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Argentina, River Plate campione: festa infinita al Monumental, le lacrime dei protagonisti

Il River Plate campione d'Argentina per la 38esima volta nella sua storia. Sul trionfo dei Millonarios è impresso il timbro del tecnico Demichelis

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Il River Plate si è laureato campione d’Argentina per la 38esima volta nella sua storia. Il 3-1 all’Estudiantes ha consentito alla squadra allenata da Martin Demichelis di conquistare il titolo al termine di una stagione letteralmente dominata. Al ‘Monumental‘, che ha registrato il 41esimo sold out di fila, è scoppiata la festa. Incontenibile. Meritata. Perché nessuno è mai riuscito neppure a impensierire i Millonarios.

River Plate, un’annata da favola: è stato dominio totale

La 25esima giornata di Primera Division ha consentito al River Plate di trionfare. Beltran, De La Cruz e Barco hanno stesso l’Estudiantes, impreziosendo così un’annata da record. Cinquantasette i punti totalizzati, frutto di ben 18 vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Pensate: il Talleres Cordoba, secondo in classifica, è indietro di nove lunghezze. Ciò a testimonianza del fatto che il torneo argentino ha avuto sin dall’inizio un solo padrone: il River Plate.

L’ascesa di Demichelis, l’allenatore che ha sostituito Gallardo

Ex difensore di Bayern Monaco e Manchester City, Martin Demichelis, 42 anni, ha sfruttato nel migliore dei modi la prima grande occasione in panchina. A lui è stata affidata l’eredità di Marcello Gallardo, che col River Plate – in nove anni – ha vinto tutto, compreso due Coppe Libertadores. Chi temeva che potesse non reggere il peso del confronto, è stato costretto ben presto a ricredersi. Perché Demichelis, dopo un ‘periodo formativo’ al Bayern, è tornato a casa portando in valigia l’esperienza accumulata in Europa. Soprattutto, è riuscito a dare identità e anima a una squadra che aveva perso Julian Alvarez ed Enzo Fernandez.

Festa infinita al Monumental: la notte magica dei protagonisti

Sì, Demichelis è stato il grande protagonista del trionfo dei biancorossi. A rendere omaggio al tecnico delle meraviglie la moglie Evangelina Anderson, che non poteva mancare al Monumental. La modella e attrice è scesa in campo a festeggiare il marito: i due si sono scambiati un tenero bacio, accompagnato da un abbraccio che il Clarin definisce “infinito”. Dopo i festeggiamenti di rito davanti a 86mila spettatori impazziti di gioia, giocatori e staff tecnico si sono scatenati nelle viscere dell’impianto di Buenos Aires tra musica, balli e cori.

River Plate campione, festa ‘milionaria’ all’Obelisco

I tifosi del River Plate si sono riversati in strada a celebrare il successo della squadra, raggiungendo il famoso Obelisco di Buenos Aires, luogo simbolo dei festeggiamenti (ricordate la folla oceanica quando l’Argentina ha vinto il Mondiale in Qatar?). È stato un tripudio di bandiere, sciarpe e cappelli per una notte indimenticabile tinta di biancorosso.

Argentina, River Plate campione: festa infinita al Monumental, le lacrime dei protagonisti Fonte: Ansa

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