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F1, l'inchiesta su Christian Horner: l'ex dipendente della Red Bull rompe il silenzio dopo la decisione e lo strappo

Esclusive dichiarazioni al Mailonline accendono ancora i riflettori sullo scandalo sessuale che ha travolto la scuderia. La situazione e che cosa avrebbe detto l'ex dipendente Red Bull

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Nulla di quel che pare dia per certa l’archiviazione mediatica del caso Horner è da considerarsi tale. Quanto verte sulla sorte del team principal della Red Bull, gli intrighi che sarebbero emersi e la posizione dell’ex dipendente della scuderia sono al centro dell’agenda dei media britannici.

Le vittorie sportive, complici le performance eccellenti della monoposto e di Max Verstappen, non placano le indiscrezioni che si susseguono sul sexgate che ha coinvolto i principali attori del circus. E, di riflesso per via della famigerata email anonima, anche i principali esperti e giornalisti di F1.

Sexgate Horner: nuove indiscrezioni sulla donna che lo accusa

Veniamo alle notizie esclusive che Mailonline, la versione web del Daily Mail, ha diffuso nella mattinata di giovedì 14 marzo e che riordinano le confidenze di una delle persone più vicine all’ex dipendente della Red Bull che avrebbe accusato Christian Horner, team principal della scuderia, raccolte dal noto tabloid inglese.

La dipendente che ha accusato Horner di “comportamento inappropriato” dice di sentirsi “delusa” dalla decisione della Red Bull di scagionarlo, decisione assunta a valle di un’indagine interna.

Secondo quel che si apprende dal noto media britannico, attraverso una sua amica, la donna avrebbe manifestato la sua personale disillusione dopo l’esito dell’inchiesta interna: ‘Lei è così delusa da come è andato tutto, soprattutto perché ha fatto tutto secondo le regole”. “Ha espresso le sue preoccupazioni in privato e ha fatto tutto bene, ma si sente molto delusa dall’azienda. L’hanno sospesa quando ha seguito il processo corretto in modo diligente e corretto. Ma nonostante tutto è stata sospesa dal lavoro che ama e da uno sport in cui è molto apprezzata”.

Le domande alla Red Bull e all’inchiesta

Una serie di osservazioni, poi, vertono sulla famigerata inchiesta: “Bisogna porre domande sull’indagine della Red Bull, la trasparenza darebbe fiducia in ciò che le sta accadendo. “Chi alla Red Bull aveva il compito di accertare i fatti? Chi alla Red Bull aveva accesso a tutto il materiale riservato utilizzato? Chi alla Red Bull sta prendendo tutte queste decisioni e chi alla Red Bull si sta impegnando per stabilire la fonte di queste fughe di notizie?”.

“Non riesce proprio a superare il fatto di aver presentato una denuncia e di essere stata sospesa: tutto ciò che vuole è la trasparenza del processo”, l’ammissione che figura pronunciato dalla fonte. Per ora, fa sapere l’amica, la dipendente sarebbe stata “inondata” di offerte per raccontare la sua storia, ma ha deciso di non palesarsi per il momento.

Horner, dalla sua, si gode i successi sportivi e respinge gli attacchi, interni ed esterni, ricevuti in questi giorni complicati. Compresi quelli sui social che si sono moltiplicati, dopo il suo post in occasione della Festa della Mamma.

L’intrigo nella scuderia e il rischio di addio Verstappen

La scorsa settimana MailOnline aveva rivelato che anche Jos Verstappen aveva palesato una posizione dissonante rispetto al caso Horner e palesato, a suo modo, un certo distacco rispetto al team principal, alimentando le voci di un possibile addio di Max alla scuderia.

Una fonte interna alla F1 che conosce la donna ha riferito alla stessa testata britannico, MailOnline, una sua riflessione molto interessante e attuale: “Guarda, tutti sanno che le corse automobilistiche sono uno sport dominato dagli uomini.

Penso che i fan si chiederanno cosa è andato storto alla Red Bull perché una donna venga sospesa per aver sollevato una simile questione, semplicemente, non è accettabile”.

“Tutto ciò che farà sarà scoraggiare altre donne, che potrebbero aver avuto problemi simili in F1, dal salire in avanti”.

La scelta dell’ex dipendente

La ex dipendente avrebbe valutato di fare appello contro la decisione della Red Bull e ha contattato degli avvocati per difendersi, ma non è stata data alcuna tempistica per il processo e eventuale reintegro, considerato che la professionista avrebbe proseguito il suo lavoro presso il quartier generale della Red Bull a Milton Keynes per diverse settimane prima di essere sospesa. Nella convinzione della sua posizione.

La fonte della F1 ha detto: “Lei non ha cercato nulla di tutto questo e ora è stata sospesa e il messaggio è abbastanza chiaro, implica che le donne stiano tranquille e non parlino apertamente o perderanno il lavoro”.

La reazione della Honda

La richiesta di trasparenza della donna fa eco a quella dell’attuale partner della Red Bull Racing, la Honda, che ha chiesto chiarezza sull’indagine che alla fine ha scagionato Horner.

In una dichiarazione prima del GP dell’Arabia Saudita della scorsa settimana, la Honda ha dichiarato: “Non abbiamo tutti i dettagli sulla questione a questo punto, quindi la Honda non è nella posizione di fare alcun commento dettagliato”. “Siamo ansiosi di fare piena chiarezza il prima possibile.”

La Honda non è l’unico partner del team ad aver condiviso una dichiarazione pubblica sull’indagine su Horner e sulle sue conseguenze, con il futuro fornitore di motori Ford che ha affermato a febbraio – mentre l’indagine era in corso – che si aspettano “elevati standard di comportamento”.

Mark Rushbrook, responsabile globale di Ford Performance Motorsport, ha dichiarato: “Essendo un’azienda a conduzione familiare e un’azienda che si attiene a standard molto elevati di comportamento e integrità, ci aspettiamo lo stesso dai nostri partner.

“Ed è per questo che hanno condotto un’indagine indipendente e finché non vedremo quale verità ne verrà fuori, è troppo presto per noi per commentare tutto”, le dichiarazioni antecedenti alla decisione di scagionare Horner.

Red Bull vittoriosa nonostante scandalo Horner

Un progetto perfetto che anche al debutto in questa stagione, in Bahrain e a Jeddah, ha dimostrato qualità inenarrabili e straordinarie anche grazie al connubio con Max Verstappen che, però, proprio la vicenda Horner rischia di mettere in discussione viste le dichiarazioni e relative correzioni del padre Jos, ex pilota a sua volta della Benetton dell’era Michael Schumacher.

Sul versante privato, poi, quanto si sta consumando ha scosso profondamente la moglie di Horner, l’ex Spice Girl Geri Halliwell – come accennavamo – che stando a quel che ha scritto Closer è devastata da quanto sta avvenendo e, dopo aver raggiunto suo marito nel Golfo si è ritrovata al centro di una sequenza di commenti social scaturiti dal post del tp dedicato alla Festa della Mamma..

Fonte: Getty Images

Geri Halliwell in Bahrain con Horner

Le conseguenze familiari e su Geri Halliwell

Dopo il Gp, Horner ha rilasciato delle dichiarazioni per tutelare la sua famiglia, sua moglie Geri Halliwell e i suoi figli che sono stati travolti dalle conseguenze di questo scandalo. Geri è stata vicina pubblicamente al marito, ma ciò non toglie che abbia patito l’impatto mediatico di questa storia, che ha toccato profondamente l’ex Spice Girl.

Ora dovrà decidere se proseguire nel suo intento di mantenere salda l’immagine pubblica, che ha offerto ai media internazionali, con la sua costante e ferma presenza accanto a Horner in Bahrain e in Arabia.

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