mou è stato obbligato a fare scelte quasi incomprensibili – così il Corsport -. Serve tenere a mente le priorità: il posto Champions e l’Europa League. Il resto non conta, almeno per ora”.

Roma, sempre più ombre sul portoghese

Come ribadito da Zazzaroni, l’idea che Mourinho resti sulla panchina giallorossa fino a giugno 2024 anche nella prossima stagione sembra parecchio complicata: “Il progetto che lo sedusse era ben diverso: primo anno difficile, secondo di crescita e terzo vincente – questa l’idea originale del club -. Soprattutto José e i 65mila che riempiono l’Olimpico meritano ben altro“.

Anche perché in questo momento i Friedkin hanno un po’ le mani legate. Come ribadito dal Corsport “è noto che per fare acquisti Tiago Pinto è obbligato in primo luogo a vendere. I pezzi appetibili sono soltanto due: Ibañez e Abraham”. Senza dimenticare che se Mourinho decidesse di cambiare aria, allora dalla Roma giallorossa andrebbe via anche l’effetto Dybala.

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