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Volley femminile A1, Antropova strapazza Novara e spedisce Scandicci al terzo posto

L'opposto di origine russa Antropova non stecca nella serata in cui Scandicci batte Novara, che però deve fare a meno di Akimova, e sale solitaria al terzo posto

12-12-2023 14:30

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non c’era Vita Akimova, e allora la scena se l’è presa tutta Ekaterina Antropova. Che per 52 volte ha tentato di far cadere a terra nel campo di Novara un pallone alzato dalle compagne. Numero impressionante, pensando che si è giocato per 4 set e che tutto sommato la pratica Scandicci se l’è portata via in modo abbastanza lineare, soffrendo soltanto nel terzo parziale ma riuscendo a recuperare subito il filo del discorso. Così facendo la Savino Del Bene s’è presa la terza piazza solitaria, prima inseguitrice di Conegliano e Milano, confermando quel ruolo di terzo incomodo che un po’ tutti gli addetti ai lavori gli hanno affibbiato sin dell’estate.

Senza Vita, c’è tanta Kate: serata da 28 punti

Antropova, al solito, è stata la vera trascinatrice delle toscane. Che nell’insolito Monday Night dell’11esima giornata di Serie A1 Tigotà hanno blindato il piazzamento che consentirà loro di presentarsi ai quarti di finale di Coppa Italia come terza testa di serie. Di più: battendo Novara hanno ribadito di attraversare un buon momento di forma, con la testa che ha evitato di lasciarsi distrarre dagli appuntamenti continentali e dalla pressione del dover fare risultato davanti al pubblico amico.

Chiaro però che avere dalla propria parte una Kate così aiuta: con 28 punti, di cui 24 segnati sui 52 attacchi tentativi (46% la percentuale), 3 muri e un ace l’opposto di origine russa ha letteralmente dominato la scena, favorita anche dall’assenza dalla parte opposta di Akimova, costretta a restare in panchina per tutta la serata per via del fastidio muscolare che la tormenta ormai da qualche settimana. Un peccato non aver vissuto un duello che era stato preannunciato e che avrebbe infiammato i tanti presenti al PalaWanny e davanti alla tv. Kate però, in assente della grande rivale, ha saputo ripagare l’attesa.

I numeri di Antropova: 21 punti di media a partita

Come Akimova, anche Antropova ha dovuto saltare qualche partita in questo primo scorcio di stagione. Ma nella serata in cui Scandicci sapeva di non avere margini d’errore, puntualmente ha risposto presente. E dopo un terzo abbondante di stagione i numeri parlano per la fuoriclasse che l’estate prossima si ritroverà a spartire ruolo, oneri e onori con Paola Egonu, con Julio Velasco chiamato a farle coesistere assieme, come vagamente anticipato nel corso della presentazione a nuovo commissario tecnico azzurro.

Intanto Julio ieri avrà preso appunti, come durante tutta la prima parte di campionato, nella quale Kate viaggia a 21 punti di media a partita, con una percentuale di attacchi vincenti pari al 42,7% (185 su 370 tentati in 9 gare giocate). L’intesa con Ognjenovic che cresce, la fiducia delle compagne che vedono in lei e Zhu le frecce più appuntite al loro arco, la voglia di Barbolini di continuare a spingere forte, approfittando ora di un calendario meno probante, sono le chiavi che dovranno condurre le toscane a sfidare Milano tra un mese esatto, col chiaro intento di riuscire a fare un ulteriore upgrade e sfatare il tabù che le vede sempre sconfitte contro chi sta sopra di loro.

I rimpianti di Novara, frenata dagli infortuni

Un tabù, per la verità, che è divenuto compagno di viaggio anche dell’Igor Gorgonzola di Bernardi, che guarda a caso ha perso tutte e tre le gare disputate contro Conegliano, Milano e Scandicci. Non c’è da sorprendersi troppo, perché il valore delle avversarie è ben noto a tutti (non a caso stanno disputando tutte e tre la Champions), ma sicuramente Lollo avrebbe voluto giocare almeno quest’ultima sfida con il roster al completo, e soprattutto con Akimova a disposizione. Durul, la sostituta di serata, ha deluso le attese (zero punti e cambio obbligato in cosa al primo set), Bujis s’è data da fare, ma certo con Vita sarebbe stata tutta un’altra… vita, appunto.

I problemi di infortuni hanno condizionato Novara nelle ultime settimane e l’alibi regge, con Bosetti e Danesi (oltre a Szakmari) che hanno provato a togliere certezze a Scandicci, forzando la partita al quarto set prima di arrendersi all’ampio ventaglio di scelte di cui ha goduto Barbolini. Per ora è solo un arrivederci, ma a primavera Bernardi vuol presentarsi al completo. E magari cambiare anche il disco sul piatto del deejay.

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