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Classifica senza errori arbitrali, 31ma giornata: due partite falsate

La lotta per lo scudetto entra nel vivo e le sviste dei direttori di gara si fanno sempre più determinanti: polemiche e veleni in cinque incontri.

Pubblicato:

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Polemiche, veleni e pasticci. La dodicesima giornata di ritorno del campionato di serie A sarà ricordata soprattutto per le storie tese del Derby d’Italia, con la Juve a recriminare per le decisioni di Irrati e del Var Mazzoleni, e per le clamorose proteste di Andreazzoli e Corsi, tecnico e presidente dell’Empoli, furibondi per la direzione di Massimi nel derby toscano con la Fiorentina.

Polemiche anche in Lazio-Sassuolo, Atalanta-Napoli e Milan-Bologna. Procediamo con l’analisi dei singoli errori, che hanno inciso sulla nostra classifica.

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Bastano pochi click

Juve-Inter, il Derby d’Italia dei veleni

Vibranti le recriminazioni bianconere per il rigore concesso e fatto ripetere dal Var Mazzoleni per un pestone di Morata su Dumfries e per l’ingresso anticipato di De Ligt sulla prima battuta di Calhanoglu. Le decisioni arbitrali, però, sono corrette. Irrati usa lo stesso metro di giudizio sia con Rabiot che con Lautaro, entrambi graziati dal secondo giallo. La Juve, in ogni caso, sembra avere ragione a lamentarsi sul contatto Bastoni-Zakaria: la certezza al 100% non c’è, ma sembra proprio che il fallo dell’interista avvenga in area.

Polemiche pure in Fiorentina-Empoli

Insufficiente per molti addetti ai lavori la direzione di Massimi al Franchi. Se l’intervento del Var Maresca giustifica l’annullamento del gol di Di Francesco per un fallo precedente di Pinamonti sul portiere viola Terracciano, non ha motivazioni plausibili l’espulsione di Luperto, che spiana la strada al gol vittoria di Nico Gonzalez, giunto dopo appena un minuto. Empoli penalizzato: avrebbe meritato almeno il pareggio.

Arbitri: la moviola di Lazio, Napoli e Milan

Ci vuole un lungo check per accertare la regolarità della posizione di Milinkovic: giusta in ogni caso la convalida, da parte di Rapuano, del gol del serbo contro il Sassuolo. Il Var Aureliano “salva” Di Bello, che incredibilmente non aveva concesso un rigore al Napoli per atterramento più che plateale di Mertens a opera di Musso; bravo poi il fischietto di Brindisi a riscattarsi nella ripresa, vedendo il fallo in attacco di Muriel su Anguissa (e non il rigore invocato dall’Atalanta). Protesta il Milan, infine, per la direzione di Marinelli contro il Bologna: non c’è, però, il rigore per il contatto Medel-Ibrahimovic, protagonisti di uno scontro di gioco a 11′ dalla fine.

La classifica senza errori arbitrali

Ecco la classifica del campionato di serie A al netto degli errori determinanti dei fischietti:

1. Milan 70 punti
2. Napoli 68
3. Roma, Inter* 58
5. Atalanta* 54
6. Juventus 53
7. Lazio 52
8. Fiorentina* 48
9. Verona 45
10. Torino* 44
11. Sassuolo 43
12. Bologna* 35
13. Empoli 33
14. Udinese** 31
15. Sampdoria 29
16. Spezia 27
17. Genoa 25
18. Cagliari 23
19. Venezia* 17
20. Salernitana** 14

*1 partita in meno

E la classifica reale

Ecco invece la graduatoria reale del campionato (tra parentesi i punti in più e in meno dovuti a sviste o errori):

1. Milan (-3) 67 punti
2. Napoli (-2) 66
3. Inter* (+5) 63
4. Juventus (+6) 59
5. Roma (-4) 54
6. Lazio 52
7. Atalanta* (-3) 51
8. Fiorentina* (+2) 50
9. Verona 45
10. Sassuolo 43
11. Torino* (-6) 38
12. Bologna* (-1) 34
13. Empoli, Udinese** (+2) 33
15. Spezia (+5) 32
16. Sampdoria 29
17. Cagliari (+2) 25
18. Genoa (-3), Venezia* (+5) 22
20. Salernitana** (+2) 16

*1 partita in meno

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. In caso di parità di punti tra due o più squadre, è premiata quella che ha subito più penalizzazioni nell’arco del campionato.

Albo d’oro campionato senza errori arbitrali Virgilio Sport

2019-20: Inter

2020-21: Inter

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