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Giro d'Italia, tappa 17: incredibile, non ha vinto Pogacar. Impresa di Steinhauser, bravo Tiberi

Una volta tanto la fuga arriva e il 22enne tedesco vince in solitaria sul Brocon. Pogacar secondo senza forzare, Tiberi ottimo terzo: O'Connor (quarto) è sempre più vicino.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Ogni tanto arriva anche la fuga, e Georg Steinhauser non poteva scegliere giornata migliore per piazzare la zampata più bella della sua giovane carriera. Domando entrambi i versanti del Passo Brocon, sede d’arrivo di una tappa che ha visto Tadej Pogacar lasciar spazio a chi sin qui ne ha avuto meno, ma che per i colori italiani qualcosa di buono l’ha detto: Antonio Tiberi ha rosicchiato altri 44 secondi a Ben O’Connor, e sebbene di salite ne restino ancora poche da affrontare, l’assalto al quarto posto è tutt’altro che utopico.

Giro d’Italia, 17a tappa: Steinahuser bravissimo, Pogi controlla

Figlio d’arte (suo papà Tobias è stato un buon corridore a cavallo del nuovo millennio), lontano parente di Jan Ullrich (sua zia Sarah è stata sposata con il vincitore del Tour de France 1997 per pochi anni quando ancora Jan era un corridore), Steinhauser ha trovato il modo per piazzare l’acuto di giornata riuscendo a scappare ai piedi dell’ultima rampa di giornata.

Prima la tappa aveva vissuto su un tentativo di fuga portato da Giulio Pellizzari (sempre pimpante: dai che il futuro promette bene…), Nairo Quintana, Julian Alaphilippe (irriducibile), Davide Ballerini e Amanuel Ghebreigzabhier, con Marco Frigo che poco dopo s’è messo in luce provando a uscire per qualche chilometro dal gruppo. Alla fine però sono rimasti soltanto Steinhauser e Ghebreigzabhier, che ha mollato sull’ultima ascesa di giornata, consegnando al tedesco un’autostrada verso la vittoria di tappa.

Il gruppo non s’è dannato l’anima come fatto altre volte (vedi ieri con la tattica suicida Movistar): la Ineos ha tirato per Arensman e Thomas, però alla fine l’attacco l’ha piazzato Daniel Martinez, con Pogacar e Tiberi pronti a saltare sulla sua ruota. Pogacar al solito se n’è andato da solo, Martinez del suo passo e assieme a Tiberi ha spedito O’Connor a 44 secondi (abbuoni inclusi, poiché Antonio ha chiuso terzo). Un segnale forte in vista delle ultime tappe, di cui tutti farebbero bene a tener conto.

Giro d’Italia, tappa 17: ordine d’arrivo e classifica

L’ordine d’arrivo della 17a tappa del Giro:

  1. Steinhauser (Ger) in 4h28’51”
  2. Pogacar (Slo) a 1’24”
  3. Tiberi (Ita) a 1’42”
  4. Thomas (Gbr) s.t.
  5. Martinez (Col) s.t.
  6. Rubio (Col) s.t.
  7. Bardet (Fra) s.t.
  8. Arensman (Ola) a 1’55”
  9. Hirt (Cec) s.t.
  10. Majka (Pol) s.t.

Questi i primi 5 in classifica generale (qui la classifica completa):

  1. Pogacar (Slo) in 63h31’18”
  2. Martinez (Col) a 7’42”
  3. Thomas (Gbr) a 8’04”
  4. O’Connor (Aus) a 9’47”
  5. Tiberi (Ita) a 10’29”

Tappa 17, Selva Val Gardena-Passo Brocon: pagelle

  • STEINHAUSER 9: tempismo perfetto, tempesta perfetta. Approfitta della giornata di libertà che Pogacar concede al resto degli umani e la sfrutta a dovere, involandosi sull’ultima rampa e trionfando in solitaria sul Brocon. Vittoria di prestigio e messaggio ai naviganti: da oggi non è più solo (l’ex) nipote di Ullrich…
  • TIBERI 8,5: bravo, anzi bravissimo. Perché capisce le difficoltà di O’Connor e (in misura minore) di Arensman e prova ad approfittarne. Con coraggio, intuizione e senza fronzoli. Rosicchia secondi preziosi per blindare la quinta piazza e mettere nel mirino la quarta, distante 42 secondi appena. E anche il podio non è lontanissimo…
  • THOMAS 7,5: stavolta GT risponde con la classe che lo contraddistingue. Dopo la giornataccia del giorno precedente, mette i suoi uomini a tirare e risponde con intelligenza all’attacco di Martinez, che prova a staccarlo per chiudere la faccenda legata al secondo posto. Ma stavolta Geraint è rimasto incollato alla sua ruota.
  • POGACAR 7: se ne starebbe comodamente buono a guardare, ma poi ancora una volta è costretto a intervenire e non se ne cura troppo. Per come rimette a bada Martinez viene da chiedersi da quale pianeta viene…
  • MARTINEZ 6,5: prova a far saltare il banco nel Giro “degli umani”, ma a parte Pogacar (che non fa testo) che gli parte in faccia con una spedalata o giù di lì tutti gli altri fanno capire di riuscire a resistergli. Tutto invariato, ma con una tappa in meno.
  • ARENSMAN 6: costretto a una lavoro importante per favorire l’ascesa di Thomas, alla fine paga qualche secondo, difendendosi con le unghie e con i denti. Un altro che meriterebbe la top 5: O’Connor (più di Tiberi) è avvisato…
  • O’CONNOR 5: l’australiano è al gancio, ormai l’hanno capito tutti. E non riesce più a mascherare la fatica quando la strada comincia a salire, e soprattutto quando gli avversari cominciano ad aumentare il forcing. Il podio in queste condizioni diventa una chimera: sarà dura anche difendere la quarta piazza, se continua così…

Giro d’Italia, a Padova tocca nuovamente ai velocisti

Tornano protagoniste le ruote veloci nella frazione che da Fiera di Primiero porterà la carovana a Padova. In piazza Prato della Valle dopo 178 km sarà ancora una volta Jonathan Milan l’uomo da battere nel penultimo sprint prima della passerella di domenica ai Fori Imperiali.

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