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Juventus, come giocherebbe Allegri senza Vlahovic e con Lukaku e Weah

La Vecchia Signora inizia a prendere forma. Si va verso la conferma del 3-5-2 con Big Rom figura centrale del nuovo corso bianconero

16-07-2023 11:37

Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

La Juventus 2023/2024 è un cantiere aperto. In uscita c’è quasi una rosa intera, data la probabile esclusione dalla competizioni europee e un fabbisogno di calciatori oggettivamente minore rispetto al passato. Oltre agli esuberi, poi, ci sono pure esigenze di bilancio con la proprietà che ha rifiutato qualsiasi intervento di ricapitalizzazione dettando una linea ben precisa: auto-sostenibilità. Significa che bisogna fare con quello che si ha. Per questo motivo una cessione eccellente è quasi un obbligo e ad oggi l’indiziato principale sembra essere Dusan Vlahovic, finito nel mirino del Paris Saint-Germain.

Il modulo: si ricomincia ancora dal 3-5-2

Ad oggi la soluzione più probabile, data la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri, è quella di una conferma del 3-5-2. Stesso modulo utilizzato pure nella passata stagione, con risultati alterni. Se la porta dovrebbe essere di fatto già blindata con Szczesny e Perin, qualche novità in più potrebbe esserci in difesa. Gleison Bremer non è incedibile ma la richiesta della Juve per il centrale brasiliano è assai elevata, per cui dovrebbe rimanere. Ad affiancarlo ci dovrebbero essere i soliti Gatti e Danilo. Alex Sandro va verso la permanenza, così come Rugani. Addio amaro, invece, per Leonardo Bonucci. Possibile qualche new entry dal mercato, anche se la linea per ora è quella di tastare i giovani, in particolar modo De Winter e Huijsen.

Si punta sulle fasce. In mezzo al campo nuovo colpo in arrivo

Per quanto riguarda la fascia destra Timothy Weah prenderà il posto lasciato vacante da Juan Cuadrado. A facilitarne l’ambientamento arriverà anche un ulteriore tassello che potrebbe essere l’ex atalantino Timothy Castagne attualmente in forza al Leicester. Piace pure Emil Holm dello Spezia. A centrocampo, invece, si riparte senza alcun dubbio da Fagioli, Locatelli e Rabiot. Si va verso la conferma di Miretti, nella speranza di una definitiva maturazione.

Dovrebbe restare pure Rovella, almeno fino ad agosto per una completa valutazione finale. In uscita Zakaria (vicino al West Ham che ha appena ceduto Rice), McKennie e Arthur (occhio alla Fiorentina). Chi manca all’appello? Paul Pogba per il quale vanno valutate gradualmente le condizioni fisiche. La Juve vorrebbe piazzare un altro colpo in mediana: il prescelto sarebbe Kessié del Barcellona. Non è da scartare, però, una soluzione diversa e maggiormente qualitativa come De Paul o Samardzic. Sulla corsia mancina, ad oggi, le caselle sono tutte occupate da Kostic e Iling-Junior più il rientrante Cambiaso.

Il peso dell’attacco su Lukaku

Con l’arrivo di Giuntoli qualcuno aveva ipotizzato in una perdita di potere da parte del coach Max Allegri. A giudicare dalle prime mosse, però, non sembra che il tecnico abbia dovuto fare qualche passo indietro, anzi. L’idea Romelu Lukaku deriva proprio dalla necessità dell’allenatore di avere un centravanti con caratteristiche diverse rispetto a Dusan Vlahovic.

Cosa manca per completare l’operazione col belga? La cessione del serbo, che potrebbe andare al Psg per una cifra tra gli 80 e i 90 milioni. Accanto a Big-Rom allo stato attuale dovrebbe esserci Federico Chiesa, con Milik e Kean nel ruolo di alternative di lusso. Soulé è invece sul mercato, in attesa di offerte. Se Chiesa dovesse però ricevere proposte adeguate la Juve, per motivi tattici oltre che economici, non si opporrebbe e setaccerebbe il mercato a caccia di una seconda punta di ruolo.

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