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Supercoppa: come arrivano all’evento Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina, il borsino

Dalle certezze nerazzurre ai dilemmi partenopei, dalla condizione dei biancocelesti alle defezioni dei viola: come stanno le 4 protagoniste del torneo

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Ci siamo quasi. La Supercoppa italiana sta per cominciare in un’edizione che desta sicuramente curiosità data la formula completamente differente rispetto al passato. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 18 gennaio alle ore 20 con Napoli-Fiorentina; venerdì 19 gennaio sempre alle 20 c’è invece Inter-Lazio. Chi passa va alla finale di lunedì 22 gennaio. Andiamo a vedere squadra per squadra come sono messe alla vigilia del mini-torneo.

Come arriva l’Inter

Probabilmente l’Inter è quella messa meglio. Un solo indisponibile che è Cuadrado, peraltro già sostituito sul mercato da Buchanan, e tutti abili e arruolati per l’impegno. Il 5-1 di Monza ha galvanizzato i nerazzurri che si presenteranno in Arabia Saudita nella loro migliore veste. Capolista in campionato, agli ottavi di Champions, campione già da due edizioni del torneo. La squadra di Inzaghi proverà a difendere il titolo partendo da favorita.

Cosa funziona

La rosa è la più attrezzata d’Italia, con un centrocampo finora dominante e con un attacco assai prolifico. Lautaro Martinez è in questo momento il miglior calciatore della Serie A e con Thuram ha formato una coppia davvero interessante. Anche la difesa ha trovato una quadra con Bisseck e De Vrij che sono anche più di un’alternativa.

Cosa non funziona

In attacco non ci sono piani B. Se mancano i due titolari, Arnautovic e Sanchez hanno dimostrato di essere nettamente inferiori. E qui neanche il mercato dovrebbe venire in soccorso a Simone Inzaghi. La speranza, quindi, è che la coppia non abbia alcun tipo di problema.

Come arriva il Napoli

Parliamo dei campioni d’Italia, quindi della squadra che più di tutte merita di essere qui. Però quel gruppo che ha nettamente primeggiato sulle altre di fatto non esiste più. Dall’addio di Spalletti e Giuntoli si è sgretolato, non trovando né in Garcia né in Mazzarri la soluzione per un’immediata ripartenza. I risultati non sono all’altezza, il match con la Salernitana ha ridato un pizzico di ottimismo ma è poca cosa.

Cosa funziona

Nell’ultima gara il gruppo ha dimostrato quanto meno di avere voglia di reagire. La stagione è nettamente al di sotto delle aspettative e anche delle possibilità di quella che resta un’ottima squadra. Indietro in campionato, fuori dalla Coppa Italia: questa rappresenta la grande possibilità di alzare un trofeo in un’annata finora disgraziata. E anche un’occasione per azzerare tutto e ricominciare.

Cosa non funziona

Da dove cominciamo? Da un gioco che non è lo stesso di quello che ha elettrizzato l’Europa intera con Spalletti, da una condizione atletica che è in miglioramento ma che non è ancora sufficiente, da un elenco di indisponibili che è lunghissimo e che a centrocampo presenta un organico ristretto all’osso. Olivera, Natan, Meret, Osimhen, Anguissa gli assenti sicuri. Tanti gli acciaccati tra cui Zielinski e Cajuste. Il nigeriano, poi, è insostituibile.

Come arriva la Lazio

Insieme all’Inter è quella più forma. Lo certificano i cinque successi di fila ottenuti tra il campionato e la coppa nazionale. La Lazio è tornata competitiva per il quarto posto, anche se non sappiamo ancora se al livello dello scorso anno – quando chiuse seconda, motivo per cui oggi è in Arabia.

Cosa funziona

Al gruppo si sono aggiunte anche due pedine fondamentali come Ciro Immobile e Luis Alberto. Ma più di tutto i biancocelesti sono tornati a girare come ai tempi migliori, dopo un inizio di stagione indubbiamente complicato. In difesa Patric è acciaccato ma c’è.

Cosa non funziona

Qualcosa da ridire ancora c’è. La fase difensiva non è ancora quella dello scorso anno, non soltanto per i problemi fisici che stanno accompagnando gli Aquilotti da inizio stagione. Pure gli esterni d’attacco restano assai discontinui: se li becchi in giornata tutto a posto ma altrimenti è un bel guaio. Immobile è tornato, la speranza è di averlo nelle condizioni migliori ma i dubbi rimangono.

Come arriva la Fiorentina

Si scrive Vincenzo Italiano, si legge Max Allegri. Scherzi a parte, in tanti hanno notato questa veste maggiormente pragmatica della Fiorentina. Che però i risultati li sta portando, dal momento che i viola sono ancora in lotta su tutti i fronti. Qui in Arabia sono degli outsider ma in una-due gare hanno la possibilità di stupire.

Cosa funziona

Classifica alla mano parliamo della quarta forza del campionato. Ecco perché deve essere considerato un avversario credibile e temibile per le altre. I viola hanno tirato un attimo il freno a mano nelle ultime due gare, ma anche in considerazione della Supercoppa che appare come un obiettivo per il team di Italiano. Anche per dimenticare i trofei persi all’ultimo lo scorso anno.

Cosa non funziona

Per una squadra che punta tutto sugli esterni d’attacco non averli a disposizione è un problema. Sottil ha recuperato ma non è al meglio, nulla da fare per Nico Gonzalez quanto meno nella semifinale. Poi ci sono gli attaccanti che non segnano, ad eccezione della gara con l’Udinese. Italiano sta provando un gioco meno orizzontale, aspettiamo i risultati.

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