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Il Porto elimina la Juve, Dalot ammette: "Non festeggiavo così da molto tempo"

Il giocatore del Milan si racconta a 'The Athletic': "Il giocatore che mi ha sorpreso di più è Bennacer".

Diago Dalot è una delle rivelazioni di questo Milan che sta sorprendendo sia in Serie A che in Europa League. oggi i rossoneri affronteranno il Manchester United nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

Lui, da giocatore del Milan ma di proprietà degli inglesi, ha rilasciato un’intervista a ‘The Athletic’, dove ha toccato vari temi. Lui, portoghese cresciuto nel Porto, ha ammesso di aver esultato parecchio per la sconfitta della Juventus in Champions League.

“Non festeggiavo una vittoria del Porto come quella da molto tempo. È stato qualcosa di straordinario. Ero qui con la mia ragazza. Mia madre festeggiava anche. È stato fantastico il modo in cui hanno vinto. Mi sento solo un po’ triste per i tifosi perché non erano allo stadio”.

Arrivato al Milan, Dalot è rimasto sorpreso in particolare da un giocatore della rosa dei Diavoli: Ismaël Bennacer.

“Mi ha sorpreso al 100%. Non sapevo che fosse così bravo. Sapevo che era un buon giocatore, ma per un ragazzo così giovane avere quella qualità con la palla e l’aggressività e l’intensità che ha, questa è stata la sorpresa più grande”.

Al Milan ha giocato spesso anche come terzino sinistro, quando ha dovuto sostituire Theo Hernandez.

“Soprattutto nel mio ultimo anno al Porto, ho iniziato a giocare a sinistra perché avevamo un paio di terzini destri e nessun sinistro. Mi sono sentito a mio agio. Non dico che sono fantastico con il mio piede sinistro, ma va bene perché mio padre mi ha sempre detto di utilizzare il mio piede sinistro. Tatticamente è molto diverso, hai la percezione che il campo sia differente”.

Infine, il portoghese parla anche del calcio italiano dal punto di vista tattico e delle differenze con il calcio inglese.

“In Premier League c’è più intensità e più ritmo, c’è un po’ più di spazio e libertà. Mentre in Italia la questione è più tattica, ci sono più duelli uno contro uno. Si tratta quasi di una partita a scacchi, è molto affascinante”.

OMNISPORT | 18-03-2021 14:28

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