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Pagelle di Torino-Inter 0-3, l'infortunio di Schuurs e i cambi aiutano Inzaghi: Thuram imprescindibile, Lautaro letale, Calha infallibile

Top e flop della partita Torino-Inter, valevole per la 9° giornata di serie A 2023/2024: l'infortunio di Schuurs toglie ogni certezza ai granata , Thuram e Lautaro non perdonano, Calha è una sentenza dal dischetto

21-10-2023 19:59

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

L’Inter si scrolla di dosso le possibili ruggini derivate dal pareggio subito in rimonta contro il Bologna prima della sosta e, in un match complicato contro un Torino ben messo in campo ma spuntato, ritrova i tre punti che permettono di superare almeno per qualche ora il Milan in testa alla classifica, in attesa della gara dei rossoneri contro la Juventus. La prima frazione è avara di emozioni a tinte nerazzurre, con i granata a creare le occasioni migliori. Sommer fa buona guardia e sventa su Seck prima e Pellegri poi.

La gara cambia a inizio ripresa, con il brutto infortunio di Schuurs, che lascia il campo in lacrime e fa crollare il castello costruito da Juric sotto i colpi di un’Inter rinvigorita dalle scelte dalla panchina di Simone Inzaghi. Thuram apre i giochi in girata sull’assist di Dumfries, appena entrato in campo, Lautaro li chiude insaccando di testa l’angolo di Calhanoglu spizzato da Acerbi e un buon Torino è costretto a capitolare. Nel finale Ilic atterra Mkhitaryan in area e manda sul dischetto lo specialista Calha, che non sbaglia e fissa lo 0-3.

Torino-Inter, la chiave della partita

Il turning point del match è certamente l’infortunio di Perr Schuurs, che arriva in concomitanza con i tre cambi di Simone Inzaghi e stravolge gli equilibri di un match bloccato e ben giocato da un Torino fino a quel momento ordinato e capace di imbrigliare l’Inter, pur senza riuscire a farsi davvero pericoloso dalle parti di Sommer.

Rivivi le emozioni del match dell’Olimpico Grande Torino

Inter, che cosa ha funzionato

Ancora una volta, la panchina aiuta Simone Inzaghi a uscire da una situazione complicata. L’ingresso in contemporanea di Dumfries, Frattesi e Carlos Augusto cambia il volto del match e da la sterzata a una gara che, con il passare dei minuti, avrebbe potuto andare via via a innervosirsi e farsi ancora più difficile per l’Inter.

Inter, che cosa non ha funzionato

L’approccio, tanto per meriti del Toro, quanto per demeriti dei nerazzurri, che per la prima ora di gioco non riescono a mettere sul campo dell’Olimpico Grande Torino qualità e giocate all’altezza dell’impegno, con tanti errori e scarsa precisione. Tra la pesantezza lasciata dalla sosta e le scorie del mezzo passo falso all’ultima prima delle Nazionali contro il Bologn in casa, i nerazzurri partono con il freno a mano tirato. Per fortuna di Simone Inzaghi, girarsi verso la panchina regala sempre qualche sorriso e risorse preziose da cui pescare.

Le pagelle dell’Inter

  • Sommer 6,5: Ricci lo desta dal torpore dei primi 25′ con una botta centrale. Poi, il portierone svizzero sale in cattedra, disinnescando un tentativo a giro di Seck al 35′, prima, e chiudendo l’angolo all’incornata ravvicinata di Pellegri a un passo dal riposo.
  • Pavard 6: Attento e sempre presente, manca nella spinta, ma il suo contributo in fase difensiva lo da eccome (dal 56′ Dumfries 6,5: Entra e al primo pallone sfrutta la marcatura larga concessa da Rodriguez per servire a Thuram l’assist che vale il vantaggio nerazzurro)
  • De Vrij 6,5: Prova più che positiva per il centrale olandese, che non sbaglia praticamente nulla
  • Acerbi 6,5: Senza Zapata e con Sanabria relegato in panchina, l’attacco del Toro non crea particolari apprensioni. All’ex Lazio basta l’esperienza per scongiurare ogni eventuale problema. Entra anche nel gol del raddoppio spizzando l’angolo di Calhanoglu per spalancare lo specchio di porta a Lautaro
  • Darmian 6,5: Nel primo tempo è tra i nerazzurri che meno sfigurano. Da ex di giornata gioca con ordine senza strafare, dando una mano in difesa con interventi sempre importanti
  • Barella 5: Prova a dettare i tempi dialogando con i compagni di reparto, ma finisce spesso per rallentare la manovra. Stretto nella morsa del centrocampo granata, è protagonista di una gara condizionata da troppe imprecisioni. (dal 56′ Frattesi 6: Buon impatto sul match per l’azzurro, che permette ai suoi di cambiare passo)
  • Calhanoglu 7: È certamente il più in giornata della mediana nerazzurra. Niente di trascendentale, ma prende sempre la decisione giusta e prova a dare la scossa, come con la punizione dagli oltre venti metri che mette i brividi a Milinkovic-Savic spegnendosi sul fondo per una questione di centimetri. Nel recupero trova il terzo gol in campionato, confermandosi ancora una volta infallibile dal dischetto.
  • Mkhitaryan 6: Nella prima frazione si vede pochissimo, non riuscendo a essere propositivo e utile alla causa. Suo l’errore al limite dell’area nerazzurra che apre la strada alla conclusione di Seck. Cresce nella ripresa, quando il Toro concede qualche spazio in più e, in pieno recupero, costringe Ilic al fallo da rigore
  • Dimarco 5,5: Avvio propositivo, cala con il passare dei minuti. Finisce per entrare nel giro delle prime sostituzioni di Inzaghi (dal 56′ Carlos Augusto 6: Entra e la sua gamba permette ai nerazzurri di cambiare marcia)
  • Thuram 7,5: Prova a non dare punti di riferimento alla retroguardia schierata del Torino, ma nella prima frazione spesso predica nel deserto. Alla prima vera palla giocabile in area, però, non perdona e cambia l’inerzia del match freddando VMS.
  • Lautaro 6,5: Il trattamento speciale riservatogli da Juric lo costringe ad arretrare il raggio d’azione per andare a prendersi palloni giocabili. Gara complicata, che diventa più semplice quando Schuurs è costretto ad alzare bandiera bianca, così, a un passo dal 70′ insacca il raddoppio con un colpo di testa sporco da due passi (Dall’80’ Klaassen sv).

Top e flop Torino

  • Schuurs 7: Lotta con personalità, tiene a bada Lautaro e Thuram con una naturalezza fuori dall’ordinario. A inizio ripresa, dopo una giocata con doppio sombrero che dimostra la sua sicurezza, è costretto ad abbandonare il campo in lacrime.
  • Rodriguez 5,5: In un Torino più che positivo, compatto ma spuntato non è semplice bocciare qualcuno. Lo svizzero, però, regala un metro a Dumfries, spalancando lo spiraglio che l’olandese sfrutta per servire l’assist vincente a Thuram. Match indirizzato e la positiva prova di RR condizionata.

Torino-Inter, il tabellino del match

Torino-Inter 0-3

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Tameze, Schuurs (50′ Sazonov), Rodriguez; Bellanova, Ricci, Linetty (85′ Ilic), Lazaro; Vlasic, Seck (73′ Gineitis); Pellegri (73′ Sanabria). A disp.: Gemello, Popa, Zima, Radonjic, Savva, Antolini, N’Guessan. All.: Juric.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (56′ Dumfries), De Vrij, Acerbi; Darmian (91′ Bisseck), Barella (56′ Frattesi), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (56′ Carlos Augusto); Thuram, Lautaro (80′ Klaassen). A disp.: Di Gennaro, Audero, Sensi, Asllani, Agoumé, Sanchez, Bastoni. All.: S. Inzaghi.

Arbitro: Matteo Marchetti, della sezione di Ostia Lido

Marcatori: 59′ Thuram, 69′ Lautaro, 93′ (rig.) Calhanoglu

Note: ammoniti: Barella (I), Linetti (T), Carlos Augusto (I)

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