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Tennis, Mouratoglou: “Sinner farà meglio di Alcaraz nel 2024, mi ricorda il Djokovic del 2011”

Chi tra Sinner e Alcaraz sarà il principale rivale di Djokovic nel 2024? Mouratoglou non ha dubbi e sceglie Jannik, che paragona a una delle migliori versioni mai viste di Nole

08-12-2023 17:32

Matteo Morace

Matteo Morace

Live Sport Specialist

La multimedialità quale approccio personale e professionale. Ama raccontare lo sport focalizzando ogni attenzione sul tempo reale: la verità della dirette non sono opinioni ma fatti

Visto l’incredibile finale di 2023 vissuto da Jannik Sinner, con tanto di prime vittorie su Daniil Medvedev e Novak Djokovic, della finale alle ATP Finals e della conquista della seconda Coppa Davis della storia italiana, c’è tanta curiosità attorno a quello che potrebbe essere il 2024 dell’altoatesino, da molti visto come uno dei, se non il, principale rivale di Novak Djokovic.

Tra questi è presente anche Patrick Mouratoglou, celebre allenatore che in passato ha seguito per dieci anni Serena Williams, il quale in un video sul suo canale YouTube ha parlato proprio della stagione che verrà, svelando chi secondo lui sarà il principale rivale di Djokovic tra Carlos Alcaraz e Sinner e lanciandosi anche in paragone che farà sicuramente molto piacere all’attuale n°4 del mondo.

La crescita di Sinner che fa sperare in un 2024 da urlo

Il 2023 è stata sicuramente la miglior stagione fin qui di Jannik Sinner. Prima semifinale slam a Wimbledon, primo titolo Master 1000, finale alle ATP Finals e conquista della Coppa Davis. Il dato che però più di tutti testimonia la crescita dell’altoatesino è quello dei successi contro i tennisti che occupano le prime cinque posizioni ATP.

Prima di quest’anno Sinner aveva battuto solo un top-5, Alcaraz in finale a Umago nel 2022, mentre nel solo 2023 ne ha battuti la bellezza di 10, compresi i tre successi ssu Daniil Medvedev e i due su Novak Djokovic, precedentemente considerati degli autentici tabù per Jannik. Di queste 10 vittorie contro i top-5, ben 7 sono arrivate da ottobre in poi, periodo nel quale Sinner ha mostrato un tennis praticamente da n°1 al mondo.

Il pensiero di Mouratoglou su Sinner e Alcaraz

Proprio gli ultimi due mesi di Sinner hanno portato molti esperti a considerarlo come il principale rivale di Djokovic per la prossima stagione, nella quale il serbo, che appare sempre un gradino sopra tutti gli altri, proverà a conquistare il Grande Slam d’Oro, ovvero la vittoria dei quattro tornei del Grande Slam, più la conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi, unico trofeo che manca alla ricchissima bacheca di Nole.

Tra coloro che vedono in Sinner il principale antagonista a Djokovic, è presente anche Patrick Mouratoglou, celebre allenatore che nel corso della sua carriera ha seguito tennisti importanti come Marcos Baghdatis, Simona Halep, Holger Rune e, soprattutto, Serena Williams.

Secondo l’allenatore francese il favorito per il 2024 “sarà ancora Novak Djokovic”, mentre per quanto riguarda chi secondo lui potrà impensierire maggiormente il serbo tra Alcaraz e Sinner la scelta ricade su “Jannik, penso sia pronto per questo ruolo. La prossima stagione può essere quella in cui avrà modo di rivaleggiare con Djokovic più di Alcaraz, soprattutto per quanto messo in mostra negli ultimi mesi del 2023”.

Il tutto nonostante Alcaraz abbia ottenuto risultati migliori in confronto a Sinner finora: “Ha vinto due Slam, conquistato più 1000, è n°2 al mondo, è stato numero uno e probabilmente sulla terra rossa gli è superiore. Credo però che su altre superfici, con lo stile di gioco che ha messo in campo, Jannik possa superare Carlos grazie alla sua capacità di togliere il tempo all’avversario e di giocare la palla con grande velocità. Ovviamente in questo sport molto è dato dalla fiducia. E penso che l’ultima parte del 2023 abbia dato a Jannik quella sensazione di essere pronto per vincere tornei importanti”.

Il paragone con il Djokovic del 2011

Mouratouglou ha anche paragonato Sinner a una delle versioni migliori di Djokovic: “Sì, è stato sconfitto in finale a Torino da Djokovic, ma ha battuto Nole due volte in dodici giorni e vinto la Coppa Davis. Quest’ultimo risultato gli darà un’incredibile spinta. Mi ricorda il 2011 di Novak, quando fu protagonista di una stagione pazzesca, reduce dal successo in Davis dell’anno prima”.

Il 2011 fu infatti la stagione della definitiva consacrazione di Djokovic, che quell’anno dominò il circuito vincendo la bellezza di 43 partite consecutive, tre titoli dello Slam, 5 Master 1000 e diventando n°1 al mondo, posizione in cui chiuse la stagione, per la prima volta.

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