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Vlahovic risolleva la Juve nel derby, ma i problemi restano. Pagelle

La Juve si prende il derby della Mole e rialza la testa. La decide Vlahovic, ma due nuovi stop non possono fare dormire sonni tranquilli ad Allegri

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La Juventus si ritrova in uno dei derby più in bilico degli ultimi anni e si prende un successo che vale molto più dei tre punti finali. Bene il Torino, specie nella prima frazione, ma la voglia di segnare la svolta di Dusan Vlahovic rompe gli equilibri al momento giusto e premia l’attenzione e la convinzione di una Vecchia Signora, ancora convalescente, ma con una gran voglia di rialzarsi. Il derby può essere il primo passo, anche se le uscite anticipate Bremer e Vlahovic non possono non preoccupare.

I momenti chiave di Torino-Juventus

Il Torino prova a fare la gara, ma la prima vera grande occasione è per Vlahovic, che appena dopo la mezz’ora sfonda centralmente ben imbeccato da Kean. Il serbo spara dall’altezza del dischetto, ma Milinkovic-Savic gli sbarra la strada. Arrivano, poi, le conclusioni dalla distanza di Locatelli e Rabiot, attento e reattivo l’estremo difensore granata, che spegne l’assalto bianconero. Pochi minuti e ci prova Cuadrado con uno spunto dalla destra che non trova lo specchio e sfila sul fondo.

A inizio ripresa, Bremer è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico. Il Toro ci prova con Vlasic e Lazaro, ma Szczesny non si lascia sorprendere. Ancora una volta, però, l’occasione migliore è per i bianconeri. Vlahovic allarga per Kostic, che lascia sul posto il diretto avversario e appoggia al centro. Sulla sfera ci va Kean che spreca da ottima posizione. La Juve alza i giri e, dopo un altro grande intervento di Milinkovic-Savic su Vlahovic, passa. La rete è proprio dell’ex Viola, che insacca in spaccata dopo il colpo di testa di Danilo su angolo dalla sinistra di Cuadrado e decide la gara.

Juve, un successo per rialzare la testa

Sconfitta con il Maccabi Haifa, nuovo infortunio per Angel Di Maria, ritiro forzato, contestazione dei tifosi. Non era, di certo, il miglior modo per arrivare al primo derby della stagione per la Juventus di Massimiliano Allegri, praticamente fuori dalla Champions League e a ben dieci lunghezze dal primato del Napoli in campionato.

Il timore di dover vincere a tutti i costi aleggia chiaramente nel primo tempo sui volti dei bianconeri. Nella ripresa, il calo di un Toro spuntato e meno attendo dietro, uniti al grande equilibrio in fase difensiva facilitano aiutano la Juve. La zampata e la rabbia di Vlahovic per il gol del vantaggio aiuteranno ascaricare la tensione, ma per ritrovare il sorriso ci vorrà ancora un po’ di tempo. L’abbraccio collettivo al triplice fischio è, forse, ancora più importante della prestazione. Un derby come questo non si vince senza compattezza e la Juve ne avrà un grande bisogno. Quello di cui i bianconeri non sentivano certamente necessità sono gli stop di Bremer e Vlahovic.

Le pagelle: migliori e peggiori di Juventus-Torino

Cuadrado 5,5: Perde due palloni sanguinosi a inizio gara, ma il Toro non ne approfitta. Con il passare dei minuti entra meglio in gara e dà una mano in difesa. Ha il pregio di calciare il corner su cui nasce il gol di Vlahovic, ma deve ritrovare convinzione.

Danilo 7: Non solo l’assist per il gol, ma tanta corsa ed esperienza che restituiscono sicurezza a tutta la retroguardia bianconera.

Kostic 6: Gara dai due volti. Primo tempo opaco e in affanno, ripresa con più libertà e spirito d’iniziativa. Dal suo mancino nasce sempre qualcosa di pericoloso, ma la libertà concessa dalla difesa del Toro lo aiuta e non poco.

Kean 5,5: Tra i più positivi nel primo tempo, l’errore a inizio ripresa dimostra troppa sufficienza.

Vlahovic 6,5: Corre e svaria su tutto il fronte offensivo come non si vedeva da po’. La voglia di riprendersi la scena c’è e si vede. La cattiveria con cui si avventa sulla sfera del vantaggio ne è la riprova. Peccato l’uscita per infortunio.

Milinkovic-Savic 7: Il migliore in assoluto. Quando la Juve arriva dalle sue parti è sempre pericolosa, ma lui si supera, due volte su Vlahovic. Alla terza, non può nulla.

Vlasic 5,5: Chiamato a giostrare come terminale offensivo, si vede troppo poco. Impegna Szczesny a inizio ripresa, ma si intestardisce spesso con tentativi dalla distanza puntualmente respinti dalla difesa bianconera.

Torino-Juventus, il tabellino del derby della Mole

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji (79′ Zima), Schuurs, Rodriguez; Ola Aina (79′ Singo), Lukic, Linetty (78′ Karamoh), Lazaro; Miranchuk, Radonjic (70′ Pellegri); Vlasic. A disposizione: Gemello, Berisha, Vojvoda, Buongiorno, Ricci, Ilkhan, Bayeye, Adopo, Garbett, Seck. All. Ivan Juric.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Bremer (52′ Bonucci), Danilo, Alex Sandro; Cuadrado, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Vlahovic (90′ Paredes), Kean (73′ Milik). A disposizione: Pinsoglio, Perin, Gatti, Rugani, Miretti, Fagioli, Soulé, Iling-Junior. All. Massimiliano Allegri.

ARBITRO: Maurizio Mariani sezione di Aprilia

MARCATORI: 74′ Vlahovic

NOTE: Ammoniti: Linetty

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