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Inter, Marotta è la garanzia di Inzaghi: rinnovi e mercato, le strategie del nuovo presidente

Il tecnico firmerà un biennale da 6,5 milioni, poi toccherà a Barella e Lautaro prolungare fino al 2029. In partenza Carboni e Dumfries, quattro nomi per sostituire l'olandese

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Beppe Marotta è il 22esimo presidente dell’Inter, nominato questa mattina da Oaktree dopo un’opera di persuasione nemmeno tanto lunga. Un momento di svolta per tutto il mondo nerazzurro dopo l’era-Zhang: “È finito il tempo dei presidenti mecenati come Moratti, Fraizzoli, Pellegrini – ha detto Marotta – oggi il calcio purtroppo ha una dimensione diversa ma ognuno di loro ha passato a me una grande linea da seguire”.

Inter-Inzaghi, vista sul rinnovo

Ed è naturale che ora tutti gli argomenti legati al mondo Inter vengano visti sotto una nuova luce: in particolare, il rapporto con il tecnico, Simone Inzaghi, del cui rinnovo si parla da tempo. “Marotta rappresenta la continuità, sono contento, lo conosciamo tutti e sappiamo che persona è – sono state le parole, ai microfoni di Sky Sport del tecnico dell’Inter – il mio rinnovo? Poi ci incontreremo non c’è nessun tipo di problema, abbiamo un grandissimo rapporto”, ha assicurato Inzaghi. La realtà è che mancano soltanto i dettagli con il tecnico dello scudetto: per lui è pronto un rinnovo biennale con stipendio da 6,5 milioni, terzo da quando è arrivato a Milano. E dopo il tecnico, i giocatori.

Barella e Lautaro: manca solo la firma

Dopo il Cda, arriverà l’annuncio sul nuovo contratto di Barella con cui l’accordo è stato raggiunto in pieno. Manca solo la firma, che arriverà a breve: il centrocampista si legherà all’Inter fino al 2029, proprio come il compagno Lautaro. Partirà da uno stipendio da 6,5 milioni, che salirà facilmente con la parte variabile. Stessa durata per Lautaro, cifre più gonfie: contratto fino al 2029, stipendio da 9+bonus all’anno. Ma non c’è soltanto il rinnovo di Lautaro Martinez, a tenere banco.

Inter, Dumfries e Carboni in partenza

Come riporta la Gazzetta dello Sport, sono due gli addii che l’Inter reputa “pesanti”: Dumfries e Valentin Carboni, dai quali complessivamente provare a tirare fuori 50 milioni di euro. Soldi con i quali entrare poi nella fase tre del mercato, quella dei ritocchi. A breve andrà in scena anche un incontro tra l’area sportiva della società e il tecnico Simone Inzaghi, per identificare i ruoli da rinforzare dopo i colpi Taremi e Zielinski.

Quattro jolly sulla fascia per Inzaghi

Sono quattro i nomi che l’Inter ha cerchiato in rosso, per il momento, per sostituire Dumfries dal quale si conta di ricavare almeno 30 milioni. Il primo è Yukinari Sugawara, giapponese classe 2000 dell’Az Alkmaar che nell’ultima stagione si è affermato come il miglior esterno del campionato olandese. Il secondo è Emil Holm, svedese classe 2000 in prestito all’Atalanta ma di proprietà dello Spezia. Il terzo è Michael Kayode, classe 2004 della Fiorentina alla sua prima (positiva) annata in prima squadra, conclusa con 36 presenze totali. Infine, Arnau Martinez, spagnolo classe 2003 e fra i protagonisti della rivelazione Girona.

Marotta scatena i tifosi dell’Inter

Inter, Marotta è la garanzia di Inzaghi: rinnovi e mercato, le strategie del nuovo presidente Fonte: Ansa

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