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La classifica senza errori arbitrali: sedicesima giornata ai raggi X

Polemiche e discussioni in alcune partite: Mariani non convince del tutto in Napoli-Atalanta, perplessità su Chiffi e Fabbri a Torino e Genova.

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Altra giornata ricca di polemiche, ma stavolta i direttori di gara se la cavano. Turno di campionato esente da gare falsate, il quartultimo del girone d’andata. Anche se condito dai “soliti” errori e dalle consuete, fisiologiche sviste. Concentrate però in partite come quelle di Genova e di Torino, dal risultato non in discussione, oppure non determinanti per l’esito del confronto, come nel match del Maradona.

Napoli-Atalanta, i peccati veniali di Mariani

Ha sbagliato molto Mariani in Napoli-Atalanta, rendendosi tuttavia protagonista di peccati veniali (si fa per dire), come la spinta di Zappacosta su Elmas al limite dell’area orobica incredibilmente non ravvisata, oppure il fallo in attacco fischiato allo stesso Elmas nel finale: non c’era rigore, ma non c’era neppure fallo del nord macedone. Non stigmatizzabile l’errore dell’arbitro in occasione del tocco di mano di Zapata sul primo gol dell’Atalanta, realizzato da Malinovskyi: Mariani non poteva accorgersene e il Var, da protocollo, non aveva margini per intervenire.

Arbitri, le altre partite del sedicesimo turno

Eccessiva l’espulsione di Milinkovic-Savic in Sampdoria-Lazio, decisa da Fabbri nel finale di una partita ormai in naftalina e giunta dopo una evidente spinta di Adrien Silva ai danni del serbo della Lazio. Pessima, inoltre, la gestione dei cartellini da parte di Chiffi in Juventus-Genoa, con tanti gialli inspiegabili. Qualche dubbio, infine, per le decisioni di Massimi in Cagliari-Torino. I rossoblu reclamano per una trattenuta di Buongiorno ai danni di Joao Pedro e per una spinta di Sima su Nandez in area: tutto regolare per l’arbitro, ma siamo davvero al limite.

La classifica senza errori arbitrali

Ecco la classifica del campionato di serie A al netto degli errori determinanti dei fischietti: Inter 37 punti; Atalanta, Napoli, Milan 36; Roma 28; Fiorentina 27; Bologna 26; Lazio, Juventus 25; Verona 23; Empoli 21; Torino, Sassuolo 20; Sampdoria, Udinese 15; Genoa 13; Venezia 11; Cagliari, Spezia 10; Salernitana 6.

E la classifica reale

Ecco invece la graduatoria reale del campionato (tra parentesi i punti in più e in meno dovuti a sviste o errori): Milan (+2) 38; Inter 37; Napoli 36; Atalanta (-2) 34; Fiorentina, Juventus (+2) 27; Roma (-3), Lazio 25; Bologna (-2) 24; Verona, Empoli (+2) 23; Sassuolo 20; Torino (-1) 19; Udinese (+1) 16; Sampdoria, Venezia (+4) 15; Spezia (+2) 12; Genoa (-3), Cagliari 10; Salernitana (+2) 8.

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

Albo d’oro campionato senza errori arbitrali Virgilio Sport

2019-20: Inter

2020-21: Inter

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