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F1: "Schumacher intenso e straziante", docufilm tra emozioni e ricordi

Il documentario su Michael Schumacher ha emozionato tifosi e appassionati, della Ferrari e non, tra le parole della moglie Corinna e dei figli Gina e Mick

16-09-2021 09:12

Non ha tradito le attese il documentario su Michael Schumacher. Andato in onda a partire da ieri su Netflix il docufilm che ripercorre la vita e la carriera del 7 volte campione del mondo di Formula 1 tra testimonianze e materiale inedito, ha emozionato e commosso i tifosi smuovendo ricordi, sensazioni, vissuti di una F1 così recente eppure tanto lontana. Soprattutto quel personaggio, vincente come pochi, reso ancora più umano dalle parole dei suoi familiari, da Corinna al figlio Mick Schumacher, che rimandano inevitabilmente allo Schumi di oggi aumentando così lo strazio e l’intensità del tutto.

Lo Schumacher uomo, Corinna grande protagonista

Un Michael Schumacher come mai lo si era visto e mai era stato raccontato. Il giusto compromesso tra la il pilota maniacale e ossessionato dalla perfezione e dalla vittoria a tutti i costi, ma anche il grande uomo, marito e padre di famiglia che ha protetto, finchè ha potuto, Corinna e i figli dal clamore e dall’esposizione mediatica. Ma anche il grande vuoto che l’incidente di Meribel del 2013 ha lasciato, nel mondo della F1 e nella famiglia di Schumi, ora chiamata lei alla protezione dell’uomo di famiglia in un filo conduttore che sembra non spezzarsi mai nella voce di Corinna, altra vera grande protagonista del documentario e dei figli, Mick e Gina Maria.

Schumacher, il documentario, le testimonianze: da Todt a Montezemolo

E poi ci sono loro, le grandi vittorie di Michael Schumacher, gli inizi, i due mondiali con la Benetton, la cinquina da sogno con la Ferrari. Per la regia di Hanns-Bruno Kammertöns, Vanessa Nöcker e Michael Wech una cavalcata impressionante di uno dei più grandi piloti che la F1 abbia visto correre in pista. Lo si evince nelle parole delle testimonianze del fratello Ralf Schumacher, pure lui pilota negli anni di Michael, Bernie Ecclestone, patron della F1 di allora, il team principal della Ferrari dei tempi d’oro e amico di famiglia Jean Todt, ancora oggi tra i pochi ammessi a far visita a Michael, colui che l’ha lanciato verso la gloria Flavio Briatore, Sebastian Vettel, il suo erede teutonico designato, Mika Hakkinen con cui ha duellato per tre anni di fila e tanti altri compresi gli altri uomini con cui ha scritto la storia di quella Ferrari dominante, dall’allora presidente Luca Cordero di Montezemolo a Piero Ferrari, il figlio del Drake. Cinque titoli consecutivi, dal 2000 al 2004.

Schumacher, emozione e commozione corrono sul web

Schumacher intenso e straziante” è uno dei commenti che si legge sui social da parte della gente, appassionati e tifosi di F1 che hanno divorato le quasi due ore di docufilm dedicato a Schumi. Tante le emozioni e i ricordi sbloccati e tutti riversati quasi in tempo reale sui social. “Ho pianto, ho riso, ho rivissuto emozioni sepolte guardando il docufilm su Michael Schumacher 1 ora e 52 minuti così intensi che ti senti solo fortunato ad aver vissuto tutte quelle domeniche davanti al televisore, supportando un campione inimitabile” scrive un fan di Schumi.

Il documentario su Schumacher è una di quelle cose che ti spezza in due, ma che alla fine ringrazierai di aver visto” si legge in un tweet, e ancora “Splendido e drammatico perché, in fondo, si capisce la vita attuale di Schumi e della sua famiglia”, “Per ripercorrere i ricordi e rivivere il Michael che tutti abbiamo conosciuto, che mai potremo dimenticare. Che manca. Mi manca. Tanto”.

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