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Torino-Inter, le parole dei protagonisti: Inzaghi snobba Lukaku. Thuram e il paragone con Ibra. Juric aggiorna su Schuurs e ammette l'emergenza

Le interviste dei protagonisti al termine di Torino-Inter valevole per la nona giornata di serie A: Inzaghi esalta i suoi, Juric soddisfatto a metà, Thuram incorona Dumfries.

21-10-2023 21:06

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

L’Inter supera 0-3 il Torino all’Olimpico Grande Torino grazie a un’ultima mezz’ora giocata in crescendo e, in attesa di Milan-Juventus, in programma domani sera, si gode il ritrovato primato solitario in classifica. Al termine del match con i granata deciso dalle reti di Thuram, Lautaro e dal rigore di Calhanoglu, i due tecnici e i protagonisti della gara hanno analizzato il match.

Inzaghi e l’importanza dei tre punti

Intervenuto ai microfoni di DAZN, Simone Inzaghi non nasconde la propria soddisfazione per un successo sofferto, ma importantissimo:

Sono stati molto bravi i ragazzi. Dopo la sosta, incontrare il Torino con un allenamento e mezzo non è mai facile. Penso che siamo partiti bene, poi abbiamo perso un po’ le distanze e abbassato l’intensità contro una quadra fisica e ben messa in campo. Ma siamo stati bravi a non scomporci e prendere i tre punti. Milan-Juve? Si guarda con serenità. Sarà una grande partita. Sarò a casa e la guarderò.

Inzaghi e l’importanza della panchina lunga

I cambi hanno aiutato?

Sappiamo che le partite sono in due fasi. Nella prima ora, il Toro ci ha messo intensità, poi siamo riusciti a crescere. Dobbiamo sfruttare i cinque cambi. Sono contento per come sono entrati. Non è stato semplice per noi contro questo Torino capace di tenere una grande intensità. Tenuta difensiva importante? Assolutamente, dobbiamo partire da lì. Tenere alta la concentrazione. De Vrji è un titolare come tutti gli altri ed ha fatto una grande partite.

L’episodio di Barella e Schuurs

In merito all’episodio dell’infortunio di Schuurs, con l’uscita dal campo di Barella, che si è scusato con la panchina del Torino, Inzaghi spiega:

Chiaramente dispiace per Schuurs, che è un giocatore bravissimo e un bravissimo ragazzo. Dispiace. Avrei dovuto scegliere tra Barella e Miky e il giallo (che non meritava) mi ha fatto protendere per Nicolò.

Thuram e Lautaro

Sulla prova, ancora una volta importante, e sull’impatto di Thuram con il mondo Inter, il tecnico nerazzurro rivela:

Marcus si è presentato nel migliore dei modi. È un ragazzo che si è inserito benissimo. Ci sta dando soddisfazioni, ma deve continuare così e non adagiarsi. Lautaro può raggiungere il record di Immobile e Higuain? Ciro l’ha fatto con me. Lauti arrivava da un viaggio con il fuso orario e 14 ore di volo, ma è sempre al massimo.

Inzaghi snobba Lukaku

Un pensiero, ovviamente, ai prossimi appuntamenti che attendono i nerazzurri, a partire dalla Champions con il doppio scontro con il Salisburgo:

Decisiva? Assolutamente, martedì saremo già in campo contro una squadra che a vinto a Lisbona con il Benfica. Dobbiamo prepararla nel migliore dei modi. Inter-Roma, stimolo per dimostrare a Lukaku che possiamo fare bene anche senza di lui? No, ora sto pensando a quello che è successo questa sera e, poi, penserò al Salisburgo. La mia attenzione è lì.

Thuram e il paragone con Ibra

Sempre sponda nerazzurra, a DAZN si sono confessati anche Marcus Thuram e Davide Frattesi. Il francese ha spiegato:

Ogni partita fuori casa in serie A è un po’ complicata. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nelle ripresa abbiamo trovato tre gol. Soffrire a casa del Toro è normale, è una cosa molto fisica. Abbiamo sistemato un po’ di cose a centrocampo e siamo andati meglio. Assist di Dumfries? Denzel è un gran giocatore, mi piace giocare con lui e lo ringrazio. Inizio importante? Questa è una squadra di grande livello, sono contento di essere qui. A Cannavaro ricordo Ibra? Per me Cannavaro è nonno… è bello essere paragonato a un grande giocatore come Zlatan e spero di fare come lui.

Frattesi si candida per Salisburgo

L’azzurro, invece, rivela in che cosa deve migliorare e la speranza in vista del match con il Salisburgo:

Oggi era importante vincere, perché domani sera c’è uno scontro che ci permetterà o di allungare o restare in scia. Il Torino è sempre antipatico, ma siamo stati bravi. Gestione energie per i tanti impegni? Devo imparare, perché anche l’infortunio penso che dipenda dalla mia voglia di andare sempre a 200 all’ora, ma anche gli altri me lo dicono di rallentare un po’.

Se mi piace entrare e strappare? Sì, è una delle mie caratteristiche. Specie a gara in corso, con avversari più stanchi, magari esce la differenza. Spero di giocare titolare in Champions con il Salisburgo? Sì, mi piacerebbe. La differenza tra partire dall’inizio e entrare cambia molto. È più bello giocare dal 1′, ma va bene comunque.

Juric ammette l’emergenza

Infine, le parole del tecnico del Torino, Ivan Juric, che aggiorna sulle condizioni di Schuurs:

Come sta Schuurs? Vediamo domani, le sensazioni non sono positive. Speriamo che ci sia un miracolo. Già ce ne mancano tanti e stasera abbiamo dovuto adattare anche Tameze dietro. Ma devo fare i complimenti ai ragazzi. Si è spostato tutto con la situazione di Schuurs, che ha cambiato tutto. Ci è mancata qualità negli ultimi trenta metri, perché c’erano tante situazione in cui avremmo potuto fare il mondo e sfruttare al meglio quelle occasioni.

Che sentimento prevale oggi?

Dobbiamo avere lucidità. Prima volta che in due anni e mezzi siamo in emergenza, tra infortuni e risultati. Dobbiamo restare concentrati e dare tutto. Chiaro che il risultato è brutto. Ora, vediamo che cosa succede dagli infortuni. Sono fiducioso che si possa fare bene, è lunga.

Palla dietro le spalle di Calhanoglu? Volevamo impostare così, è andata bene per lunghi tratti, per evitare il loro pressing per aprire gli spazi al centro senza dare punti di riferimento. Abbiamo attaccato bene lì, ma avremmo potuto fare meglio nelle scelte, tra passaggi e conclusioni. Peccato non aver fatto gol. Sono preoccupato per la sterilità dell’attacco? Sì, sono preoccupato. Spero di recuperare Zapata e Sanabria. Pellegri ha fatto bene, ma dobbiamo provare a fare di più. Oggi l’Inter ha sofferto tanto e mi rimane questo.

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