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Italia-Inghilterra: la prova di Retegui ai raggi X, l’esordio del bomber che non parla italiano

Il gol a Napoli contro l'Inghilterra forse era scritto nel destino dell'attaccante, argentino di nascita. Ma, rete a parte, come ha giocato il nuovo bomber dell'Italia? La sua prova nel dettaglio.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Ha fatto gol al primo (e unico) vero tiro in porta, suo e dell’Italia. Mateo Retegui ha fatto centro al debutto con la maglia azzurra, come Orsolini contro l’Armenia nel 2019 a Palermo e come un altro oriundo, Eder, otto anni fa a Sofia, contro la Bulgaria. La sua però è stata una rete amara. Non ha evitato infatti agli azzurri la sconfitta nel match d’esordio delle qualificazioni a Euro 2024 contro l’Inghilterra. Qualificazioni che si sono messe subito in salita.

Retegui “l’argentino” a segno a Napoli contro gli inglesi

In fondo era scritto nel destino che dovesse fare subito centro. Argentino di nascita, al debutto nello stadio che porta il nome del ‘Diez’: Diego Armando Maradona. E contro gli inglesi poi, gli avversari in campo e fuori, con la questione mai risolta delle Malvinas (o delle Falklands, a seconda dei punti di vista) a fare da sottofondo a ogni confronto tra la nazionale dei Leoni e quella Albiceleste. Retegui “l’argentino” non ha perdonato l’Inghilterra, anche se ha scelto di indossare la maglia dell’Italia, piuttosto che quella della Selección.

La prestazione di Retegui ai raggi X: ok il secondo tempo

Gol a parte, come ha giocato l’ultimo oriundo della fertile tradizione della nazionale italiana che Mancini ha accostato al “primo Batistuta“? Nel primo tempo male, come quasi tutti del resto. Il Ct gli aveva chiesto un lavoro di raccordo che non c’è stato. Stretto nella morsa dei difensori avversari, forti fisicamente e più smaliziati a livello internazionale, Retegui ha toccato pochissimi palloni, scarsamente assistito da un centrocampo poco ispirato. Meglio nella ripresa. Al di là della rete su assist di Pellegrini, l’attaccante scuola Boca è entrato più nel vivo del gioco, propiziando anche l’espulsione di Shaw.

Le critiche del web a Retegui: “Non sa parlare italiano”

A fine gara lo stesso Retegui ha ammesso di essere contento per il gol e per il debutto con l’Italia, non per il risultato. E lo ha fatto in spagnolo, scatenando vivaci reazioni sui social. “Oddio, questo non parla una sola parola in italiano”, il commento di tanti. “Non solo non parla, ha avuto bisogno della traduzione pure per domande scontate tipo: sei contento per il gol?”, altri affondi. In attesa di prendere dimestichezza con la lingua di Dante, Retegui si esprime per ora in un linguaggio universale: quello dei gol. Del resto, Mancini lo ha chiamato per questo.

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