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Inter, per Marotta nessuno è incedibile ma rivela: "Sapete in quanti vogliono andar via?"

Il dg in un convegno organizzato dal Foglio sportivo, parla di mercato, Inzaghi, rinnovi e futuro dopo la seconda stella conquistata nel derby

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Sono passati due giorni ma la seconda stella dell’Inter brilla ancora: la festa nerazzurra durerà ancora fino alla fine della stagione, visto il largo anticipo con cui è stato conquistato lo scudetto, ma tra un brindisi e l’altro è già tempo di organizzare il futuro. E’ il compito che spetta a Beppe Marotta che, intervenuto a un convegno organizzato dal Foglio sportivo, ha tracciato le linee dell’Inter che sarà.

Marotta ha esultato solo al fischio finale

Il dg nerazzurro ripercorre le emozioni del derby e ammette che nel finale convulso non era tranquillo: “I 95′ giocati l’altra sera, fino all’ultimo calcio d’angolo ci avrebbero potuto far vedere scenari differenti. Poi è finito tutto, ci siamo lasciati andare e ci siamo riconosciuti campioni d’Italia con la seconda stella, qualcosa di straordinario”. Già a caldo Marotta aveva indicato la società forte, a dispetto di tutto, come uno dei segreti del successo: “Riconosciamo il ruolo importante avuto dall’allenatore e da parte della squadra. Entrambi hanno avuto alle spalle una società forte, non c’è vittoria in campo se non c’è alle spalle una società forte. E’ venuto fuori un modello vincente e siamo orgogliosi di rappresentarlo”.

Marotta anticipa prolungamento contratto Inzaghi

Squadra vincente non si cambia, a partire dal tecnico: “Vogliamo continuare questo processo evolutivo non di certo rivoluzionario. Sicuramente la conduzione tecnica di Inzaghi non si discute, anzi. Ci siederemo anche su indicazioni di Zhang per allungare il contratto, non faremo rivoluzioni nella squadra ma cercheremo di guardare l’obiettivo della sostenibilità che caratterizza i modelli di tutte le squadre italiane con l’obiettivo di centrare altri obiettivi vincenti. Abbiamo consolidato alcuni traguardi e trofei ma siamo in piena attività, c’è margine di miglioramento, questo è sicuro, c’è margine per avere aspettative e per far sì che torni a mantenere quel ruolo di protagonista riconosciuto negli ultimi anni”.

Marotta ottimista su rinnovo Lautaro

A caldo Lautaro non aveva dato certezze sul rinnovo (“dobbiamo parlare con la società”) ma il dg nerazzurro è più che ottimista, per lui come per Barella: “Più che di rinnovo parlerei di prolungamento, non abbiamo nessun caso di ansia dove dobbiamo intervenire velocissimamente, assolutamente no. Con Ausilio e Baccin vogliamo analizzare un parco giocatori per il loro mantenimento della società. Cercheremo di assecondarli dove ci sarà possibilità di farlo perché vogliamo creare uno zoccolo duro che amano questa maglia e hanno un senso di appartenenza”.

Infine capitolo acquisti: “Non facciamo preclusioni: mantenere questo organico vuol dire mantenere un gruppo di giocatori vincenti e questo è già tanto. Agiremo nel migliore dei modi, due acquisti ufficiosamente sono già fatti. Con Ausilio, sottolineo, è un bravissimo DS, lavoreremo per puntellare un organico già di per sè forte. Se ci sono incedibili? Nel mondo del calcio di incedibilità non si deve parlare. Le società non sono più padrone dei giocatori, il destino è sempre nella testa di loro stessi. Posso dire con schiettezza che tutti i nostri giocatori hanno espresso la volontà di proseguire con noi anche perché, non dimentichiamoci, siamo l’Inter, una delle migliori in Europa, meglio di qua dove si può andare?”

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