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Sampdoria-Roma, la moviola: Tutte le sviste dell'arbitro che non piace a Mourinho

La prova di Di Bello al Luigi Ferraris analizzata ai raggi X con il commento dell'esperto di Dazn Luca Marelli

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Quando è apparsa la designazione di Di Bello per Sampdoria-Roma probabilmente a Mourinho sarà venuto un mezzo colpo: i precedenti del fischietto di Brindisi con i giallorossi non erano del tutto negativi (13 successi, 7 pari, 6 ko) ma tra l’arbitro e lo Special One non corre buon sangue. L’ultima volta con Di Bello a dirigere i giallorossi fu il 18 aprile 2022, Napoli-Roma 1-1 al Maradona e ci fu uno show del tecnico portoghese in sala stampa.

Roma, il precedente di Di Bello che fece infuriare Mourinho

I giallorossi pareggiarono quasi allo scadere ma secondo Mourinho furono danneggiati sia dal Var Di Paolo che da Di Bello. Lo sfogo dell’allenatore della Roma fu veemente: «Mi ha fatto vergognare di essere qui. Mi sembra che siano dieci partite che la Roma non vince con lui». Ieri al Var c’era anche un’altra vecchia conoscenza, quell’Aureliano che fece sbottare ancora Mou in un post Milan: «Deve stare tranquillo e zitto. In un caso dubbio non puoi chiamare l’arbitro. Bevi il thè, la birra, ma lascia andare».

Roma, Di Bello non convince al Luigi Ferraris

Come se l’è cavata ieri sera Di Bello nella gara vinta 1-0 dalla Roma al Luigi Ferraris? Per il Corriere dello sport merita 4: “si perde un rigore (poi assegnato con l’ausilio del VAR) e non estrae colpevolmente un rosso all’indirizzo di Verre, intervenuto con la gamba destra tesa e a piede a martello su Cristante. Clamoroso anche il tocco con il braccio (fuori area) di El Shaarawy sul lancio dello stesso Verre: serata da dimenticare”.

Roma e Di Bello, tutti i casi contestati

Non c’è solo il rigore non visto e assegnato solo grazie all’intervento del Var per Di Bello, che ha dovuto ammonire 8 giocatori per tenere a freno Sampdoria-Roma. Da segnalare al 64′ il tocco col braccio di El Shaarawy fuori dall’area: il VAR non può intervenire, ma l’errore di Di Bello (ben posizionato) è evidente.

L’italo-egiziano avrebbe meritato un cartellino giallo che invece si è preso il tecnico della Samp Dejan Stankovic, furioso per la svista arbitrale. Il Var in questo caso non è potuto intevenire perché non si tratta di un caso di rosso diretto dato che l’azione di evolveva verso l’esterno e quindi non era ravvisabile la chiara occasione da gol.Giusto invece annullare al 94′ il gol a Zaniolo che scatta oltre la linea dei difensori blucerchiati, dribbla Audero e conclude a rete ma era in fuorigioco.

Roma, per Marelli giusto assegnare il rigore

L’episodio chiave è quello del 5′: su cross di Abraham per Pellegrini gioco fermo, l’arbitro Marco Di Bello riceve una segnalazione dal VAR per il rigore reclamato in precedenza da Roma. Aureliano in cabina di regia conferma: c’è un tocco di mano di Ferrari in area di rigore blucerchiata e viene concesso il penalty ai giallorossi.

A fare chiarezza è Luca Marelli. L’esperto di Dazn dice: «Questi tocchi di mano sono impossibili da vedere, il VAR serve a questo. Il tocco di mano c’è, anche se non è chiarissimo. Il braccio destro è molto largo, motivo per cui il rigore è stato giustamente assegnato. Nessun provvedimento disciplinare perché la conclusione non è indirizzata verso la porta».

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