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F1, team radio Ferrari: tensione Sainz per ordini di scuderia e strategia. E Wolff zittisce Hamilton

I team radio del Gran Premio d'Austria evidenziano tutta la frustrazione di Carlos Sainz contro il muretto Ferrari per gli ordini di scuderia di non passare Leclerc e la strategia box. E poi il siparietto Hamilton-Wolff e Verstappen-Red Bull

03-07-2023 14:52

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Ha guidato alla grande, ha fatto bei sorpassi, è stato veloce per tutto il week end, anche più di Leclerc, ha tenuto dietro stoicamente Perez per diversi giri. Alla fine della fiera, pardon, del Gran Premio d’Austria, Carlos Sainz ha raccolto però solo le briciole. Solo 4° al traguardo, addirittura 6° dopo la nuova penalità inflitta post gara per la storia un po’ incresciosa per tutta la F1 in Stiria dei track limits. Ma in più lo spagnolo non ha digerito il trattamento che gli ha riservato il muretto box Ferrari durante la gara, specie nei confronti di Charles Leclerc, l’ha sottolineato nei team radio e a fine gara.

Gp Austria: team radio, Sainz vuole passare Leclerc ma c’è il “no”

La prima frizione tra Sainz e il box Ferrari arriva nei primi giri. Verstappen è davanti, le due Ferrari di Leclerc e Sainz gli sono dietro. L’olandese allunga, il monegasco risparmia le gomme, lo spagnolo sembra averne di più pur senza stressare gli pneumatici. Carlos si avvicina al retrotreno della Ferrari di Charles ed ha anche il drs da poter sfruttare. E da lì il dialogo coi box, con il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami, diventa fitto. E Sainz appare stizzito nel ricevere di fatto degli ordini di scuderia.

Sainz: “Posso passarlo”

Adami: “Dimmi del tuo passo”
Sainz: “Sono sicuro che puoi vederlo da solo”

Adami: “Continua col tuo piano. Non attaccare per ora”
Sainz: “Ok ma… ok”

Marcos (ingegnere di Leclerc) a Leclerc: “Non ti attaccherà”

Marcos: “Stiamo facendo meno gestione gomme di Sainz”

Sainz: “Ho il passo ragazzi, lasciatemi provare a stare con Max (Verstappen, ndr)”

Gp Austria: Sainz vuole restare in pista al primo pit stop

La scena di un Sainz frustrato dalle scelte del box si ripete pochi giri dopo. Hulkenberg si è ritirato a bordo pista, viene indetta la Virtual Safery Car, qualcuno nelle retrovie rientra ai box, i big davanti valutano, la Ferrari è indecisa, poi opta per il doppio pit stop quasi in simultanea.

Sainz: “Cosa ne pensate, cosa dovrei fare? Apro il gap? Le gomme stanno andando bene. Potete dirmi cosa dobbiamo fare, per favore?”.
Adami: “Box con entrambe le auto”.
Sainz: “Ok, allora apro il gap con Charles”.

Purtroppo le cose non vanno come sperato, c’è un piccolo intoppo nella sosta di Leclerc, oltre 4″ che finisce col penalizzare ulteriormente Sainz. Anche qui Carlos non gradisce la scelta che di fatto lo penalizza facendo rientrare nel traffico. E lo dice apertamente:

Sainz: “Ragazzi, andiamo. Perché non siamo rimasti fuori?”.

Sainz frustrato non le manda a dire ma forse Ferrari ha fatto bene

Ancor prima di essere ulteriormente “mazziato” dalla direzione corsa con altri 10″ di penalità che lo hanno relegato in 6° posizione, Carlos Sainz ha espresso tutta la sua delusione per l’andamento della gara ai microfoni dei media non senza essere polemico:

“Non sono molto contento, sono frustrato. Avevo il passo per conquistare qualcosa di più di un quarto posto. Il P4 non era ciò che volevo. Stavo guidando bene. Quella sosta ai box mi è costata il podio. Dietro a Charles stavo risparmiando le gomme, ma mi è stato detto di seguire il piano della squadra, per poi essere penalizzato alla prima sosta. Devo rivedere la gara per capire e dovremmo analizzare cosa si sarebbe potuto fare diversamente. Mi rimane una sensazione di grande amarezza”.

A difesa della Ferrari va detto che a posteriori la scelta di “privilegiare” Leclerc nelle strategie ha finito per pagare. Sainz infatti gravato di due penalizzazioni difficilmente sarebbe andato a podio come invece ha fatto il monegasco che ieri ha portato il podio numero 800 della storia Ferrari.

Team radio Gp Austria, Wolff zittisce Hamilton, Max pretende il pit

Tra gli altri team radio interessanti del Gran Premio d’Austria, da registrare il siparietto tra Lewis Hamilton e il suo muretto. Il 7 volte campione del mondo come suo solito si lamenta in continuazione della monoposto e continua a fare collezione di track limits, pure lui doppiamente punito come Sainz. Ad un certo punto a prendere la comunicazione è Toto Wolff in persona che per una volta zittisce Hamilton: “Lo so Lewis, la macchina è cattiva (the car is bad) ma per favore pensa a guidare!”

E poi c’è il cannibale Max Verstappen. L’olandese a tre giri dalla fine è sicuro della vittoria, con gran margine su Leclerc. Pretende il pit stop finale, quando non ce ne sarebbe più bisogno. Chiede al box di fare il cambio gomme, il suo ingegnere gli sottolinea del possibile rischio che qualcosa vada storto ma lui è irremovibile e chiede, anzi pretende, di rientrare per cambiare gomma e fare suo anche il punto addizionale per il giro veloce. Che puntualmente arriva. Togliendolo peraltro al suo compagno di squadra, Perez.

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