Il Milan segue con attenzione Cesc Fabregas, divenuto ormai un serio candidato alla panchina rossonera per la prossima stagione: tuttavia c’è chi teme che “l’effetto Thiago Motta”, ovvero che il giovane tecnico catalano possa fallire nel salto da una realtà come il Como a una big della serie A.
- Milan intrigato dalla soluzione Fabregas
- Milan: Fabregas e il rischio “dell’effetto Motta”
- Fabregas e Motta: i punti in comune
- Milan, la gavetta ridotta di Fabregas
Milan intrigato dalla soluzione Fabregas
Cesc Fabregas è nel mirino del Milan, che lo segue con attenzione e lo ritiene un serio candidato alla panchina rossonera per la prossima stagione, dopo la separazione ormai scontata da Sergio Conceiçao. Fabregas intriga i dirigenti rossoneri, a partire dall’a.d. Giorgio Furlani, per una serie di ragioni: ama il calcio propositivo, sa valorizzare i giovani e ha costi in linea con la politica del Milan. Il catalano, 37 anni, guadagna un milione l’anno, ma è legato al Como da un contratto che scadrà solo nel giugno 2028.
Milan: Fabregas e il rischio “dell’effetto Motta”
Al di là dei problemi che Fabregas potrebbe incontrare per separarsi dal Como, però, c’è anche chi teme che al Milan il 37enne tecnico catalano possa subire “l’effetto Thiago Motta”, ovvero perdersi nel passaggio da una piccola realtà di provincia a un top club della serie A.
A porre il problema è Carlo Pellegatti, storica voce del milanismo, che alla trasmissione radio “Tutti Convocati” su Radio 24 ha posto qualche dubbio sulla scelta di Fabregas. “È un tecnico che potrebbe interessare al Milan, deve capire se riesce a liberarsi dal Como – le parole del giornalista – Ma soprattutto se si sente pronto per evitare l’errore di Thiago Motta: andare al Milan, all’Inter o alla Juventus è un altro sport”.
Fabregas e Motta: i punti in comune
Da questo punto di vista, i tratti in comune tra Fabregas e Thiago Motta sono molteplici. Nel corso della carriera i due allenatori sono stati grandi centrocampisti e hanno avuto entrambi la possibilità di lavorare con tecnici che hanno fatto la storia del calcio: entrambi sono stati giocatori sia di Pep Guardiola che di José Mourinho, Fabregas ha giocato anche per Arsene Wenger e Antonio Conte, mentre Motta ha avuto tra i suoi allenatori anche Carlo Ancelotti, Louis Van Gaal e Gian Piero Gasperini.
Milan, la gavetta ridotta di Fabregas
Rispetto a Fabregas, però, l’italo-brasiliano ha avuto una gavetta più lunga, avendo allenato Spezia e Bologna prima della sfortunata esperienza alla Juventus. In questo senso Fabregas rappresenterebbe un vero e proprio salto nel buio per il Milan: il catalano è solo alla seconda stagione da allenatore e finora ha vissuto questo mestiere solo sulla panchina del Como.