Hanno giocato in contemporanea, uno nell’Europa dell’Est, l’altro in Nordafrica. E sono approdati in finale praticamente in simultanea. Sabato pomeriggio da ricordare per Flavio Cobolli, Luciano Darderi e per l’intero tennis italiano. Che si riscopre a un passo dalla fantastica doppietta proprio durante lo stop forzato imposto a Jannik Sinner. Certo, gli ATP 250 di Bucarest e Marrakech non rappresentano gli appuntamenti clou del panorama mondiale. Ma aver centrato l’accesso in finale con due giovani costituisce un segnale di salute, l’ennesimo, per tutto il movimento tricolore. Anche in un momento interlocutorio come questo.
- Bucarest, Cobolli fa ammattire Dzumhur: ora c'è Baez
- Darderi batte l'amico Carballes Baena in Marocco
- Marrakech, la zuppa di Tommasi, Clerici e Galeazzi
Bucarest, Cobolli fa ammattire Dzumhur: ora c’è Baez
Appena tre i giochi concessi da un sempre più ritrovato Flavio Cobolli al bosniaco Damir Dzumhur nella capitale romena. Su un campo quasi impossibile e dai rimbalzi a sorpresa, il romano è riuscito ad adattarsi alla situazione molto meglio rispetto al suo avversario, che s’è lamentato dall’inizio alla fine. Dopo il 6-3 del primo set, Cobolli ha chiuso i conti con un eloquente 6-0 nel secondo. In finale se la vedrà con l’argentino Sebastian Baez, testa di serie numero 1 e giustiziere di Marton Fucsovics (6-2 6-2). “Mancavo da una finale dall’agosto 2024 a Washington, non puoi cambiare il destino di quell’incontro ma puoi provare a vincere qui. Ci spero ma non dico niente, ringrazio il pubblico per il sostegno clamoroso”, le parole di Cobolli.
Darderi batte l’amico Carballes Baena in Marocco
Larga nel punteggio, anche se un po’ più sofferta, pure la vittoria di Luciano Darderi su Roberto Carballes Baena a Marrakech. Due i break piazzati dall’italoargentino nel primo set, prima del pericoloso ritorno dello spagnolo (da 5-1 a 5-3). Vinto il primo set sul 6-3, Darderi ha fatto subito il break nel secondo ed è riuscito poi ad allungare e a chiudere senza troppi patemi sul 6-2. “È stato incredibile, è la semifinale di un ATP 250 e non mi aspettavo di vincere in questo modo contro un giocatore del genere, Roberto è un lottatore e un buon amico. Tutti gli anni ho faticato qui, tornerò sicuramente e farò di tutto per vincere. Io successore di Berrettini? Sarà difficile, ringrazio tutti gli italiani che sono venuti qui”.
Marrakech, la zuppa di Tommasi, Clerici e Galeazzi
Sia Cobolli sia Darderi continuano la loro risalita nella classifica ATP: al momento il primo è alla posizione numero 37, il secondo alla 51. Nel frattempo durante il match tra Darderi e Carballes Baena, il telecronista Sky Federico Ferrero ha raccontato un retroscena curioso relativo proprio a Marrakech. “Vicino al centrale c’è un ristorante che fu scelto nel 2003 dalla delegazione stampa al seguito dell’Italia in Coppa Davis contro il Marocco (sarebbe finita 3-2 per i nordafricani, ndr). Io fui l’unico a non scegliere una zuppa e anche l’unico che la scampò. Tutti gli altri finirono ko, compresi Tommasi, Clerici, Galeazzi. Ero un giovane pischello, fui costretto a un super lavoro perché poi tutti chiamarono me per gli aggiornamenti”.